Qirsh, Gersh e Kuruş sono i nomi delle valute in uso nell'Impero Ottomano, questi nomi sono ancora oggi in uso per le valute dei paesi che facevano parte dell'impero. I termini sono usati in arabo, etiope e turco. Il nome deriva dall'italiano grosso, precisamente da denaro grosso, una moneta d'argento da 20 dinari.

In origine il Qirsh era una moneta d'argento in uso nel diciassettesimo secolo, simile al tallero europeo. Era diviso in 40 para. Nel 1844, dopo l'introduzione della lira turca d'oro, questa fu divisa in 100 qirsh.

Dopo la caduta dell'Impero ottomano molti stati mantennero il Qirsh come nome di moneta, fra cui l'Egitto, l'Arabia saudita, la Siria, il Libano e la Turchia stessa; altri stati, come la Giordania ed il Sudan, lo adottarono.

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