Puoi baciare lo sposo

film del 2018 diretto da Alessandro Genovesi
Puoi baciare lo sposo
Puoi baciare lo sposo.jpg
Salvatore Esposito in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2018
Durata90 min
Generecommedia
RegiaAlessandro Genovesi
SoggettoGiovanni Bognetti e Alessandro Genovesi
SceneggiaturaGiovanni Bognetti e Alessandro Genovesi
ProduttoreMaurizio Totti e Alessandro Usai
Casa di produzioneMedusa Film, Colorado Film
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaFederico Masiero
MontaggioClaudio Di Mauro
MusicheAndrea Farri
CostumiDaniela Salernitano
Interpreti e personaggi

Puoi baciare lo sposo è un film del 2018 diretto da Alessandro Genovesi.[1] Il lungometraggio è ispirato alla commedia musicale di Broadway My big gay italian wedding, scritta dall’italoamericano Anthony J. Wilkinson.[2]

TramaModifica

Antonio e Paolo sono una coppia di fidanzati che vive a Berlino nell'appartamento di Benedetta, una ragazza benestante e orfana di padre. Dopo diversi anni di relazione, Antonio chiede a Paolo di sposarlo; quest'ultimo accetta, ma prima del grande passo vuole conoscere i genitori di Antonio. Egli acconsente con riluttanza, poiché non ha ancora fatto coming out. Intanto Benedetta decide di affittare una delle camere del suo appartamento a Donato, un pugliese proveniente da Acquaviva delle Fonti di mezz'età cacciato di casa da moglie e figlia in quanto crossdresser. Nel frattempo Camilla, ex fidanzata di Antonio e ancora innamorata di lui, non ha mai smesso di provare a riconquistarlo e, vedendosi costantemente rifiutata, decide di organizzare un piano per separare i due ragazzi.

In occasione delle vacanze di Pasqua Antonio, Paolo, Benedetta e Donato raggiungono Civita, paese natio di Antonio, dove il padre Roberto riveste la carica di sindaco. Antonio confessa ai genitori che lui e Paolo si stanno per sposare. La madre Anna, che ha sempre intuito che il figlio fosse gay, accetta il matrimonio purché sia celebrato nella stessa città e tre giorni dopo; inoltre pone tre condizioni: la prima è che sia presente anche la madre di Paolo, donna cupa e all'antica che ha disconosciuto suo figlio dopo il coming-out; la seconda è che il matrimonio sia straordinario e che quindi venga organizzato dal wedding planner più famoso d'Italia, Enzo Miccio; l'ultima è che sia il sindaco a celebrarlo, cioè Roberto. Questi, pur ostentando una personalità dalle larghe vedute, non accetta l'omosessualità del figlio: rifiuta di celebrare il matrimonio e proprio per questo viene cacciato di casa da Anna. Frate Francesco, padre spirituale di Roberto, accetta invece volentieri di celebrare le nozze di Antonio e Paolo in una chiesa sconsacrata del paese, allo scopo di dare una dimostrazione della modernità della chiesa cattolica.

Paolo, Antonio, Benedetta e Donato si recano a Napoli per dare l'invito alla madre di Paolo, onorando così la promessa fatta ad Anna. La donna però rifiuta, così Donato propone ai ragazzi di presentarsi alla cerimonia nei suoi panni. Intanto, mentre l'organizzazione delle nozze procede, Camilla continua a irrompere durante i preparativi, scatenando in Paolo il dubbio che Antonio la ami ancora: il fidanzato, in effetti, non gli ha mai davvero dichiarato il proprio amore. La sera prima della cerimonia la ragazza si presenta da Antonio chiedendogli un ultimo bacio e la possibilità di fargli da testimone. Pur di levarsela dai piedi Antonio accetta di baciarla, ma non di averla come testimone. Paolo, di nascosto, assiste alla scena e si mostra estremamente comprensivo: sperando che questo basti ad allontanare definitivamente Camilla, acconsente che lei faccia da testimone ad Antonio. Nel frattempo Anna cerca in tutti i modi di far ragionare Roberto, invano; Donato e Benedetta decidono intanto di stare insieme, formando una coppia lontana dagli stereotipi di genere e sentimentali.

Il giorno prima del matrimonio qualcuno appicca un incendio nella chiesa addobbata a festa, ma qualcosa va storto e il piromane rimane incastrato sotto il grande crocifisso ligneo lì presente: si tratta di Roberto che, portato in salvo dai due fidanzati, si convince finalmente della solidità della coppia e accetta finalmente di celebrarne l'unione. Alla cerimonia si presenta imprevedibilmente la madre di Paolo, causando imbarazzo in Donato che ne aveva preso le sembianze. Durante la celebrazione, Camilla scopre gli altarini rivelando di aver fatto sesso con Antonio tempo addietro, quando gli sposi erano già fidanzati. Paolo lascia Antonio sull'altare, ma il ragazzo lo blocca intonando Don't Leave Me This Way, rivelandogli finalmente il suo amore. Tutto finisce per il meglio, con gli invitati alle nozze che ballano e cantano in un festoso musical.

RipreseModifica

Le riprese sono state girate principalmente nella frazione Civita del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio, facente parte dei borghi più belli d'Italia, famosa per essere denominata "La città che muore". Da notare che, a differenza di quanto affermato nel film, Civita non gode di una propria municipalità essendo una frazione. Altre location del film sono Berlino (il portone da cui esce Antonio/Cristiano Caccamo, all'inizio del film, si trova al n. 1 di Köpenicker Stasse, a 50 metri dalla fermata della metropolitana U-Bahn "Schlesisches Tor") e Canale Monterano.

DistribuzioneModifica

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il primo marzo 2018.

AccoglienzaModifica

Il film ha incassato 2.222.809 euro.[3]

NoteModifica

  1. ^ Puoi baciare lo sposo, su comingsoon.it. URL consultato il 20 febbraio 2018.
  2. ^ Puoi baciare lo sposo - la scheda del film, su cinemagay.it. URL consultato il 29 ottobre 2020.
  3. ^ Classifica Box Office ITALIA 2017/2018, su mymovies.it. URL consultato il 6 aprile 2018.

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