Questo sporco mondo meraviglioso

film documentario del 1971 diretto da Mino Loy, Luigi Scattini
Questo sporco mondo meraviglioso
Questo sporco mondo meraviglioso.png
Scena dell'episodio dedicato alla malattia di Minamata, causata dall'avvelenamento da mercurio a seguito del rilascio di metilmercurio nelle acque reflue. Nel fotogramma è presente la quattordicenne Tomoko Uemura; il suo è considerato uno dei casi più gravi e più noti. Morirà nel 1977 a 21 anni.[1]
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1971
Durata90 min
Generedocumentario
RegiaMino Loy, Luigi Scattini
Casa di produzioneNC Cinematografica
FotografiaPasquale Fanetti, Claudio Racca
MusichePiero Umiliani
Interpreti e personaggi

Questo sporco mondo meraviglioso è un film del 1971 diretto da Mino Loy e Luigi Scattini.

TramaModifica

ProduzioneModifica

CensuraModifica

Come esito della prima revisione del 24 marzo 1971, il film ricevette il parere contrario alla sua proiezione in pubblico, con la motivazione: "data l'evidente oscenità di un cospicuo numero di episodi [...] episodi questi che si ritengono parte significativa nel contesto e nella finalità del film".

La Commissione di Revisione, per poter esprimere il parere favorevole alla proiezione, propose e ottenne la rimozione di 7 episodi:

  1. La vita dei due ermafroditi;
  2. Lo spogliarello in un locale di Copenaghen;
  3. Il modello negro fotografato in una località americana;
  4. L'amore di gruppo in Danimarca;
  5. La sequenze dei bambini ciechi che carezzano i corpi ignudi di un uomo e una donna;
  6. Bagni nella piscina nel contesto della psicoterapia di gruppo;
  7. I baci libidinosi di una donna ed un uomo in cui la donna mostra la lingua vibrante.

Con la rimozione di tali scene, più diversi fotogrammi di nudi espliciti, per un totale di 335 metri di pellicola, il film riceve l'autorizzazione alla proiezione pubblica, limitata ai maggiori degli anni 18.[2]

La versione integrale di 90 minuti[3] è disponibile su internet nell'edizione in lingua tedesca dal titolo Mondo Perverso - Diese wundervolle und kaputte Welt.

DistribuzioneModifica

CriticaModifica

«[...] Se Loy e Scattini avessero collegato a casaccio gli spezzoni della loro cosiddetta «inchiesta», ne sarebbe forse sortito un originale film comico. Invece Questo sporco mondo meraviglioso è il solito centone di momenti insoliti ed orripilanti, con disinvolti indugi sul mondo del sesso e della droga, criticati nel commento ma scrutati in ogni particolare dalla cinepresa. Tra l'altro alcuni episodi sono platealmente movimentati da comparse che coloriscono a modo loro la realtà. [...]»

(Piero Perona[4])

«Da tempo lo Jacopettismo cinematografico era assente dagli schermi nazionali. [...] Questo sporco mondo meraviglioso, un film documentaristicamente «pornografico» che si commenta da sé con il suo titolo: Mino Loy e Scattini amano questa meravigliosa sporcizia del mondo, e si divertono a fotografarla, con un cinismo da necrofori addolcito dalla voce suadente di Giorgio Albertazzi (speaker), e dallo spensierato commento musicale di Piero Umiliani. La pornografia del film a colori è nella presentazione di immagini «crude» (la lotta sanguinosa dei cani, l'aborto per risucchiamento, i moncherini dei bambini colpiti dal talidomide, uomini nudi dal corpo mangiato dalle ustioni, I'amplesso visto dagli stessi autori per televisione), da «gustare» in quanto tali e svincolate da un possibile discorso documentaristicamente organico. E il «fascismo cinematografico» (chiamiamo le cose con il loro nome) di Mino Loy-Scattini è quel voler scioccare il pubblico attraverso sollecitazioni irrazionalistiche e considerazioni assurde quanto infami, come quella in cui ci si dice che i palestinesi educano i propri figli alla «scuola dell'odio», una scuola che non aiuterebbe a «conoscere l'uomo ma ad ucciderlo».»

(l'Unità[5])

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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