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Palazzo di Yıldız

Palazzo imperiale di Istanbul
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Palazzo di Yıldız
İstanbul 5716.jpg
Facciata del palazzo
Localizzazione
StatoTurchia Turchia
RegioneMarmara
LocalitàIstanbul
Coordinate41°02′57.84″N 29°00′39.96″E / 41.0494°N 29.0111°E41.0494; 29.0111Coordinate: 41°02′57.84″N 29°00′39.96″E / 41.0494°N 29.0111°E41.0494; 29.0111
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXIX secolo
Realizzazione
ArchitettoRaimondo D'Aronco

Il palazzo di Yıldız (in turco: Yıldız Sarayı, letteralmente palazzo, saray, della stella, yıldız) è un vasto complesso palaziale ottomano situato a Istanbul, in Turchia, costruito nel XIX secolo e all'inizio del XX secolo. È stato la residenza del sultano e della sua corte nel tardo XIX secolo.

Indice

Le originiModifica

Il vasto terreno boscoso di Yıldız faceva parte del patrimonio privato del sultano come riserva di caccia fin dal regno di Solimano il Magnifico (1494-1566). Il primo edificio costruito su questi terreni fu una residenza estiva voluta da Selim III per sua madre Mihrişah Valide Sultan[1]. Dopo di lui Mahmud II (1789-1839) utilizzò il sito per farvi svolgere le esercitazioni del suo nuovo esercito ottomano (i vittoriosi soldati di Muhammad); nulla resta, tuttavia, del padiglione da lui fatto costruire.

Anche il sultano Abdülmecid I (1823-1861) vi fece costruire una nuova residenza estiva per la madre Bezmiâlem Valide Sultan[2]; l'edificio, denominato Palazzo d'estate della beneamata e successivamente ristrutturato, è oggi conosciuto come il Palazzo della regina madre.

Durante il regno di Abdul Aziz (1830-1876) furono poi costruiti il palazzo del gran ciambellano (Büyük Mabeyn Köşkü), il Padiglione di Malta (Malta Köşkü) e il Padiglione Çadır (Çadır Köşkü).

L'assetto definitivo al sito fu dato alla fine del XIX secolo dal sultano Abdul Hamid II, che volle trasferire la residenza imperiale dal Palazzo Dolmabahçe, situato sul Bosforo, per timore di un attacco dal mare. Fece perciò ampliare il palazzo di Yıldız, ordinando all'architetto italiano Raimondo D'Aronco la costruzione di nuovi edifici per adeguare il complesso palaziale alla nuova funzione. Yıldız Sarayı costituisce così il quarto ed ultimo episodio dell'architettura palaziale ottomana, dopo il Palazzo Vecchio (Eski Sarayı)[3], il Palazzo di Topkapı e il Palazzo di Dolmabahçe. Da qui fu governato l'impero ottomano per i suoi ultimi 33 anni.

Gli edificiModifica

La residenza consiste di numerosi edifici, tra cui:

  • il palazzo del gran ciambellano (Büyük Mabeyn Köşkü), l'edificio più grande del complesso, costruito nel 1866. Era usato dal sultano Abdul Hamid II, che vi aveva il proprio ufficio, per funzioni e ricevimenti ufficiali. Al piano superiore c'era l'ufficio privato di Ghazi Osman Pascià, mentre le stanze al piano inferiore erano utilizzate dai ciambellani di corte. Furono ospitati qui l'arciduca Rodolfo d'Asburgo nel 1884, e il Kaiser Guglielmo II nel 1889.

NoteModifica

  1. ^ La Valide Mihrişah Sultan (c. 1745–1805) era una moglie georgiana del sultano Mustafa III, e fu di fatto co-reggente dell'Impero ottomano durante il regno del figlio Selim dal 1789 al 1805. Erano entrambi membri di una confraternita di dervisci roteanti. Si veda la voce inglese
  2. ^ Bezmiâlem Valide Sultan (1807-1853) fu la seconda moglie di Mahmud II, forse georgiana o russa, forse ebrea o cristiana.
  3. ^ la prima sede imperiale, costruita nei pressi delle rovine del Foro di Teodosio, dove poi sarebbe stata edificata la Beyazıt Camii.

BibliografiaModifica

  • Bülent Bilgin, Geçmişte Yıldız Sarayı - Only yesterday at Yıldız Sarayı, İstanbul, Yıldız Sarayı Vakfı, 1988.

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