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Claudio Racca

regista e direttore della fotografia italiano

BiografiaModifica

Frequenta il corso di fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia nel biennio 1952-1954[1]. Dopo aver curato la fotografia di alcuni cortometraggi, esordisce nel 1957 come operatore alla macchina nel lungometraggio Malafemmena (direttore della fotografia: Riccardo Pallottini). Come direttore della fotografia collabora con alcuni classici mondo movie italiani (L'amore primitivo, 1964[2], Svezia inferno e paradiso, 1968, Angeli bianchi... angeli neri, 1970). Esordisce nella regia nel 1973 con Il tuo piacere è il mio (tratto da I racconti licenziosi di Honoré de Balzac), uno dei numerosi exploitation prodotti sulla scia del successo de Il Decameron di Pier Paolo Pasolini[3]. Si dedica poi al documentario e in particolare al mondo movie. All'interno di questo genere, realizza due noti titoli: Love duro e violento (1985) e soprattutto Tomboy - I misteri del sesso (1977) che, a differenza della maggior parte dei titoli assimilabili, è inizialmente impostato con l'autorevolezza del reportage didattico sul sesso[4] ma viene successivamente rimaneggiato per farlo avvicinare al sensazionalismo del mondo movie[5].

Nel 1982 vince il Nastro d'argento come migliore regista di cortometraggio per il film Ballare è bello[6].

FilmografiaModifica

RegiaModifica

Direttore della fotografiaModifica

CortometraggiModifica

  • Magia lucana (1958, regia di Luigi Di Gianni)[7]
  • Il pianto delle zitelle (1958, regia di Gian Vittorio Baldi)
  • La vigilia di mezza estate (1959, regia di Gian Vittorio Baldi)
  • Campi d'acqua (1960, regia di Piero Nelli)
  • Luciano (via del Cappellari) (1960, regia di Gian Vittorio Baldi)
  • La fossa dei pastori (1960, regia di Agostino Di Ciaula)
  • Il bar di Gigi (1961, regia di Gian Vittorio Baldi)
  • Camere magiche (1961, regia di Mario Tebano)
  • Città operaia (1961, regia di Piero Nelli)
  • La menzogna di Marzabotto (1961, regia di Carlo Di Carlo)
  • Ritratto di Pina (via della Basilica) (1961, regia di Gian Vittorio Baldi)
  • Quartiere San Lorenzo (1962, regia di Claudio Triscoli)
  • La camorra (1965, regia di Giuseppe Ferrara)
  • Lavagna di cemento (1965, regia di Giuseppe Ferrara)
  • Resistere a Roma (1966, regia di Giuseppe Ferrara)
  • L'attesa (1967, regia di Paolo Saglietto)
  • La tana (1967, regia di Luigi Di Gianni)
  • Banditi in Barbagia (1967, regia di Giuseppe Ferrara)
  • Taranto oggi (1972, regia di Marco Zavattini)

LungometraggiModifica

TelevisioneModifica

NoteModifica

  1. ^ Roberto Poppi, Il dizionario del cinema italiano - i registi, Gremese, 2002
  2. ^ L'Amore Primitivo (1964), su luigiscattini.wordpress.com. URL consultato il 16 giugno 2015.
  3. ^ Michele Giordano, La commedia erotica italiana: vent'anni di cinema sexy made in Italy, Gremese Editore, 2000.
  4. ^ New York Times Review by Robert Firsching, su www.nytimes.com. URL consultato il 5 maggio 2014.
  5. ^ Giancarlo Grossini, I 120 film di Sodoma: analisi del cinema pornografico, Dedalo, 1982.
  6. ^ Vetrina Cinema - Premi e Classifiche - Nastro d'Argento 1982, su www.italymedia.it. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  7. ^ Enzo Lavagnini, Rapporto confidenziale: Luigi Di Gianni : cinema e vita, Edizioni Nuova Cultura, 1º gennaio 2012, ISBN 9788861348653. URL consultato il 5 febbraio 2016.
  8. ^ (EN) Peter Cowie e Derek Elley, World Filmography: 1967, Fairleigh Dickinson Univ Press, 1º gennaio 1977, ISBN 9780498015656. URL consultato il 5 febbraio 2016.

BibliografiaModifica

  • Roberto Curti, Davide Pulici e Daniele Aramu, Corrado Farina - Claudio Racca, Milano, Nocturno, 2001.

Collegamenti esterniModifica