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Paolo Pozzo (Verona, 8 marzo 1741Mantova, 18 dicembre 1803) è stato un architetto italiano.

Indice

BiografiaModifica

Il padre Carlo, immigrato a Verona nel 1738, esercitava la professione di capomastro muratore[1]. Nella città scaligera fu avviato a studi umanistici propendendo ben presto per gli studi d'architettura. Per necessità familiari dal 1760, con base a Venezia, per tre anni, fu capitano di nave mercantile, dedito a spedizioni marittime in Dalmazia e nel Mediterraneo orientale[2].

Divenuto professore d'architettura nel 1771 presso la "Reale Accademia di scienze e di belle lettere di Mantova", stabilì la sua dimora nella città virgiliana della quale, dal 1772, fu regio architetto intervenendo nelle principali opere architettoniche della città.

Nel 1801, in occasione dell'inaugurazione del monumento a Virgilio nella Piazza Virgiliana (30 Ventoso Anno IX- 15 ottobre 1797), progettò gli apparati effimeri per la festa (una piramide posticcia dentro un boschetto di alloro). La sistemazione urbanistica dell'ex Piazza dell'Argine, con lo slargo che sporge ad anfiteatro entro tre nuovi edifici, fu ottenuto demolendo, prima del 1797, la chiesa della Madonna dell'Argine. La festa popolare fu immortalata in una incisione di Luigi Rados.[3]

OpereModifica

 
Casa di Giulio Romano con interventi di Paolo Pozzo

NoteModifica

  1. ^ Memorie dell'Imperiale regio Istituto del Regno lombardo-veneto, Volume 1, cit., pag. 49.
  2. ^ Memorie dell'Imperiale regio Istituto del Regno lombardo-veneto, Volume 1, cit., pag. 50.
  3. ^ Giuseppina Benassati, Lauro Rossi (a cura di), L'Italia nella Rivoluzione 1789 1799, Casalecchio di Reno, Grafis Edizioni, 1990, pp. 276-277 con immagine, SBN IT\ICCU\CFI\0133599. Catalogo mostra alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
  4. ^ Lombardia Beni Culturali, Paolo Pozzo, su lombardiabeniculturali.it.
  5. ^ Memorie di Bondeno, Ricerche Raccolta annotazioni cronache.

BibliografiaModifica

  • Memorie dell'Imperiale regio Istituto del Regno lombardo-veneto, Volume 1, Milano, Imp. Regia Stamperia, 1819
Controllo di autoritàVIAF (EN96568030 · GND (DE142194654 · ULAN (EN500120134 · CERL cnp01271380