Proemio dell'Iliade

Il proemio dell'Iliade è l'introduzione dell'Iliade di Omero, ed è costituito dai primi sette versi del primo libro. Esso, come anche il resto dell'opera, è scritto nella cosiddetta lingua omerica, una complessa e variegata lingua derivata dall'insieme di caratteristiche presenti in molti dialetti greci.

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TestoModifica

Qui il testo in lingua originale, le due più celebri traduzioni conosciute in lingua italiana e la parafrasi del testo stesso:

Originale in Greco antico
Traduzione italiana

di Vincenzo Monti

Traduzione italiana

di Rosa Calzecchi Onesti

Parafrasi

Μῆνιν ἄειδε θεὰ Πηληιάδεω Ἀχιλῆως
οὐλομένην, ἥ μυρί’ Ἀχαιοῖς ἄλγε’ ἔθηκε,
πολλὰς δ’ ἰφθίμους ψυχὰς Ἄιδι προίαψεν
ἡρωων, αὐτοὺς δὲ ἐλώρια τεῦχε κύνεσσιν
οἰωνοῖσί τε πᾶσι, Διὸς δ’ἐτελείετο βουλή,
ἐξ οὗ δὴ τὰ πρῶτα διαστήτην ἐρίσαντε
Ἀτρείδης τε ἄναξ ἀνδρῶν καὶ δῖος Ἀχιλλεύς.

Cantami, o Diva, del pelide Achille
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio s'adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille.

Canta, o dea, l'ira d'Achille Pelide,
rovinosa, che infiniti dolori inflisse agli Achei,
gettò in preda all'Ade molte vite gagliarde
d'eroi, ne fece il bottino dei cani,
di tutti gli uccelli - consiglio di Zeus si compiva -
da quando prima si divisero contendendo
l'Atride signore d'eroi e Achille glorioso.

O musa, canta l'ira rovinosa di Achille, figlio di Peleo,
che diede molti dolori agli Achei,
gettò nell'Ade molte vite valorose
di eroi, li rese preda di cani
e di tutti gli uccelli - così si compiva il volere di Zeus -,
da quando si divisero litigando
l'Atride signore di eroi (Agamennone) e il divino Achille.

Struttura del proemioModifica

  • Invocatio = invocazione: (verso 1): Il poeta esordisce invocando la musa Calliope per ispirare il suo canto e dargli la forza per narrare i fatti raccontati nel resto del poema. Egli compie quest'azione perché deve diventare lo strumento mediante il quale la Musa canta agli uomini le gesta degli eroi e ciò che è narrato nel poema. Il poeta invoca solamente una musa poiché, ai tempi di Omero, le muse non erano ancora nove a patrocinare le varie ramificazioni dell'arte.
  • Propositio = Protasi: (versi 1-7): La protasi ha la funzione di spiegare brevemente ciò che verrà narrato ampiamente nell'Iliade. Viene esposto il motivo principale dal quale discende la narrazione degli ultimi giorni della guerra ovvero l'ira di Achille, nata a sua volta da un aspro litigio con Agamennone. Il narratore spiega anche che l'ira di Achille provocherà molti lutti e sofferenze agli Achei, e che i loro corpi saranno privati di degna sepoltura, finendo preda di cani e avvoltoi. Tutto ciò è frutto del volere di Zeus, il cui disegno si compie.

Questo proemio, come anche quello dell'Odissea, altro poema epico attribuito ad Omero, costituisce il modello per i successivi poemi epici e anche della letteratura cavalleresca.

Voci correlateModifica

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