Apri il menu principale

Palazzo Fibbioni

edificio dell'Aquila
Palazzo Fibbioni
Palazzo Fibbioni 2014-1.jpg
Palazzo Fibbioni, restaurato, nel 2014.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo
LocalitàL'Aquila
Indirizzovia San Bernardino
Coordinate42°21′02.6″N 13°24′00″E / 42.350722°N 13.4°E42.350722; 13.4Coordinate: 42°21′02.6″N 13°24′00″E / 42.350722°N 13.4°E42.350722; 13.4
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXVI secolo
Stilerinascimentale
Usosede del Comune dell'Aquila (2015-)
Realizzazione
ProprietarioFondazione Fibbioni

Palazzo Fibbioni, citato talvolta come Palazzo Fibbioni Lopez, è un palazzo storico dell'Aquila, dal 2015 sede del municipio.

StoriaModifica

Era il palazzo principale dell'omonima famiglia il cui capostipite, Bertolomeo del Secco, si trasferì all'Aquila nel XVI secolo dalla provincia di Novara ricevendo qui il soprannome di Fibbione[1]. La famiglia si è estinta sul finire del XIX secolo[1] e le ultime eredi, Teodora ed Agnese Fibbioni, decisero nel 1899 di istituire un'apposita fondazione per la gestione e la tutela della struttura[2]

L'edificazione del palazzo è riconducibile agli ultimi anni del XVI secolo (Giambattista Fibbioni, figlio di Bartolomeo vi abitava già nel 1578[1]) ed è considerato uno dei primi esempi di architettura civile aquilana di stampo rinascimentale[3].

Lesionato già dal terremoto del 1703[4], è stato nuovamente danneggiato dal sisma del 2009 venendo poi restaurato a partire dal 2012. I lavori si sono conclusi nell'agosto del 2014.

DescrizioneModifica

Posto proprio sull'incrocio detto dei Quattro Cantoni, centro del sistema cardo-decumanico, il palazzo costituisce un unico aggregato con il contiguo palazzo Lopez tanto che non è raro riferirsi alla struttura con il nome unificato di palazzo Fibbioni Lopez[2].

È caratterizzato da due prospetti pubblici di cui il principale volto su via San Bernardino e il secondario su corso Vittorio Emanuele II; entrambe le facciate sono tripartite orizzontalmente con quella principale, probabilmente modificata nei secoli successivi, recante un portale bugnato databile al XVI o XVII secolo[3]. Nel prospetto di via San Bernardino le aperture, tutte di stampo classico quadrangolare, sono raggruppate al centro in corrispondenza del portale[3]. L'interno presenta alcuni soffiti lignei tra i più importanti della città, con dipinti ad opera di Giovan Paolo Cardone, allievo di Pompeo Cesura[2].

NoteModifica

  1. ^ a b c Colapietra, pag.227
  2. ^ a b c Giovanni Baiocchetti, Palazzo Fibbioni, un altro gioiello restituito alla città, in ilcapoluogo.globalist.it, 29 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ a b c Moretti, Dander, pag.76
  4. ^ Clementi, Piroddi, pag.119

BibliografiaModifica

  • Alessandro Clementi, Elio Piroddi, L'Aquila, Bari, Laterza, 1986;
  • Raffaele Colapietra (con Mario Centofanti, Carla Bartolomucci e Tiziana Amedoro), L'Aquila: i palazzi, L'Aquila, Ediarte, 1997;
  • Mario Moretti, Marilena Dander, Architettura civile aquilana dal XIV al XIX secolo, L'Aquila, Japadre Editore, 1974;
  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005;

Altri progettiModifica