Pappo di Alessandria

matematico greco antico

Pappo di Alessandria (290 circa – 350 circa) è stato un matematico greco antico, uno dei più importanti del periodo tardo imperiale.

Mathematicae collectiones, 1660

BiografiaModifica

 
Frontespizio delle Mathematicae Collectiones di Pappo, tradotte da Federico Commandino (1589)

Della sua vita si conosce ben poco e anche le date della sua nascita e della sua morte sono assai incerte. Sembra accertata solo la data del 320, anno intorno al quale egli ha scritto un commento all'Almagesto di Claudio Tolomeo, dal che si deduce, inoltre, che fosse un insegnante. In più, Suda lo colloca esplicitamente in questo secolo, dicendo che fu contemporaneo dell'imperatore Teodosio[1]

OpereModifica

Le sue opere sono in gran parte andate perdute; l'unica pervenutaci è quella intitolata Synagoge, nota anche come Collectiones mathematicae, un compendio di matematica che consisteva di otto volumi, dei quali, però, il primo e parti del secondo sono perdute. L'opera copre un ampio ventaglio di argomenti, tra i quali geometria, matematica ricreativa, duplicazione del cubo, poligoni e poliedri.

Vissuto in un periodo di decadenza degli studi geometrici, Pappo è stato sicuramente il maggior cultore della geometria dei suoi tempiː il teorema dell'esagono a lui attribuito viene posto come fondamento della moderna geometria proiettiva.

 
Pappo di Alessandria scoprì che l'esagono regolare presenta un rapporto area-perimetro maggiore rispetto ad altri poligoni regolari

Egli, in effetti, osservò, studiando i favi delle api, come l'esagono regolare, rispetto ad altre possibili pavimentazioni del piano con poligoni regolari, presenta un rapporto area-perimetro massimo per ogni cella[2]. Inoltre, in geometria si hanno altri teoremi attribuiti a Pappo, di cui alcuni sono noti con il nome generico di teorema di Pappo. Tra di essi il Teorema del centroide di Pappo, la Catena di Pappo, il Teorema armonico di Pappo, il Teorema dell'esagono di Pappo, il cosiddetto Teorema di Pappo - Pascal e i Teoremi di Pappo-Guldino

Suda elenca altri suoi scritti, perduti: Χωρογραφία οἰκουμενική (Chorographia oikoumenike, ossia Descrizione del mondo abitato), un commentario al Tetrabiblos di Tolomeo, Ποταμοὺς τοὺς ἐν Λιβύῃ (Sui fiumi in Libia) e Ὀνειροκριτικά (Interpretazione dei sogni). Pappo stesso menziona una sua trattazione sull' Ἀνάλημμα (Analemma) di Diodoro di Alessandria e abbiamo, di lui, anche parti di commentari ad Euclide in Proclo e negli scoliasti, e commenti agli Ἁρμονικά (Harmonika) di Tolomeo.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • (LA) Pappus Alexandrinus, Mathematicae collectiones, Bononiae, ex typographia hhde Duccijs, 1660. URL consultato il 19 giugno 2015.
  • Friedrich Hultsch (a cura di) Pappi Alexandrini Collectionis, tre volumi, Berlino 1876-1878 (testo greco e traduzione tedesca a fronte)
  • Paul ver Eecke (a cura di), Pappus d’Alexandrie, La Collection Mathématique, due volumi, Parigi, Brügge 1933 (traduzione francese)

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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