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Pontecurone
comune
Pontecurone – Stemma Pontecurone – Bandiera
Pontecurone – Veduta
Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Alessandria-Stemma.png Alessandria
Amministrazione
SindacoRino Feltri (lista civica) dal 06/06/2016
Territorio
Coordinate44°57′40″N 8°56′06″E / 44.961111°N 8.935°E44.961111; 8.935 (Pontecurone)Coordinate: 44°57′40″N 8°56′06″E / 44.961111°N 8.935°E44.961111; 8.935 (Pontecurone)
Altitudine104 m s.l.m.
Superficie29,7 km²
Abitanti3 581[1] (31-3-2018)
Densità120,57 ab./km²
Comuni confinantiCasalnoceto, Casei Gerola (PV), Castelnuovo Scrivia, Rivanazzano Terme (PV), Tortona, Viguzzolo, Voghera (PV)
Altre informazioni
Cod. postale15055
Prefisso0131
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT006132
Cod. catastaleG839
TargaAL
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantipontecuronesi
Giorno festivo17 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pontecurone
Pontecurone
Pontecurone – Mappa
Mappa del Comune di Pontecurone all'interno della Provincia di Alessandria
Sito istituzionale

Pontecurone (Puncrou in dialetto tortonese e oltrepadano) è un comune italiano di 3 581 abitanti della provincia di Alessandria in Piemonte.

Vi nacque San Luigi Orione.

Indice

GeografiaModifica

Pontecurone sorge nella pianura tortonese, sulla sponda sinistra del torrente Curone, a circa 3 km dal confine con la regione Lombardia. È situato a 9 km da Tortona e a 30 km da Alessandria.

StoriaModifica

Il nome deriva dal latino pons Coronis o pontis Coronis[2], con riferimento evidente al ponte sul torrente Curone. Il primo nucleo abitato di Pontecurone si può dare per certo già in epoca augustea - con il rifiorire della Via Postumia (che collegava Piacenza a Genova passando per Voghera, Tortona e Libarna) nelle vicinanze dell'importantissimo guado sul Curone- grazie al ritrovamento di numerose monete di quell'epoca nel territorio.

Compare in epoca longobarda fra i possedimenti dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio.[3] Pochi anni prima del Mille (nel 962) Ottone I donò al monastero pavese di San Pietro in Ciel d'Oro alcuni possedimenti tra i quali anche la località Ponte Coironum: è questa la prima testimonianza scritta dell'esistenza di Pontecurone.

Nel 1635 l'esercito di Odoardo I Farnese, duca di Parma e Piacenza, alleato dei francesi, vi sbaragliò gli spagnoli al comando di don Gaspare Azevedo, che perì nello scontro.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

  • Casa natale di Don Luigi Orione

Architetture militariModifica

  • Torre civica

Architetture religioseModifica

EconomiaModifica

Sino all'inizio del Novecento l'economia del paese era basata prettamente sull'agricoltura e l'allevamento di bestiame; oltre all'allevamento di animali classici come mucche, galline e maiali, particolarmente diffuso era l'allevamento di bachi da seta (bigàt), che si nutrivano delle foglie dei gelsi (murou) ampiamente presenti nelle campagne a delimitare i confini dei campi.

La fondazione della SOAMS nel 1855 (tutt'ora presente), una delle prime della zona, lascia comunque intendere che il paese era attivo e volto al progresso. Difatti pochi anni dopo, nel 1858, l'arrivo della ferrovia a Pontecurone (grazie all'interessamento del Ministro Urbano Rattazzi) segna i primi passi di una svolta che, nei decenni successivi, faranno di Pontecurone uno dei paesi più industrializzati della zona.

Il settore che più si sviluppa è quello della produzione di laterizi, già nella seconda metà dell'Ottocento con piccole fornaci. A partire dagli inizi del ventesimo secolo sorgono poi ulteriori fornaci, di dimensioni maggiori, appartenenti alle famiglie Perseghini, Azzi (che edificarono il Fornacione, oggi sede della Stamplast), Signorini. Negli anni '40 l'attività è ancora molto intensa, tanto che la fornace presente in centro paese viene ampliata e costituita la società P.A.S (acronimo dei cognomi Pagano, Azzi, Signorini). Le fornaci continuano a prosperare durante gli anni del boom economico: negli anni '60 viene aperta una nuova fornace, la Valcurone, nella campagna verso Casei Gerola. Purtroppo subentra poi una grave crisi dovuta soprattutto all'arrivo sul mercato di nuovi prodotti, a prezzi più competitivi, che determinerà la chiusura di tutte le fornaci negli anni '80.

Altra importante realtà fu costituita dal Cotonificio dei fratelli Bertollo (diventato poi Cotonificio Bustese, come è conosciuto oggi): inaugurato nel 1902 diede lavoro a centinaia di persone, in gran parte donne, fino alla sua chiusura definitiva nel 1996.

Ad oggi la più importante realtà industriale a Pontecurone è costituita dalle aziende del gruppo Piber, leader nella produzione di contenitori in materia plastica.

ManifestazioniModifica

  • Festa di Primavera: metà Aprile
  • Festa AVIS: metà Giugno
  • Sagra della cipolla: griglia, fritti e zuppa di cipolla. Prima edizione nel 1991. Il 1º week-end di settembre, a cura della Pro-Loco
  • Autunniamo: la prima domenica di ottobre

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Pontecurone è attraversata in senso ovest-est dalla SS 10 Padana Inferiore che unisce Torino a Monselice. Dall'abitato dipartono anche la SP 93 Pontecurone-Castelnuovo Scrivia, la SP 96 Pontecurone-Rivanazzano, la SP 97 Pontecurone-Volpedo e la SP 98 Pontecurone-Viguzzolo.

FerrovieModifica

Pontecurone è dotata di una stazione ferroviaria posta lungo la linea Alessandria-Piacenza.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1985 27 maggio 1990 Giovanni Carlo Pradi Partito Comunista Italiano Sindaco [5]
27 maggio 1990 3 ottobre 1992 Ezio Boccasso Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [5]
3 ottobre 1992 7 giugno 1993 Paolo Ponta Comm. straordinario [5]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Pier Angelo Bergaglio - Sindaco [5]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Giovanni Carlo Pradi centro-sinistra Sindaco [5]
27 maggio 2001 30 maggio 2006 Claudio Scaglia lista civica Sindaco [5]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Claudio Umberto Scaglia lista civica Sindaco [5]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Ernesto Nobile lista civica: torre civica Sindaco [5]
6 giugno 2016 in carica Rino Feltri lista civica: Pontecurone per noi Sindaco [5]

SportModifica

La società calcistica storica del paese è l'U.S. Pontecurone, fondato nel 1925. Raggiunse il suo apice calcistico nella stagione 1996/1997 disputando il campionato di Eccellenza dal quale retrocedette subito. Alla fine del campionato 2010/2011 retrocede dalla Seconda Categoria ma viene ripescato a completamento degli organici per poi chiudere la Società al termine della stagione successiva.

L'unica squadra attualmente rimasta è l'Aurora Pontecurone, che milita in Terza Categoria.

Il calciatore Giuseppe Arezzi, attivo negli anni '30-'40 duranti i quali ha vestito maglie prestigiose come quelle di Inter e Alessandria, è nativo di Pontecurone.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Storia-Economia - Comune di PONTECURONE (AL)
  3. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44 - Pag 67
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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