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Regalecus glesne

specie di pesce

DescrizioneModifica

Il regaleco ha un corpo allungato e nastriforme, piuttosto fragile, di colore argento e striato da barre oblique scure, con la pelle cosparsa di piccoli tubercoli. La testa corta, è azzurrognola. Gli individui giovani hanno una serie di denti finissimi per mascella che scompare negli adulti. Si caratterizza per una pinna dorsale che percorre tutto il suo corpo, di colore rosso vivo, per la presenza di una cresta di "raggi" posti sopra la testa e per due lunghe pinne pelviche simili a remi (da cui il nome inglese di oarfish "pesce remo").

 
Navy SEALs statunitensi con un regaleco di 7 metri catturato nel 1996 al largo della penisola di Coronado, California, Stati Uniti

La peculiarità principale del regaleco è senza dubbio la lunghezza: può raggiungere la lunghezza di 11 metri sebbene normalmente non superi i 3[2][3][4][5] e, di conseguenza, il peso può raggiungere diversi quintali. Per questo motivo, è da molti considerato il pesce osseo più lungo al mondo. Le dimensioni lo rendono quasi immune dai predatori e sono probabilmente all'origine delle leggende che si raccontano sui mostri marini.

Nel febbraio 2010, nel Golfo del Messico, a circa 1500 metri di profondità, è stato avvistato da un batiscafo un esemplare la cui lunghezza è stata approssimativamente stimata in oltre 17 metri.[6][7]

BiologiaModifica

La biologia del regaleco è ancora poco conosciuta. Senza dubbio è una specie abissale (300–1000 m di profondità), ma è possibile individuarlo presso la superficie e vicino alle coste. Qualche volta il regaleco si trova spiaggiato ma, a causa della sua fragilità, raramente integro. Solo nel 2010 è stato filmato nel suo ambiente naturale, a circa 300 metri di profondità nel Golfo del Messico.[8]

RiproduzioneModifica

Le uova sono deposte tra luglio e dicembre, e le larve vivono a basse profondità.

AlimentazioneModifica

Carnivoro, si nutre di piccoli animali (crostacei, molluschi e pesci) ma è innocuo per gli animali di grandi dimensioni, uomo compreso.

Distribuzione e habitatModifica

Questo pesce è stato segnalato in tutti i mari e gli oceani, compreso il mar Mediterraneo dove è raro[9].

Riferimenti nella culturaModifica

 
Mosaico con Giona ingoiato da mostro marino (Basilica di Aquileia)

Il regaleco è raffigurato nei mosaici della Basilica di Aquileia in relazione alla leggenda di Giona.

La carta di Yu-Gi-Oh "Anguilla Reale delle Paludi" è ispirata a un regaleco.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Smith-Vaniz, W.F., Regalecus glesne, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ Regalecus glesne, King of herrings : fisheries, gamefish
  3. ^ Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X
  4. ^ Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975
  5. ^ Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani, Mursia, 1991 ISBN 88-425-1003-3
  6. ^ Marco Letizia, Filmato «mostro» degli abissi, in Il Corriere della Sera, 9 febbraio 2010. URL consultato il 10-02-2010.
  7. ^ Luigi Bignami, Un pesce serpente lungo ben 17 metri, in la Repubblica, 9 febbraio 2010. URL consultato il 10-02-2010.
  8. ^ (EN) Jody Bourton, Earth News reporter, BBC, Giant bizarre deep sea fish filmed in Gulf of Mexico, su news.bbc.co.uk, 8 febbraio 2010. URL consultato il 9 febbraio 2010.
  9. ^ Tortonese E. Osteichthyes, Calderini, 1975

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