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Pioppa

frazione del comune italiano di Cesena

Geografia fisicaModifica

Ubicata a nord-est di Cesena, sulla via Cervese (ex Strada Statale 71bis) che conduce a Cervia e bisettrice della centuriazione romana, Pioppa è posta a 7,7 metri sul livello del mare, a circa 9 km dal centro di Cesena. Le frazioni più vicine sono San Giorgio a 3 km, Calabrina a 2 km, Capannaguzzo a 3 km. La frazione rientra nel quartiere Cervese Nord.

Il toponimoModifica

Il toponimo Pioppa è molto recente: risale infatti ai primi del Novecento, e si riferisce ad un grande pioppo, ora non più esistente, posto all'incrocio di via Montaletto con via Cervese. Nella zona di Pioppa il toponimo più antico è Belpavone. Qui nel 1377, in un pozzo, ebbero sepoltura i caduti di uno scontro tra Cesenati e mercenari bretoni. Ulteriori toponimi giunti ai giorni nostri sono Pradacci a sud e Spinalbeto a nord: quest'ultimo allude chiaramente alla presenza di siepi di biancospino che allora delimitavano i poderi lungo le vie centuriali.

StoriaModifica

Età romanaModifica

La traccia più antica dell'uomo nel territorio è visibile ancora oggi ed è l'arrivo dei romani. La fisionomia del territorio acquisita oltre duemila anni fa con l'opera di centuriazione, avvenuta verosimilmente dopo la fondazione della colonia di Ariminium nel 268 a.C., è ancora perfettamente riconoscibile. Resti archeologici, rinvenuti lungo la via Macina e nel podere Bel Pavone, attestano la presenza nell'area di Pioppa di edifici rustici da collegarsi alla vita agricola e domestica dei coloni romani.

MedioevoModifica

La zona fu soggetta a dissesto idro-geologico a causa delle alluvioni del 400-750 che portò all'abbandono di vasti appezzamenti di terreno e al ridiffondersi dei boschi. La presenza di boschi e selve nella zona di Pioppa è documentata dal Codice bavaro che in un documento fa riferimento alla selva di San Teodoro, situata nel territorio di Cervia e Rimini e compresa fra Padule (la zona già impaludata tra Cesenatico e Cervia), la selva Sancte Agathe (Capannaguzzo, Villalta e Bagnarola), i beni di diritto di Sant'Andrea (vicino Villa Inferno) e il torrente Cesenula (Cesuola, ora individuato nel Mesola di Montaletto). Il miglioramento climatico che seguì, tra il 750 e il 1150, portò ad una ripresa del controllo dell'uomo sull'ambiente, spinta dalla forte ripresa dell'incremento demografico a estendere il più possibile le aree coltivate.

Rinascimento ed età modernaModifica

Come testimonia un documento del 1513 dal quale risulta la vendita di terreni arativi ubicati nel fondo Belpavone, toponimo rimasto nella omonima via nelle vicinanze dell'abitato, Pioppa era giurisdizione della pieve di S. Pietro in Cerreto. La soppressione di questa nel 1520 trasferì l'intera zona sotto la giurisdizione della nuova parrocchia di San Giorgio di Piano, dai cui registri si evince che nell'anno 1602 nelle Ville Belpavone e Becungiano vivevano 656 persone. Nella Villa Petrosa, detta anche "la Melona", venne eretto nel 1604 l'oratorio di S. Anna, di cui si hanno notizie fino al 1833. Dal 1808 al 1817, in periodo napoleonico, insieme a Gattolino, la località è appartenuta al comune di Cesenatico, nel distretto di Cervia.

Il primo novecentoModifica

Nei primi anni del Novecento nell'abitato de La Pioppa, appartenente alla parrocchia di San Giorgio, apre al pubblico una piccola osteria, attigua al negozio di generi alimentari. Benché si trattasse di un luogo di incontro non politico, fu quello il locale requisito qualche anno più tardi dai fascisti e divenuto sede della locale casa del fascio. Il 29 aprile 1944 il territorio a nord di Cesena, compresa La Pioppa, ove era attiva la lotta clandestina di resistenza, subì il drammatico rastrellamento ad opera del feroce Battaglione repubblichino proveniente dalla Dalmazia.

La ricostruzioneModifica

Nel novembre 1944 iniziano le prime riunioni della cellula pioppese del PCI in una camera, con funzioni di circolo ricreativo e ufficio per il partito, messa a disposizione da Dino Magnani. Verso la fine del 1945, necessitando di più spazio, presero in affitto la vecchia osteria. Qui vennero organizzate numerose feste da ballo, (quella di inaugurazione, nel 1946, si svolse sulle note dell'orchestra di Secondo Casadei) e si partecipò attivamente alla campagna elettorale delle elezioni del 18 aprile 1948. Nel 1950, il 27 luglio, venne costituita la "Cooperativa Casa del Popolo di Pioppa" e il 20 novembre venne acquistato il terreno su cui venne edificata la sede sociale, costruita dai soci con lavoro volontario ed inaugurata nel 1951 in via Montaletto. Nel 1956 il circolo acquistò la prima televisione del paese, con gli abitanti che ne affollavano i locali per assistere la sera a trasmissioni come "Lascia o raddoppia?".

L'ufficialitàModifica

È il 1961 quando apre l'alimentari Dell'Omo che (fino al 2009) svolge l'attività di tabaccheria, alimentari e posto telefonico pubblico. Nello stesso anno la Cooperativa Casa del Popolo acquista il terreno per l'edificazione della nuova sede, inaugurata nel 1964. L'11 aprile 1964 Pioppa è costituita parrocchia autonoma e dedicata a S. Benedetto abate, per ricordare le bonifiche effettuate nel medioevo dai monaci benedettini dell'Abbazia del Monte di Cesena. Nel 1967 la locale cellula del PCI ottiene l'autonomia da Calabrina e Villa Calabra: la nuova sezione viene intitolata a Palmiro Togliatti. Negli anni settanta, in uno spazio attiguo alla Casa del Popolo, viene realizzata una grande serra dove vengono allestite le feste de l'Unità e varie feste paesane fino al suo crollo, avvenuto nel 2012 sotto il peso delle eccezionali nevicate che hanno colpito la zona.

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

La frazione è stata interessata nel 2008 da un'importante intervento, facente parte di un progetto comunale di riorganizzazione della viabilità, denominato "Cesena Nord - Est". L'opera principale, volta a deviare dal centro abitato l'intenso traffico di attraversamento lungo la via Cervese, è stata la realizzazione di una circonvallazione, denominata via del Sale, che aggira da sud-est l'intero abitato, congiungendosi alla via principale con due rotatorie: la rotonda Pioppa e la rotonda Montaletto. L'intervento ha comportato la chiusura al traffico della via Montaletto da ovest, la realizzazione di un sottopasso ciclo-pedonale sotto la nuova arteria all'altezza della via Montaletto, e una terza rotatoria poco fuori dall'abitato, là dove la via Cervese interseca la via del Confine.

MonumentiModifica

 
Monumento al maestro Vittorio Borghesi
  • Lapide in memoria del maggiore Aldo Di Caprio e del sergente allievo ufficiale Francesco Ricci, morti il 4 maggio 1963 nello schianto del loro aereo durante un'esercizione. Il maggiore Di Caprio, decollato dalla base di Miramare di Rimini, non è riuscito nel tentativo di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Pisignano ed il velivolo, in fiamme, è caduto in picchiata in un campo di grano non lontano dall'abitato, a due chilometri in linea d'aria dalla pista. Entrambi i militari sono morti sul colpo.[1] La lapide marmorea versa oggi in condizioni di abbandono e l'iscrizione su di essa è quasi completamente scomparsa.
  • Cippo commemorativo al gemellaggio con Moresco, (2006)
  • Monumento al pasquarolo, una lama di acciaio profilata raffigurante un pasquarolo con cappello, mantello e tromba (2009)
  • Monumento al maestro Vittorio Borghesi (1921 - 1982), fisarmonicista detto "il Paganini della fisarmonica" per il suo virtuosismo con questo strumento. L'opera è costituita da un busto in bronzo (riproduzione di un'analoga opera in terracotta realizzata da Tito Neri nel 1980) completato dalla sagoma in plexiglas di un disco 45 giri (2015)

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

 
Il cippo e il corbezzolo, dono di Moresco

Pur non trattandosi di un comune, Pioppa ha instaurato un gemellaggio con il comune marchigiano di Moresco (AP). Nato quasi per caso nel 2004 ad opera de "I Pasquarul d'la Piopa", locale gruppo musicale folkloristico, il gemellaggio si è concretizzato il 30 ottobre 2005 a Moresco, durante la Festa del braciere, quando è stato piantato un pioppo nel giardino sotto il borgo, in onore dei cesenati. Analoga cerimonia si è svolta il 24 settembre 2006 con la posa di una pianta di corbezzolo, donata dalla comunità di Moresco, all'interno della rotonda Pioppa (a sud dell'abitato), nonché di un cippo commemorativo riportante una targa: "I Pasquarul d'la Piopa ringraziano gli amici di MORESCO per il graditissimo dono che ci darà un'occasione in più per pensare a voi".

SportModifica

Dal 1965 è attivo il Gruppo Sportivo Pioppa che ha organizzato in passato, per 34 edizioni, una gara ciclistica in circuito per dilettanti. Oggi le attività svolte dal G.S. Pioppa riguardano calcio, pallavolo e biliardino. Per lo svolgimento dell'attività sportiva viene inoltre gestito il locale campo sportivo comunale. Il "Campo Sportivo Pioppa" dispone di un campo da calcio regolamentare con servizi e un campo per il calcio a 5. La squadra di calcio a 11 G.S. Pioppa milita attualmente nella serie Eccellenza del Campionato calcio dilettanti del CSI, Comitato di Cesena. Il G.S. Pioppa nel campionato 2015-16 aggiudicandosi il primo posto ha conquistato per la prima volta il titolo di campione provinciale[2].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Simona Benedetti e Valdes Onofri, Novacoop, Storia delle Case del Popolo nel territorio cesenate, Cesena (FC), Il Ponte Vecchio, 1998. ISBN non esistente
  • G. Conti, G. V. Guerrieri, G. Mosconi, R. Pieri, C. Riva, M. Valdinosi, A. Veggiani, San Giorgio tra cronaca e storia, Cesena (FC), Cassa Rurale ed Artigiana San Giorgio di Cesena, 1987 ISBN non esistente

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