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Pedro Malón de Chaide

Scultura raffigurante Pedro Malón de Chaide, a Cascante

Pedro Malón de Chaide, oppure Pedro Malón de Echaide (Cascante, 1530Barcellona, 1º settembre 1589), è stato uno scrittore e teologo spagnolo, predicatore agostiniano.

BiografiaModifica

 
Santa Maria Maddalena riceve la Santa Comunione, 1665, di Jerónimo Jacinto de Espinosa
 
Assunzione della Maddalena, 1636, di Jusepe de Ribera

Figlio dell'impiegato Juan Malón e di Graciana Zapata, Malón de Chaide studiò e si formò dal 1556 tra gli agostiniani, ordine rinascentista, colto e "progressista",[1] sotto la guida di Luis de León, insegnante di teologia a Salamanca.[2][3][4][5] La sua formazione incluse una solida base umanistica, con la conoscenza del latino, del greco e dell'ebraico.[6]

Dopo aver terminato gli studi, Malón de Chaide insegnò a Burgos dal 1569 al 1572, a Saragozza dal 1575 al 1577, a Huesca dal 1578 al 1583,[3][5] e infine fu priore a Barcellona, dove ha vissuto i suoi ultimi anni.[7][4]

Partecipò, nel 1585, alla fondazione del monastero di Nostra Signora di Loreto, a Huesca.[7]

Nel 1588 fu pubblicata l'unica opera, durante la sua vita, intitolata Libro de la conversión de la Magdalena, en que se ponen los tres estados que tuvo de pecadora, y de penitente, y de gracia, y fundado sobre el Evangelio que pone la Iglesia en su fiesta..., che scrisse probabilmente a Huesca in spagnolo, con l'intento di diffondere la lingua popolare e castigliana,[7][3]della quale espresse grandi elogi nella prefazione del libro; il volume si distinse anche per il tema centrale dell'opera, una biografia romanzata della santa presente nel Vangelo,[1][5] che rivela il temperamento ascetico dell'autore formatosi nella esperienza mistica contemporanea.[2]

Il libro è una parafrasi dei passaggi evangelici in cui è presente Maria Maddalena ed è diviso in quattro parti, che corrispondono agli aspetti della vita spirituale cristiana: innocenza, peccato, pentimento e stato di grazia.[7]

Nell'opera di Malón de Chaide, Maria Maddalena, considerata, come è frequente nella tradizione cattolica, donna peccatrice e penitente, è il simbolo dell'anima che dal peccato può raggiungere la perfezione.[1]

E' considerata una delle più importanti opere della letteratura ascetica e della letteratura spagnola del XVI secolo,[2][5] e include le parafrasi dei versi di tredici salmi e diverse traduzioni di autori latini quali Virgilio, Ovidio e Giovenale.[7]

Malón de Chaide ebbe anche l'intento di opporsi alla moda dei romanzi cavallereschi e profani, anche se l'opera talvolta ne segue sia lo stile sia il tono;[1] benché intrisa di spirito ascetico, spesso può essere definita un romanzo, costituito da descrizioni brillanti, da "azione" vivamente condotta, da disquisizioni sull'amore platonico, da l'inserimento di numerosi versi poetici[5] che dimostrano la profonda sensibilità rinascentista dell'autore.[1] Inoltre Malón de Chaide si rivelò un grande prosatore, per la sua lucidità, la sua brillantezza, il suo realismo e la sua pittoricità.[1]

Altre sue opere sono andate perdute, e alcune sono state stampate dopo la sua morte, anche non è sicurissima la loro paternità, tra le quali Discursos predicables, literales y morales de la Sagrada Escriptura, y questiones positivas, y scolásticas sobre cual fue mas amado del Señor, Sant Pedro, o Sant Ioan Evangelista (1598).[7][6]

Pedro Malón de Chaide morì a causa della peste il 1º settembre 1589.[7]

Opere principaliModifica

  • Libro de la conversión de la Magdalena, en que se ponen los tres estados que tuvo de pecadora, y de penitente, y de gracia, y fundado sobre el Evangelio que pone la Iglesia en su fiesta..., 1588;
  • Discursos predicables, literales y morales de la Sagrada Escriptura, y questiones positivas, y scolásticas sobre cual fue mas amado del Señor, Sant Pedro, o Sant Ioan Evangelista, 1598;
  • Hyerarchia celestial y terrena, y símbolo de los nueve estados de la iglesia militante, con los nueve Choros de Ángeles de la Triunphante, 1603.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f le muse, VII, Novara, De Agostini, 1966, p. 194.
  2. ^ a b c Pedro Malón de Chaide, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  3. ^ a b c (ES) Fray Pedro Malón de Chaide, su biografiasyvidas.com. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  4. ^ a b (ES) Malón de Chaide, fray Pedro, su enciclopedia-aragonesa.com. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  5. ^ a b c d e Malón de Chaide, Pedro, su sapere.it. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  6. ^ a b (ES) Pedro Malón de Echaide, su dbe.rah.es. URL consultato il 6 gennaio 2019.
  7. ^ a b c d e f g (ES) Fray Pedro Malón de Chaide, su ecured.cu. URL consultato il 6 gennaio 2019.

BibliografiaModifica

  • (ES) M. Andrés, Los místicos de la Edad de Oro en España y América, Madrid, Biblioteca de Autores Cristianos, 1996.
  • (ES) Isidro de la Viuda, Pedro Malón de Echaide, Madrid, Agustiniana, 1989.
  • (ES) J. Aladro Font, Pedro Malón de Echaide y La conversión de la Magdalena: vida y obra de un predicador, Pamplona, Gobierno de Navarra-Departamento de Educación y Cultura, 1998.
  • (ES) Ricardo Gullón, Diccionario de literatura española e hispanoamericana, Madrid, Alianza Editorial, 1993.
  • (ES) J. Clemente Hernández, El legado oculto de Pedro Malón de Chaide, Madrid, Editorial Revista Agustiniana, 1999.
  • (ES) J. Clemente Hernández, El pensamiento de Pedro Malón de Chaide, Barcellona, Publicacions Universitat, 1992.
  • (FR) Rafael Lazcano, Malón de Chaide, Pedro, (2017), in Dictionnarie d'Histoire et Géographie Eclésiastique, vol. 32, 2017.
  • (FR) T. Aparicio Lopez, Malon de Chaide, in Dictionnaire de spiritualité ascétique et mystique, X, Parigi, Beauchesne, 1980.
  • (ES) J. M. Sanjuán Urmeneta, Fray Pedro Malón de Echaide, Pamplona, Editorial Gómez, 1957.
  • (ES) Ángel Valbuena Prat, Historia de la literatura española, Barcellona, Gustavo Gili, 1937.

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