Pusiano

comune italiano
Pusiano
comune
Pusiano – Stemma
Pusiano – Veduta
Lago di Pusiano e Isola dei Cipressi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoAndrea Maspero (lista civica di centro-destra Progetto Pusiano) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°49′N 9°17′E / 45.816667°N 9.283333°E45.816667; 9.283333 (Pusiano)Coordinate: 45°49′N 9°17′E / 45.816667°N 9.283333°E45.816667; 9.283333 (Pusiano)
Altitudine264 m s.l.m.
Superficie3,2 km²
Abitanti1 387[1] (30-11-2019)
Densità433,44 ab./km²
Comuni confinantiCanzo, Cesana Brianza (LC), Eupilio
Altre informazioni
Cod. postale22030
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013193
Cod. catastaleH094
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantipusianesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pusiano
Pusiano
Pusiano – Mappa
Posizione del comune di Pusiano nella provincia di Como
Sito istituzionale

Pusiano (Püsian in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /pyˈzjãː/) è un comune italiano di 1 387 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Posto sull'omonimo lago, il comune di Pusiano fa parte della Comunità montana del Triangolo Lariano e del Parco regionale della Valle del Lambro. Tra gli edifici notevoli, il Palazzo Carpani Beauharnais, il Santuario della Madonna della Neve e l'Oratorio di San Francesco.

Origini del nomeModifica

Attestato in passato con il nome di Pucilliano, il toponimo riflette il nome romano di persona Pusillius, con l'aggiunta del suffisso -anus.

StoriaModifica

Vicende amministrativeModifica

Durante la Signoria milanese il "locho da Pusliano" costituì una delle località che, all'interno della Squadra di Canzo, nel 1346 avevano in carico la manutenzione della cosiddetta "strata da Niguarda".[2]

Durante il Ducato di Milano, fin'oltre la metà del XVIII secolo la località di Pusiano seguì il destino della Squadra de'Mauri in cui era inserita, una pieve amministrativa che nel 1491 fu infeudata dai Dal Verme per concessione di Filppo Maria Visconti.[2] In seguito, Pusiano e il resto della Squadra passarono poi dapprima ai Fregoso (1488) e infine alla famiglia Sfondrati (1533),[2] la quale esercitò i propri diritti feudali fino al 1788, anno in cui quando l'ultimo erede maschio morì e la Squadra ritornò tra le disponibilità del demanio.[2]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d'Italia napoloeonico datato 1807 sancì l'annessione di Pusiano al comune di Cesana,[3] decisione che fu cancellata dalla Restaurazione, quando gli austro-ungarici ricostituirono il comune di Pusiano e, all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto lo inserirono nella provincia di Como.[4]

AltroModifica

In un ambito strettamente religioso, Pusiano assunse un ruolo importante tra gli anni 1855 e 1895 grazie all'agire di due veggenti, Angela e Teresa Isacchi, che resero Pusiano famoso non solo tra i paesi della Brianza, della Lombardia e dell'Italia, ma anche all'estero (Francia e Inghilterra).

La storia di Angela e Teresa, per anni tenuta nascosta, è stata riscoperta grazie al libro “Il Giardino della Santa Parola - I Segreti di Angela e Teresa Isacchi”, dello storico pusianese Giancarlo Molteni[5].

Il libro tratta la storia delle due donne che, nonostante fossero totalmente illetterate e dotate solo di esperienze di profonda miseria, riuscirono a predire enormi sconvolgimenti storici, come il declino dell'Impero Austro-Ungarico e la fine del potere temporale della Chiesa, e ad affermare, con coraggio ed ingenuità che anche il corpo ed il sangue di Maria sono presenti nell'Ostia Consacrata. Tutto questo, secondo Angela e Teresa, fu possibile grazie al loro contatto diretto e preferenziale con il Divino, che esprimevano attraverso “parlate” pronunciate in momenti di particolare ed intensa devozione, raccolte e trascritte dai loro devoti come “Santa Parola”.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture civiliModifica

Palazzo BeauharnaisModifica

 
Foto d'epoca in cui spiccano palazzo Beauharnais (sulla sinistra) e il campanile della parrocchiale

Attestato già nel 1521,[6] Palazzo Beauharnais fu costruito dal XV secolo[7] dalla famiglia Carpani.[6] Il palazzo deve il suo nome a Eugenio Beauharnais, che dal 1805 al 1814 lo utilizzò come residenza e vi commissionò una serie d'interventi di rifinitura del giardino formale.[6]

Dal 1830 il palazzo divenne proprietà della famiglia lecchesi Conti, che convertirono parte della struttura in una filanda.[6] In seguito, nel Novecento lo stabile fu dapprima comprato dai religiosi dell'Istituto della carità, che lo adibirono in parte a convento e in parte a scuola, mentre nel 1986 divenne definitivamente proprietà del comune di Pusiano.[6]

Al pianterreno, l'ala est del palazzo ospita un porticato risalente alla seconda metà del XVII secolo, contraddistinto da colonne binate, archi e un soffitto a cassettoni in legno dipinto con formelle.[6] Lo stesso tipo di copertura si ritrova nella cosiddetta Sala del Quattrocento, collocata al piano superiore.[6]

Architetture religioseModifica

  •  
    Pala d'altare nella chiesa dei santi Francesco Saverio e Domenico
    Chiesa della Natività di Maria, che deve il suo aspetto attuale ad alcuni interventi di ristrutturazione avvenuti negli anni 1615-1636[8] ma che fu eretta a sede dell'omonima parrocchia nel 1567.[9]
  • Santuario della Madonna della Neve (1570-1608)[10]
  • Chiesa dei Santi Francesco Saverio e Domenico (inizi XVIII secolo),[11] che al suo interno conserva una pala d'altare dedicata ai santi titolari dell'edificio, opera di Agostino Santagostino.

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Demografia pre-unitariaModifica

(Fonte: lombardiabeniculturali)

Demografia post-unitariaModifica

Abitanti censiti[12]

Infrastrutture e trasportiModifica

Fra il 1928 e il 1955 la località era servita da una fermata posta lungo la Tranvia Como-Erba-Lecco[13].

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ a b c d Comune di Pusiano, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  3. ^ Comune di Pusiano, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  4. ^ Comune di Pusiano, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  5. ^ cesnur.org
  6. ^ a b c d e f g Comune di Pusiano, Visita a Palazzo Beauharnais.
  7. ^ Palazzo Beauharnais - complesso, Via Mazzini, 39 - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  8. ^ Chiesa della Natività di Maria - complesso, Via Zoli - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  9. ^ Parrocchia della Natività di Maria, 1567 - [1989] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  10. ^ Santuario della Madonna della Neve, Strada comunale di S. Maria - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  11. ^ Chiesa dei SS. Francesco Saverio e Domenico, Via Stoppani - Pusiano (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'11 maggio 2020.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Francesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987.
  14. ^ Stipulato gemellaggio Pusiano-Magyarszek, su oics.it.

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