Apri il menu principale
Ponte della Vittoria
Ponte della Vittoria.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàVerona
AttraversaAdige
Coordinate45°26′34.6″N 10°59′29.2″E / 45.442944°N 10.991444°E45.442944; 10.991444Coordinate: 45°26′34.6″N 10°59′29.2″E / 45.442944°N 10.991444°E45.442944; 10.991444
Dati tecnici
Tipoponte ad arco
Materialepietra viva e cemento armato
Lunghezza111 m
Larghezza17 m
Realizzazione
Progettistaarchitetto Ettore Fagiuoli [1]
Costruzione4 novembre 1928-1931
Mappa di localizzazione

Il Ponte della Vittoria si trova a Verona sul fiume Adige. Deve il suo nome alla vittoria di Vittorio Veneto, battaglia che ha portato alla sconfitta dell'Impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale.

StoriaModifica

 
Il ponte in una foto storica.

Nel 1925 il Comune di Verona bandì un concorso nazionale per la realizzazione di un ponte monumentale ad esaltazione della vittoria e a ricordo dei caduti veronesi. Il concorso, a cui parteciparono numerosi progettisti, fu vinto dall'architetto Ettore Fagiuoli e dall'ingegnere Ferruccio Cipriani. La costruzione iniziò il 4 novembre 1928 e venne conclusa nel 1931. L'inaugurazione venne effettuata il 4 novembre 1929.[2] Il cantiere del ponte vide la distruzione di alcuni edifici circostanti.[3]

La notte del 25 aprile 1945, il ponte venne fatto saltare dai tedeschi in ritirata, insieme a tutti gli altri ponti di Verona. Rimase integra unicamente l'arcata di destra, che venne utilizzata dagli alleati come appoggio per la costruzione, completata in un giorno solo, di un ponte in ferro, indispensabile per continuare l'inseguimento delle truppe tedesche. Nel 1947 Fagiuoli rielaborò il progetto e il 29 agosto 1953 il ponte venne riaperto, ma non fu inaugurato poiché non ancora completo.[2] Furono rimessi i gruppi bronzei risalenti alla prima guerra mondiale[4] e, quando il ponte fu completo, venne fatta una seconda inaugurazione il 24 maggio 1955.[2]

DescrizioneModifica

Il progetto del ponte si ispira ad uno stile monumentale ma semplice.
Il ponte è costituito da 3 arcate: le laterali ampie 32 metri, quella centrale 35 metri. La struttura interna, in cemento, è rivestita da una pietra simile al marmo per colore e consistenza.
Alle due entrate al ponte sono posti quattro piloni, utilizzati per sostenere altrettanti gruppi di statue equestri. Questi quattro gruppi, realizzati in bronzo, simboleggiano la Vittoria.

IscrizioneModifica

Sul basamento destro a valle del fiume Adige c'è un'iscrizione che riporta le parole di Vittorio Emanuele:

«Soldati di terra e di mare, l’ora solenne delle rivendicazioni nazionali è suonata,
seguendo l'esempio del mio grande avo assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare con sicura fede nella vittoria che il vostro valore, la vostra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire.
Il nemico che vi accingete a combattere è afferrato e degno di voi. Favorito dal terreno e dai sapienti apprestamenti dell'arte, egli vi opporrà tenace resistenza, ma il vostro indomito slancio saprà di certo superarla.
Soldati, a voi la gloria di piantare il tricolore d’Italia sui termini sacri che la natura pose ai confini della Patria nostra.
A voi la gloria di compiere finalmente l'opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri.»

(Vittorio Emanuele, Gran Quartiere Generale 24 maggio 1915)

Gli altri basamenti invece riportano bollettini di guerra.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica