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Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Biblioteca nazionale centrale di Roma.jpg
Vista esterna della biblioteca dall'ingresso sul viale Castro Pretorio.
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
CittàRoma-Stemma.png Roma
IndirizzoViale Castro Pretorio, 105 00185
Caratteristiche
TipoPubblica - Nazionale - Centrale
ISILIT-RM0267
Numero opere7.000.000 libri
2.000 incunaboli
25.000 cinquecentine
8.000 manoscritti
20.000 carte geografiche
StileInternational Style
ArchitettoMassimo Castellazzi
Tullio Dell'Anese
Annibale Vitellozzi
Aperturagennaio 1975
Sito web

Coordinate: 41°54′24.42″N 12°30′17.86″E / 41.906784°N 12.504962°E41.906784; 12.504962

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) è, insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) una delle due biblioteche nazionali italiane che hanno il compito principale di raccogliere e conservare tutte le pubblicazioni italiane. Si trova in viale Castro Pretorio, nei pressi della Stazione Termini, a Roma. La biblioteca è anche conosciuta col nome di "Vittorio Emanuele II", dal nome della personalità a cui è stata intitolata al momento della sua istituzione (1875).

L'archivio librario ospita sette milioni di volumi e 25.000 cinquecentine, a cui si aggiungono incunaboli, manoscritti, carte geografiche, 50.000 testate di periodici e un consistente patrimonio audiovisivo e multimediale.[1] La Biblioteca romana raccoglie e conserva, alla pari di quella fiorentina, tutta la produzione editoriale italiana, in base alla legge 15 aprile 2004, n. 106 e al successivo regolamento attuativo (D.P.R. 3 maggio 2006, n. 252) inerente il deposito legale.

L'edificioModifica

La Biblioteca fu istituita a Roma nel 1876 e come sede venne scelto il palazzo del Collegio Romano, nel quale era situata la ricca Bibliotheca maior dei Gesuiti, alla cui dotazione si aggiunsero i fondi manoscritti e a stampa provenienti dalle biblioteche conventuali appartenenti alle congregazioni religiose soppresse a seguito dell'eversione dell'asse ecclesiastico.[2]

Nel 1975 la biblioteca fu trasferita nel nuovo edificio, realizzato da un gruppo di architetti (Massimo Castellazzi, Tullio Dell'Anese, Annibale Vitellozzi), aderenti alla corrente del Movimento Moderno, nella zona dei Castra Praetoria, nei pressi dell'università della Sapienza; suddivisa in quattro settori, comprendenti tra l'altro undici sale di lettura, raccoglie numerose opere rare, di valore o particolarmente significative.[2]

Il servizio, aperto al pubblico per tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, è gratuito e permette la consultazione e, per una parte del materiale, il prestito e la fotoriproduzione.

Opere celebri conservateModifica

DintorniModifica

CollegamentiModifica

  È raggiungibile dalla stazione Castro Pretorio.

NoteModifica

  1. ^ Collezioni, su bncrm.beniculturali.it. URL consultato il 1º maggio 2019.
  2. ^ a b La Biblioteca nazionale centrale "Vittorio Emanuele II", su unabibliotecaunlibro.it. URL consultato il 1º maggio 2019.

BibliografiaModifica

  • Italo Insolera, Il concorso per la Biblioteca Nazionale di Roma, in Casabella - Continuità (Milano, Editoriale Domus), nº 239, maggio 1960, pp. 35-51.
  • La Biblioteca Nazionale Centrale "Vittorio Emanuelle II" di Roma: Cronistoria di un trasferimento 1953-1975, Roma, Fratelli Palombi, 1988.
  • Touring Club Italiano, Roma, collana Italia (guide rosse), Roma 2004
  • Piero Ostilio Rossi, Roma. Guida all'architettura moderna. 1909-2000, Laterza, 2003 (3a ed.), pp. 281–284. ISBN 88-420-6072-0.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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