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Prince of Persia (videogioco 2008)

videogioco del 2008
Prince of Persia
videogioco
Pop2008.PNG
Il principe ed Elika
PiattaformaXbox 360, PlayStation 3, Microsoft Windows, macOS
Data di pubblicazione4 dicembre 2008
GenereAvventura dinamica
OrigineCanada
SviluppoUbisoft Montreal
PubblicazioneUbisoft
SeriePrince of Persia
Modalità di giocoSingolo giocatore

Prince of Persia (chiamato anche Prince of Persia: Prodigy[1]) è il settimo capitolo della serie di videogiochi omonima. Prodotto da Ubisoft e presentato agli UbiDays 08 a Parigi, il gioco è stato pubblicato per Xbox 360, PlayStation 3 e Microsoft Windows a partire dal 4 dicembre 2008. Di Prince of Persia è stato sviluppato anche il seguito, Prince of Persia: Epilogue[2] (un DLC uscito il 5 marzo 2009 e scaricabile solo dal PlayStation Network e da Xbox Live), seguito a sua volta, per Nintendo DS, da The Fallen King.

Indice

TramaModifica

La trama del nuovo Prince of Persia è completamente distaccata da quella della tetralogia de Le sabbie del tempo; perfino il principe perde le doti "regali", cioè ora più che un nobile assomiglia a un vagabondo, un predatore di tombe, anche se i costosi mantelli che possiede fanno capire che si tratta comunque di una persona di casta alta. Sperduto nel deserto alla ricerca della sua asina Farah (che non ha nulla a che vedere con la compagna del principe dei vecchi episodi, anche se il riferimento a essa è evidente) si imbatte in "Elika", la principessa del regno in cui si svolge la vicenda, e insieme raggiungono il tempio in cui è custodito l'Albero della Vita, la prigione magica del dio delle tenebre Ahriman[3]. Per un motivo che si scoprirà durante il gioco, il padre di Elika libera Ahriman, disperdendo la Corruzione, un liquido nerastro che porta devastazione e morte nei luoghi in cui si diffonde, e liberando i servi del dio. Il nostro compito sarà proprio quello di "risanare" i Suoli Fertili infettati dalla Corruzione, usando la magia che si scopre possedere Elika, e imprigionare Ahriman.

AreeModifica

La mappa rappresenta il regno degli Ahura e si suddivide in quattro aree principali, escluso il tempio della luce. Le quattro aree a loro volta hanno 4 zone con il dominio del corrotto sigillato da un cancello aperto solo quando risanate le quattro aree circostanti del dominio.

  • La roccaforte: era un tempo una fortezza militare dove si tenevano in tempi antichi parate militari, cerimonie, mercati; qui si addestravano i soldati degli Ahura, ora è un complesso in rovina in quanto è stata abbandonata dagli Ahura nel tempo. Il cacciatore prenderà possesso di questa zona.
  • La valle: è una delle poche aree verdi nel deserto dove c'era l'acqua che serviva alla popolazione degli Ahura, trasportata usando un sistema di tubi che andava nella città. Qui si trovava anche il cantiere dove venivano assemblati dispositivi meccanici e l'osservatorio. Venne preso dall'alchimista durante la guerra contro Ahriman, e dove poi l'Alchimista tornerà dopo essere stato liberato.
  • Il Palazzo: il Palazzo reale è l'unica area del regno che non è in rovina ed era ancora abitato, qui si trovavano le residenze del Re degli Ahura e della sua famiglia, nonché ospitavano corti e visitatori da altri regni. La concubina prende il possesso di queste aree dopo essere stata liberata.
  • La città della Luce: la città degli Ahura dove viveva il popolo di Elika, questa zona presenta diverse torri, tra cui quella di Ahriman e di Ormazd. Il guerriero domina su questi territori.

PersonaggiModifica

Il Principe
 Lo stesso argomento in dettaglio: Principe di Persia § Serie di Ahriman.

Il Principe è un vagabondo, nato in una famiglia qualunque; un uomo senza un titolo, senza uno scopo nella vita se non la sua costante ricerca di tesori. Principe solo nel nome, si getta di avventura in avventura alla ricerca di fortuna. Quand'era solo un ragazzo, la sua famiglia rimase uccisa durante un conflitto per difendere una città, lasciandolo alle cure di uno zio dicendogli che sarebbero venuti a prenderlo una volta finita, ma non vennero mai, crescendo con lo zio. Da allora, non ha più stretto alcun rapporto umano. Per lui, il passato non esiste e il futuro non ha importanza. Tutto ciò che importa è il presente: l'emozione del momento attuale, il prossimo battito del cuore, il prossimo balzo in sfida alla morte. Benché le sue avventure lo abbiano portato in antichi mondi e gli abbiano fatto incontrare briganti, sovrani folli e fantastiche creature, ogni volta il fato lo ha privato di tutti i suoi tesori, lasciandolo solo con un pugno di storie. Ha un senso dell'umorismo sarcastico e spensierato, che mantiene anche quando viene coperto dall'alchimista di corruzione e in pericolo di morte. è noncurante degli dei, oscurità e luce credendoli, almeno fino al suo incontro con Elika, solo storia.

Viaggiando con Elika, il principe si scopre di far ciò che lui aveva giurato di non fare, combattere per qualcun altro e non vuole ammettere la sua buona natura che lo spinge a combattere per il bene. Rimane tuttavia innamorato della ragazza.

Il principe indossa un mantello, una giacca rotta con due guanti della quale uno è metallico e pieno di artigli, che usa per rallentare le sue cadute o lanciare gli avversari in aria, due sciarpe blu e rosse, trovate in una tomba e armato di una lunga spada.

Elika
 Lo stesso argomento in dettaglio: Elika.

Principessa del regno degli Ahura, Elika ha vissuto in una terra priva di qualsiasi contatto con il mondo esterno, sentendo solo di esso dai mercanti che sostavano nel regno. Per generazioni, gli Ahura hanno vegliato sull'Albero della Vita per impedire ad Ahriman di liberarsi e tornare a flagellare ancora una volta l'universo. Cresciuta tra le leggende e gravata da un antico dovere, Elika non ha mai vissuto tra gli sfarzi che si addicono a una principessa. Dopo che sua madre morì e suo padre, il re, si rinchiuse nel proprio dolore, su di lei ricadde il compito di occuparsi del suo popolo. Pratica e intelligente, Elika ha votato la propria vita al dovere. Tuttavia non ha mai smesso di sognare: semplicemente nessuno le ha mai mostrato cosa ci sia al di là dei confini della sua terra, che esiste qualcos'altro oltre al dovere.

AntagonistiModifica

Ahriman
 Lo stesso argomento in dettaglio: Ahriman (Prince of Persia).

Ahriman è il dio dell'oscurità, fratello di Ormazd, il dio della luce, inizialmente Ahriman andava d'accordo con il fratello e compiva i suoi doveri per bilanciare l'universo, ma presto non fu soddisfatto di possedere solo metà dell'universo. Bramava di più e usando la Corruzione, sostanza malevola creata da Ahriman che rappresenta l'odio e la rabbia nei cuori degli uomini che uccide o corrompe tutto quello che vive, riuscì presto a conquistare i vari reami grazie all'aiuto dei suoi Generali Corrotti, nonostante gli sforzi, in poco tempo Ahriman riuscì a conquistare tutti i regni degli Ahura. Ahriman incominciava ad assaporare la vittoria, finché Ormazd non si unì alle forze Ahura, sconfiggendolo e imprigionandolo per migliaia di anni nell'Albero della Vita insieme con i "Corrotti". Migliaia di anni di dolore. Migliaia di anni di complotti. Migliaia di anni di pazienza. Ahriman non si è indebolito, è rimasto semplicemente in attesa.

I CorrottiModifica

I corrotti sono creati da Ahriman, e sono individui che vendettero in cambio della loro anima dei desideri che venivano esauditi, ma molto spesso Ahriman distorceva questi desideri in modo da assicurarsi la totale obbedienza. Al contrario comunque dei soldati, I corrotti mantengono parte della loro personalità originale e umanità ma che viene comunque soppressa da Ahriman. I corrotti hanno il corpo composto da corruzione.

  • Il Cacciatore

Il Cacciatore era un principe cresciuto tra sfarzi e condiscendenza. Poteva avere tutto ciò che voleva. E anche di più. annoiato, cerco di trovarsi passatempi, finché trovo la caccia, che finalmente gli diede la soddisfazione che egli cercava, insegnata dai migliori precettori che l'oro potesse pagare. Cominciò a dare la caccia a qualunque animale potesse riuscire a catturare. In breve tempo, aveva braccato e ucciso ogni tipo di creatura vivente del suo regno, naturale o soprannaturale sorpassando i suoi istruttori. insoddisfatto del fatto di avere compiuto tutto quello che poteva nella caccia, abbandonò il suo palazzo e raggiunse il regno degli Ahura. Qui Ahriman gli propose uno scambio: la sua Anima in cambio di una nuova specie da sterminare, la più feroce e pericolosa, ma anche la più resistente e la più divertente da cacciare: l'Uomo. E il Cacciatore accettò. La sua forma corrotta è una parvenza della sua antica forma mortale, vestita di pelli e stoffe scolorite, gobba e ricurva. Dispone di una micidiale spada a tre lame, che è un tutt'uno col suo braccio. Non parla, ma sibila e ruggisce, come un animale.

L'Alchimista

L'Alchimista era uno scienziato devoto e brillante che lavorava e studiava nella Città della Luce dove sviluppò numerose tecnologie ora sconosciute. In seguito a numerosi successi, ritenne di essere ormai prossimo a svelare i misteri dell'universo. Tuttavia, col procedere delle sue ricerche, la salute incominciò a venire meno. Disperato dall'idea di non poter completare i suoi studi, chiese aiuto a Ormazd... in pochi anni sarebbe riuscito a comprendere il segreto della vita stessa e dell'immortalità.

Ormazd non prestò orecchio alle sue richieste e così l'Alchimista si rivolse a qualcun altro per riuscire a vivere ancora: si rivolse a un nuovo padrone, Ahriman, che acconsentì alla sua richiesta della formula dell'immortalità dandogli comunque la formula più complicata che l'alchimista avesse mai visto, cercando di lavorare senza sosta per capire i segreti della formula, quando sentì che era vicino alla soluzione, morì. Una volta morto comunque, Ahriman lo fece risorgere come corrotto, felice di poter continuare i suoi esperimenti, l'Alchimista si mise al lavoro creando numerosi macchinari e tecnologie che rimasero sconosciute agli Ahura, che anche se cercarono di comprenderne il funzionamento per cercare di usarle a fin di bene,non riuscirono mai.

Molti di questi macchinari inventati furono usati contro gli Ahura nella prima guerra di Ahriman, dove grazie ad essi Ahriman conquisto la città in poche ore.

Ahriman gli permette di controllare la Corruzione, e di farle fare ciò che vuole,. Prese il controllo della Valle, un luogo incontaminato di scienza e sapere, dal quale proveniva gran parte dell'acqua che andava in Città, al Palazzo e alla Roccaforte, qui si trovano anche molti dei suoi macchinari abbandonati perché troppo complicati per capirne l'uso ,anche se il sistema di controllo della corruzione venne usato per diverso tempo dagli Ahura per trasportare acqua in tutta la valle, finché si ruppe. Il suo aspetto corrotto è quello di una creatura alta e magra avvolta in lungo mantello rosso con cappuccio, e con spine di osso sulla schiena. L'Alchimista ha la sua base principale dell'osservatorio, da dove prima gli Ahura interpretavano le costellazioni e astronomi compivano ricerche sulle stelle.

La Concubina

La concubina era una donna bellissima e abile a destreggiarsi tra le politiche di corte la Concubina sapeva manipolare politici e nobili per concederle favori e ricchezze per scalare nella classe nobiliare usando la sua bellezza. La bellezza, però, è sorella dell'invidia e, quando la Concubina si legò a un uomo di grande potere, un'altra donna la fece picchiare e sfigurare. Privata del potere di cui andava così fiera, si rivolse ad Ahriman, che le diede il potere di poter creare illusioni perfette che facevano credere qualunque cosa finché non c'era contatto fisico, che rompe l'illusione, così anche se poté ritornare alla vita di corte, doveva spesso scomparire per via delle illusioni che non duravano per sempre

Impugna un lungo scettro pervaso dal suo potere, e sa generare illusioni che confondono il nemico. Ama vedere i suoi avversari arrovellarsi per completare i suoi difficilissimi rompicapi. Nella sua forma corrotta ha ancora aspetto femminile con abiti da danzatrice, ma possiede una lunga coda e zampe feline, che le consentono grande agilità.

Il Guerriero

Il Guerriero era il sovrano di un pacifico popolo circondato dalla violenza. Sopraffatto dai nemici e sull'orlo dell'annientamento, udì la voce di Ahriman, che gli prometteva salvezza in cambio della sua anima. Il sovrano accettò e venne corrotto, diventando un'arma distruttrice riuscì a sconfiggere tutti i nemici che minacciavano il suo popolo, però, non poté fare ritorno dalla sua gente, poiché si era trasformato in ciò che più odiavano. Così il re abbandonò i suoi sudditi, onorando il voto di servire Ahriman. Senza una guida, il popolo del sovrano fu obiettivo delle angherie del dio delle tenebre, senza che il Guerriero che potesse far nulla. Nella sua fora corrotta il guerriero è un gigante grosso, massiccio e lento, ma dalla potenza devastante in grado di distruggere edifici interi. Il suo volto non è nulla più che una maschera pietrificata incassata fra le forti spalle. Ha un braccio completamente ricoperto da rocce e sassi, che usa come una clava.

Il Re dolente

«Dov'era Ormazd quando tua madre morì, dov'era quando tu ne avevi più bisogno? il nostro compito è ormai finito, tutto questo l'ho fatto per te!»

(Il Re alla figlia Elika)

Il Sovrano degli Ahura e padre di Elika, questo Re, buono e gentile, venne incoronato in un periodo oscuro degli Ahura, dove la maggior parte della grande città era ormai in rovina e sempre meno vita scorreva nel suo regno, diverso tempo dopo il Re degli Ahura iniziò a trascurare i sudditi dopo la morte della moglie che lo rattristò molto e scosse molto la sua fede in Ormazd, credendo che li avesse abbandonati al loro destino.

Il Re così lasciò che ciò che restava della Città della Luce cadesse in rovina e gli ultimi Ahura lasciassero il regno e trascurò i propri compiti di guardiano credendo che ormai il loro ruolo di guardiani fosse finito. Poco prima degli eventi del gioco, Elika morì nel tentativo di rafforzare i suoli fertili ,comunque straziato dal dolore il Re, oramai non più legato a Ormazd, decise di fare un accordo con Ahriman, che in cambio della sua liberazione avrebbe fatto risorgere Elika, così avvenne, Elika così tornò in vita, capito il gesto incosciente del padre ella si dirise al tempio per fermare il padre.

Dopo aver combattuto con il principe, fuori di sè il Re tagliò l'albero della luce rompendo il sigillo di Ahriman, liberando i suoi generali e la corruzione, più tardi, il Re cercò di far vedere il proprio punto di vista a Elika, dicendogli che ormai il tempio si stava già indebolendo e che l'aveva fatto per lei, ma Elika reagisce ignorandolo. Più avanti. quando il principe e Elika tornano al tempio, trovano il Re parzialmente coperto di corruzione mentre parla con Ahriman, che spinge Elika a cercare di aiutare il padre chiedendole di aiutarla a risanare le terre, ma vedendo il principe il Re impazzisce e lo attacca. sconfitto, il Re viene respinto anche dalla figlia che gli lancia attacchi di luce, facendo un ruggito corrotto scappa.

È una persona estremamente alta e di grande stazza, caratteristiche che lo rendono molto potente. All'inizio del gioco sarà un normale uomo con capelli e barba molti folti e lunghi di colore nero. Indossa vestiti pregiati a rispecchiare la sua regalità e usa una lunga spada. Dal terzo combattimento comincerà a trasformarsi in un mostro ricoperto di Corruzione, dapprima solo in parte, in seguito completamente ricoperto e trasformato; sarà un mostro di colore violaceo capace di utilizzare i poteri di tutti i generali di Ahriman.

I soldati di Ahriman

Questi nemici un tempo erano uomini e donne tramutati in mostri corrotti da Ahriman. Privati dell'anima e senza pietà, esistono per un unico motivo: servire Ahriman.

La Corruzione

Una manifestazione del potere di Ahriman, che strisciando inghiotte tutto. Tramuta tutto ciò che tocca in oscurità. Mortale per coloro che non godono della protezione di Ormazd, Elika è l'unica che può resistergli. Solo i corrotti possono usarla a loro vantaggio

Le novitàModifica

Il gioco possiede uno stile grafico in "cel shading", molto differente dagli altri capitoli; inoltre sono privilegiati gli scontri contro singoli nemici e non i combattimenti di massa come avveniva precedentemente.

Altro elemento di rilievo, seppur non facente parte strettamente del gioco, è stato il rilascio del gioco sprotetto da qualsiasi Digital Rights Managements, decisione presa a seguito dei diversi smacchi di Ubisoft causati da protezioni che infastidivano più gli acquirenti che i pirati. Di fatto non è stato reso noto nessun meccanismo di controllo anti pirateria, ma non si esclude che ne esistano di nascosti: è sufficiente avere un firewall bidirezionale per notare che durante il gioco Prince of Persia richiede una connessione TCP verso l'esterno (apparentemente inutile poiché è il launcher e non lo stesso eseguibile di gioco ad occuparsi di scaricare gli aggiornamenti, unica funzione che necessiti una connessione ad internet).

AccoglienzaModifica

Recensore Voto
1UP B+
SpazioGames.it 9 su 10
EuroGamer.it 9 su 10
IGN 9.4 su 10
8 su 10
Multiplayer.it 9 su 10

Il gioco ha avuto un notevole successo di pubblico e critica[4], sia per popolarità dei precedenti episodi (seppure sia completamente indipendente), sia per il gameplay, preservato nelle caratteristiche più spettacolari che hanno reso la serie di Prince of Persia tanto celebre[5][6]. Sebbene la nuova grafica basata sull'uso del cel shading sia stata apprezzata, uno dei punti dolenti del titolo prodotto da Ubisoft è la completa (e forse eccessiva) revisione delle caratteristiche stilistiche, somatiche e comportamentali di tutti i personaggi rispetto allo stile della vecchia trilogia[7].

La rivista Play Generation lo classificò come il sesto miglior gioco a piattaforme del 2008[8].

Prince of Persia EpilogueModifica

Prince of Persia Epilogue è un episodio espansivo che comincia dalla fine del gioco base[9]. È scaricabile da Xbox Live e PlayStation Network[2].

TramaModifica

Il Principe porta Elika in un luogo sotterraneo, per sfuggire alla ferocia di Ahriman e salvare entrambi. Elika, appena si sveglierà, inizierà a scappare anche dal Principe, ma, non appena il Principe la raggiunge, gli rinfaccerà il fatto che averla salvata ha causato solo altri problemi e che per il tempio, ormai distrutto, nulla più si può fare. Lui si giustificherà sostenendo che il desiderio di Ahriman era che la ragazza morisse: con lei in vita il Principe sperava di sconfiggere il dio una volta per tutte. Insieme, i due protagonisti affronteranno di nuovo il Re Dolente, e altre creature di Ahriman il quale, ancora troppo debole, genera solo forme a lui note come il Cacciatore e il Guerriero. Lungo il percorso i due ritrovano altre lastre dei poteri di Ormazd, che sarebbero dovute essere spente per via della distruzione del tempio che le alimentava, e misteriosamente queste funzionano: per il Principe è il potere di Elika, cresciuto al punto da alimentare le lastre senza bisogno del tempio, la principessa invece ritiene che ci sia un tempio nascosto in quei sotterranei, antico e dimenticato in grado di alimentare le lastre. Nel tentativo di trovare una via di fuga e sfuggendo alle promesse e alle minacce di Ahriman, i due capiranno di trovarsi all'interno di una tomba, l'ultimo giaciglio del re che per ultimo sfidò il dio oscuro. Alla fine i due si troveranno ad affrontare ancora una volta il Re Dolente e lo sconfiggeranno inchiodandolo alle macerie di un trono, ma i poteri di Elika non riusciranno a purificare il proprio padre, come è stato per i quattro corrotti nel capitolo precedente, segno che il potere di Ahriman si rafforza. Giunti fuori dal sotterraneo per sfuggire in una nuova terra, Elika rifiuterà l'offerta del Principe di fuggire in una città o in mare e lo abbandonerà chiamare ciò che rimane della sua gente, gli Ahura. La saga prosegue in Prince of Persia: The Fallen King per Nintendo DS.

CuriositàModifica

NoteModifica

  1. ^ http://www.spaziogames.it/videorecensioni_videogiochi/console_multi_piattaforma/1692/prince-of-persia-prodigy.aspx
  2. ^ a b Prince of Persia, in Play Generation, nº 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 82, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  3. ^ Prince of Persia, in Play Generation, nº 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 87, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  4. ^ Futuro principesco, in Play Generation, nº 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 104, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  5. ^ Prince of Persia at Metacritic (PlayStation 3)
  6. ^ Prince of Persia at Metacritic (Xbox 360)
  7. ^ Prince of Persia review at IGN". IGN
  8. ^ Scegli i migliori del 2008!, in Play Generation, nº 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 31, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  9. ^ L'universo di Prince of Persia crescerà nel 2009, in Play Generation, nº 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 79, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

Altri progettiModifica

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