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DescrizioneModifica

La montagna è collocata al confine tra la Val Mastallone e la Val Sermenza (laterali della Valsesia). La zona intorno alla vetta è stata in passato sede di numerosi alpeggi, oramai ridotti a ruderi. Tra i più importanti si ricordano l'Alpe Oro dell'Asino, l'Alpe Masareui e l'Alpe Prato Bianco. Sulla sommità si trava una croce di vetta.

Accesso alla vettaModifica

 
La croce di vetta

La cima della montagna si può raggiungere in circa 3 ore tramite comoda mulattiera dal centro di Rossa seguendo il segnavia numero 400[2], oppure dal comune di Cervatto per il sentiero n. 501 passando per la Villa Banfi, anche in questo caso in circa 3 ore.[3]. Un altro itinerario, più lungo, per raggiungere la vetta è quello che parte dalla frazione Grassura, in Val Mastallone che raggiunge la frazione Meula e successivamente la Sella di Camplasco.

NoteModifica

  1. ^ Carta dei sentieri d dei rifugi n° 10, scala 1:50.000, Monte Rosa, Alagna e Macugnaga, ed. IGC
  2. ^ Filippo Ceragioli, Aldo Molino e Mariano, Pizzo Tracciora di Cervatto, in A piedi in Piemonte, vol. 3, Iter Edizioni, 2009, pp. 218-220.
  3. ^ AA.VV., Cervatto 993 - Pizzo Tracciora 1917, in Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia, vol. 4, Club Alpino Italiano / Comunità montana Valsesia, 2002, pp. 29 - 30.

Voci correlateModifica

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