Pegognaga

comune italiano
Pegognaga
comune
Pegognaga – Stemma
Pegognaga – Veduta
Pieve Matildica intitolata a San Lorenzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
SindacoMatteo Zilocchi (lista civica) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°00′N 10°51′E / 45°N 10.85°E45; 10.85 (Pegognaga)Coordinate: 45°00′N 10°51′E / 45°N 10.85°E45; 10.85 (Pegognaga)
Altitudine22 m s.l.m.
Superficie46,57 km²
Abitanti7 001[2] (31-10-2019)
Densità150,33 ab./km²
FrazioniGalvagnina, Polesine, Sacca[1]
Comuni confinantiGonzaga, Moglia, Motteggiana, San Benedetto Po, Suzzara
Altre informazioni
Cod. postale46020
Prefisso0376
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT020039
Cod. catastaleG417
TargaMN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 411 GG[3]
Nome abitantipegognaghesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pegognaga
Pegognaga
Pegognaga – Mappa
Posizione del comune di Pegognaga nella provincia di Mantova
Sito istituzionale
Parco San Lorenzo

Pegognaga (Pigugnàga in dialetto basso mantovano[4]) è un comune italiano di 7 001 abitanti della provincia di Mantova in Lombardia. Il centro abitato è attraversato in zona nord dal 45º Parallelo, la linea equidistante fra il Polo nord e l'Equatore.

Pegognaga è stata gravemente colpita dal terremoto che nel 2012 ha devastato l'Emilia Romagna. Trovandosi tra gli 8 e i 14 chilometri dall'epicentro, situato tra Cavezzo e Mirandola, è stato uno dei paesi più colpiti dal sisma.

StoriaModifica

Il toponimo deriverebbe, secondo alcuni, dal latino Pecunius, nome di un patrizio romano il quale, nel I secolo d.C. avrebbe fondato qui un piccolo villaggio agricolo. Secondo un'altra interpretazione esso sarebbe invece da collegare al termine pecunia, che in latino significa denaro, ricchezza, in riferimento alle terre del luogo in grado di offrire raccolti redditizi.

Nel periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. il centro, che a quell'epoca possedeva le caratteristiche tipiche di un villaggio agricolo romano, assunse il nome di Flexum. Con l'inizio delle invasioni barbariche venne distrutto e abbandonato, scomparendo dalla storia per lungo tempo.

Nell'820 cominciarono a registrarsi nuovi insediamenti e nell'877 comparve la corte Pigugnaria, denominazione che andrà gradualmente modificandosi nei secoli sino a divenire l'attuale Pegognaga.

All'inizio dell'XI secolo essa passò sotto il dominio di Matilde di Canossa, la quale cercò di dare al piccolo paese una propria fisionomia attraverso nuove opere edilizie.

Durante i due secoli successivi la località fu contesa dai Comuni di Reggio Emilia e Mantova, con un conflitto che si concluse con un accordo di amministrazione in politico condominio tra le due province, firmato proprio a Pegognaga nel 1257.

Successivamente la comunità entrò a far parte dei possedimenti del Comune di Gonzaga, sotto la cui reggenza visse uno dei periodi più floridi della sua storia.

I principali insediamenti agricoli, una decina di corti sparse, tuttora esistenti, sono databili a partire dal 1500, mentre solo nel 1907 terminò la millenaria opera di bonifica che trasformò il terreno paludoso in uno dei più fertili della Val Padana.

Il Comune di Pegognaga venne istituito con Regio Decreto il 5 novembre 1876.

Nel 2016 il Comune di Pegognaga ed il Comune di Motteggiana creano un'unione di servizi chiamata "Terre di Zara e Po".

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Lorenzo: fu edificata dalla contessa Matilde di Canossa verso il 1082, pochi anni dopo l'ampliamento del Polirone. Lo schema architettonico rivela la sua natura romanica nella struttura degli absidi. Fu rimaneggiata nella prima metà del Novecento e arricchita da due navate laterali, e funge da famedio per i caduti della Grande Guerra. Il terremoto del maggio 2012 ne ha danneggiato la facciata, che è stata messa in sicurezza in quanto rischiava di staccarsi dal corpo della chiesa.
  • Chiesa parrocchiale dell'Assunta: edificata nel 1952-55 in luogo della seicentesca parrocchiale di San Giorgio, si presentava di stile neoromanico e d'imponenti proporzioni (60 metri di lunghezza per 30 di larghezza al transetto). Della vecchia chiesa rimanevano i confessionali lignei oltre alle 5 campane dell'antico campanile che avrebbero dovuto essere alloggiate su una torre mai realizzata che era nel progetto del prof. Candiani, autore della chiesa. L'altare maggiore fu invece venduto alla parrocchia di Rivalta sul Mincio. Dopo il sisma del 2012 la chiesa dell'Assunta, gravemente danneggiata, è stata demolita per un tempio probabilmente più piccolo e con minor dispendio di riscaldamento, visto che sussisteva questo problema; l'edificio religioso, non avendo ancora 70 anni, non era vincolato come bene culturale.

Architetture civiliModifica

Siti archeologiciModifica

  • Area archeologica di San Lorenzo: l'area di età romana (II secolo a.C. - IV secolo d.C.) occupa sette ettari di un più vasto parco (54 ettari complessivi). Vi sono stati rinvenuti diversi reperti che sono conservati presso il locale museo archeologico.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[5]

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito
1999-2009 Marco Carra centrosinistra
2009-2019 Dimitri Melli centrosinistra
2019-2024 Matteo Zilocchi lista civica

Infrastrutture e trasportiModifica

La località è servita dalla stazione di Pegognaga posta sulla linea Suzzara-Ferrara e servita da treni regionali espletati da TPER. Nel comune è presente l'omonimo casello autostradale dell'autostrada A22, che collega Modena con il Brennero.

NoteModifica

  1. ^ Comune di Pegognaga - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

BibliografiaModifica

  • Renato Bonaglia, Mantova, paese che vai..., Mantova, 1985. ISBN non esistente.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Sistema Po Matilde http://www.terredimatilde.it/. .
  • Giuseppe Sissa, Storia di Pegognaga, Mantova, 1980.

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