Potevo rimanere offeso!

spettacolo teatrale di Aldo, Giovanni e Giacomo del 2001 diretto da Massimo Venier
Potevo rimanere offeso!
Aldo, Giovanni & Giacomo - Gli Svizzeri.png
Gli svizzeri in uno dei loro sketch
StatoItalia Italia
Anno2001
CompagniaAldo, Giovanni & Giacomo
GenereCabaret
RegiaAldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier (regia teatrale),
Sandro Alli (regia televisiva)
ProduzionePaolo Guerra
MusicheLele Micò (al piano)
CostumiElena Paleari
TruccoBruno Biagi
LuciLoris Bartolini
AudioFabio Clementi
Personaggi e attori

Potevo rimanere offeso! è uno spettacolo teatrale del trio comico Aldo, Giovanni & Giacomo del 2001, con la regia di Massimo Venier.

Lo show è costruito intorno alla proiezione dei filmati degli Svizzeri (Hüber, Rezzonico e Gervasoni) — già visti nella stagione televisiva 1996-1997 di Mai dire Gol —, inframezzati da alcuni sketch live del trio comico. Registrato al Fillmore Live Club di Cortemaggiore, allo spettacolo hanno partecipato anche Raul Cremona, nei panni di Silvano il Mago di Milano, e il musicista Lele Micò; le voci di scena sono di Silvana Fallisi e Saturno Brioschi.

SpettacoloModifica

Gli svizzeriModifica

Durante lo spettacolo sono proiettati i seguenti filmati:

1) La lingua ghiacciata

Il Sig. Rezzonico è affetto da un'infezione pelvica e, sentendo caldo, si dirige al frigo della sua abitazione per cercare un ghiacciolo al tamarindo. Sfortunatamente sua moglie ha spostato i ghiaccioli in fondo al frigo (per fare posto al minestrone surgelato e ai pacchi di crocchette di cui va pazza) e Rezzonico, nel tentativo di afferrarne uno, rimane attaccato per la lingua al ghiaccio che ricopre il frigo. Nella disperazione chiama la centrale di polizia, ma la centralinista non capisce ciò che sta accadendo a Rezzonico, convincendosi che l'uomo sia vittima di un'aggressione. A questo punto intervengono il poliziotto Huber e il suo collega (nonché fratello di Rezzonico) che, dopo aver trovato Rezzonico, cercano di staccare la lingua dal frigo. Dopo aver provato in vari modi, ci riescono con un bicchiere d'acqua calda.

2) La camicia stretta

Per distrarsi da una spondiloartrosi al coccige, Rezzonico decide di recarsi nel negozio dello stilista Fausto Gervasoni per comprare delle camicie. Gervasoni inizia quindi a proporgliene numerose, senza però incontrare il suo gusto. A un certo punto, disperato, decide di fargliene provare una a righe, che a Rezzonico comunque non piace. Gervasoni allaccia quindi il bottone più in alto e Rezzonico inizia a soffocare. Lo stilista chiama aiuto e a questo punto interviene Huber, che con un colpo di pistola fa saltare il bottone, ma uccide un cliente che si stava provando una camicia in un camerino immediatamente dietro Rezzonico. Lo sketch si chiude con Rezzonico che afferma che Gervasoni lo ha costretto a comprare la camicia.

3) Il singhiozzo

Rezzonico è costretto a rimanere a casa a causa di un fastidioso singhiozzo, e per combatterlo decide di preparare una torta con crauti e vaniglia, ma mentre cerca di accendere il forno, sbatte la testa a causa del singhiozzo e perde i sensi. Così, il poliziotto Huber sente l'odore di gas proveniente dall'appartamento di Rezzonico e si dirige lì per salvarlo. Dopo aver affrontato il suo cane da guardia, si dirige al forno, prende il suo corpo e lo sistema accanto ad una finestra che apre per cambiare l'aria, ma dopo averla aperta, Huber precipita fuori dall'appartamento e cade a terra. Così, sarà Rezzonico a prendersi cura di lui finché non si sarà ripreso.

4) Ping Pong

È la finale del torneo condominiale di ping pong del Residence Stella Alpina e si gioca tra Gervasoni e Rezzonico, affetto dal morbo di Dupuytren. L'incontro è dominato da Rezzonico, ma sul 17-0 Gervasoni effettua una schiacciata che fa finire la pallina in gola a Rezzonico, che inizia a soffocare. A quel punto Gervasoni chiama aiuto. Huber, sentendo le grida di aiuto, si arrampica sul palazzo e, utilizzando un compressore, riesce a liberare la gola di Rezzonico.

5) La Stralugano

Dopo aver perso la maratona di Stralugano, Gervasoni, una volta arrivato a casa di Rezzonico (vincitore) con quest'ultimo, decide di vendicarsi mettendo l'acido muriatico nella bottiglia del pediluvio balsamico. Mentre Rezzonico sta per mettere i suoi piedi nella pentola del pediluvio, il poliziotto Huber prende quest'ultima e la svuota nel giardino di Rezzonico, ma l'acqua, mischiata con l'acido, finisce su un passante, uccidendolo.

6) Sonnambuli

I condomini del Residence Stella Alpina si ritrovano in un albergo per trascorrere le loro vacanze. A notte fonda, Rezzonico rimane vittima di un attacco di sonnambulismo. Gervasoni, che dorme nella stanza a fianco, sente Rezzonico deambulare per il corridoio e inizia a inseguirlo. Anche Huber, percepito il pericolo, interviene per cercare di salvare Rezzonico, utilizzando una pistola silenziata per minimizzare il rumore. Il poliziotto si trova a dover fermare molte persone (una signora che urla alla reception, una cameriera che fa le pulizie cantando, un cameriere con un carrello, una signora che parla a voce alta al telefono, una coppia spaventata da Rezzonico), ma ciò non serve a impedire che Gervasoni chiuda Rezzonico su un balcone dell’albergo. A questo punto, Huber fa arrivare un letto fuori dall’albergo; Rezzonico, buttandosi dal balcone, atterra proprio sul letto e si riaddormenta.

7) Il nascondino

Rezzonico, convalescente da una gastroduodenite pilorica, e Gervasoni si ritrovano per giocare a nascondino, gioco al quale lo stilista afferma di vincere sempre. Tocca a Rezzonico nascondersi e, trovato un bidone dell’immondizia, vi si infila. Gervasoni non riesce a trovarlo e, dopo averlo cercato per qualche minuto, se ne va. A questo punto, un'inserviente arriva a prendere il sacco dell’immondizia contenente Rezzonico e, senza porsi domande sul peso del sacco, lo deposita presso un cassonetto. Poco dopo, arriva un camion della nettezza urbana: il guidatore preleva il sacco e lo deposita nel camion. Huber, che aveva seguito l'intera scena da lontano, utilizzando un fucile da cecchino, spara al guidatore prima che questi potesse schiacciare Rezzonico. A questo punto, il poliziotto libera il malcapitato, che torna al punto di partenza e vince a nascondino.

8) La raccolta funghi

Rezzonico, affetto da cataratta, e Gervasoni si recano in un bosco per raccogliere dei funghi. Mentre Rezzonico trova fin da subito tanti funghi, Gervasoni non ne trova neanche uno. Ciò scatenerà le ire dello stilista, che per vendicarsi di Rezzonico decide di nascondere nel suo cestino un ovolo malefico. Tornando a casa, Rezzonico propone alla compagna Ulrike di preparare un risotto con i funghi raccolti. Questa acconsente, ma mentre prepara i funghi affetta anche il fungo velenoso. Huber, passeggiando nei boschi, si accorge che è stato raccolto un ovolo malefico e inizia a correre seguendo l'odore a mo' di segugio urlando: È velenoso!. Arrivato a casa di Rezzonico, riesce a togliergli il risotto dalle mani proprio mentre lo stava servendo.

9) Il compleanno di Gervasoni

Gervasoni, per festeggiare il suo 25º compleanno, decide di organizzare una festa alla quale invita molti membri della jet society svizzera e Rezzonico. Per tutta la sera entrambi cercheranno di conquistare una modella, Michelle, che però non ricambierà le avances di Gervasoni, ma quelle di Rezzonico. Ciò scatena le invidie dello stilista, che, fingendosi Michelle, fa recapitare un bigliettino a Rezzonico contenente un invito a presentarsi in cucina. Una volta arrivato lì, però, Gervasoni lo rinchiude nella cella frigorifera e se ne ritorna alla festa. A questo punto interviene Huber, che irrompe in cucina e trova un ormai surgelato Rezzonico nella cella. Per scongelarlo, decide di metterlo nel forno a oltre 180ºC. Una volta scongelato, i due tornano alla festa.

10) Hockey su ghiaccio

È l’annuale sfida a hockey su ghiaccio del Residence Stella Alpina. Dopo aver formato le squadre (Real Viganello e United Bizzarone) tramite gioco della bandiera, a seguito del quale Rezzonico gioca per il Real Viganello e Gervasoni per lo United Bizzarone, la partita inizia ed è fin da subito a senso unico: la squadra di Rezzonico vince per 10-0, con questi che segna anche un gol, mentre Gervasoni, oltre ad aver sbagliato un gol sottoporta, viene anche espulso per 2 minuti in seguito a una presunta carica scorretta (in realtà effettuata nei sui confronti dal Real Viganello). A fine partita, Gervasoni decide di vendicarsi su Rezzonico tirandogli il puck addosso. A questo punto interviene Huber, che, dopo essere stato avvisato dell'imminente pericolo da un cane di nome Manolo, inizia a correre verso il palazzetto. Sulla strada incontra Paola Pezzo, che si rifiuta di dargli la sua bicicletta, ma Huber le spara e se la prende ugualmente. Arrivato al palazzetto, salva Rezzonico in extremis sparando al puck e deviandolo verso uno degli arbitri.

11) Il morbillo di Rezzonico

Rezzonico è ricoverato presso l’ospedale Santa Polenta di Viganello a causa di un morbillo che lo ha colpito. Quando si addormenta, si presenta in camera Gervasoni travestito da suora, che gli inietta una soluzione di inchiostro nella flebo. Proprio mentre la soluzione sta per entrare in circolo a Rezzonico, interviene Huber, nascosto sotto le coperte del letto, che spara al tubicino staccandolo e i due riconoscono Gervasoni. Rezzonico decide di far pagare penitenza a Gervasoni, costringendolo a bere una soluzione diuretica da 5 litri. Rimasto solo con Huber, accende la televisione per vedere uno spettacolo di Aldo, Giovanni e Giacomo (per la precisione, si tratta di Tel chi el telùn).

SketchModifica

  • Introduzione agli Svizzeri

Aldo, Giovanni e Giacomo provano a introdurre lo spettacolo. Dopo un'incomprensione tra Giovanni e Giacomo, Aldo prova a prendere in mano la situazione, lanciandosi in un'improbabile spiegazione secondo cui gli svizzeri di oggi sarebbero discendenti degli antichi greci. Incalzato dagli altri due, Aldo affermerà che in realtà i tre sono stati costretti a fare lo spettacolo.

  • Ascensore

Giacomo prova a proporre un approfondimento culturale all'interno dello spettacolo, venendo però interrotto da Aldo e Giovanni che dapprima si divertono a fare delle smorfie alle sue spalle, poi simulano un ascensore.

  • La telefonata

Giacomo prova nuovamente a proporre un approfondimento culturale, venendo però interrotto da Aldo che riceve una telefonata. Durante tale telefonata, questi prova ad indovinare chi si trova dall'altro lato della cornetta, senza successo. Alla fine, l'interlocutore si scopre essere sua madre.

  • Il pensiero

Innervosito da così tante interruzioni, Giacomo è offeso con Aldo e Giovanni, che per sistemare la situazione gli regalano un portaocchiali (senza occhiali all'interno e con ancora il prezzo sopra). Ciò scatena nuovamente le ire di Giacomo; nella discussione, Aldo strappa inavvertitamente una manica della giacca di Giovanni. Aldo, a questo punto, giocherà con gli altri due al gioco della bandiera: vince Giacomo, Giovanni in tutta risposta spara agli altri due.

  • Maestro Pippo Pacchiarotti (I atto)

Accompagnato al pianoforte da Lele Micò, Aldo (travestito da Pippo Pacchiarotti) canta Dammi tre parole di Valeria Rossi in versione lirica. Giacomo e Giovanni fanno presente al maestro Pacchiarotti che sarebbe il caso di eseguire un brano più di alto livello; in risposta, questi canta www.mipiacitu dei Gazosa. Finita l'esibizione, Giovanni e Giacomo cercheranno di fermare Lele Micò, che però non riesce a sentire essendo sordo.

  • Aldo e il sax

Aldo si presenta sul palco con un sassofono e un mangiacassette, con l'intenzione di eseguire un brano. Una volta partita la base, però, Aldo dapprima scopre che la moglie, nel tentativo di riprodurre il brano, ha per sbaglio premuto il bottone per registrare sul mangiacassette; dopodiché, scopre che la moglie lo tradisce con il parquettista.

  • Maestro Pippo Pacchiarotti (II atto)

Come nel primo atto, solo che questa volta Aldo canta una versione di Me gustas tu di Manu Chao con il testo palesemente modificato.

  • Scarpe molli e fischietto a ultrasuoni

Giacomo tenta per l'ennesima volta di proporre un approfondimento culturale. Come al solito, però, viene interrotto prima da Aldo, che ha delle scarpe (e delle calze) rumorose, e poi da Giovanni, che porta un fischietto ad ultrasuoni. Utilizzando tale fischietto, farà impazzire Aldo che tirerà delle testate al pianoforte.

Introdotto dal trio, Silvano, il mago di Milano, propone il gioco della penetrazione: scelto Giacomo come volontario, gli lega una corda alla vita e, bucando opportunamente tale corda sia davanti che dietro, riesce a far scorrere l'acqua dalla schiena al ventre di Giacomo.

  • Enigmatico

Aldo si esegue in un numero di danza sulle note di Paranoimia degli Art of Noise: tale balletto, secondo Giovanni, è stato un insuccesso commerciale proposto già due volte nel passato e nuovamente nel 2001 (anno dello spettacolo) in quanto "anno delle cagate". Durante tale numero, Aldo proverà per due volte a defilarsi senza successo e, dopo il secondo tentativo andato a vuoto, inizia a tirar fuori acqua e brioche dai suoi pantaloni e a consumarle. A questo punto interviene Giovanni, che spara ad Aldo.

  • Vivisezione (con Raul Cremona)

Silvano, il mago di Milano, propone un altro gioco, quello della vivisezione: scelto nuovamente Giacomo come volontario, gli farà infilare il braccio all'interno di una scatola e prova a tagliargli in due il braccio, riuscendoci. Arrivato il momento di ricomporre il braccio, però, il mago non sa come proseguire il gioco: si defila quindi nei camerini con Aldo e Giovanni.

  • Conclusione

I tre ringraziano il pubblico nonché gli ospiti per la partecipazione.

BibliografiaModifica

  • Aldo, Giovanni & Giacomo, Potevo rimanere offeso!, Milano, Mondadori, 2001, ISBN 88-04-49912-5.

Voci correlateModifica

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