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Riccardo Conti

politico e imprenditore italiano
Riccardo Conti
Riccardo Conti datisenato 2008.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XVI (Dal 4/06/2008)
- XVII
Gruppo
parlamentare
XVI:
- Il Popolo della Libertà

XVII:
- Grandi Autonomie e Libertà-Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (Dal 21/12/2017 a fine legislatura)

In precedenza:

- Forza Italia - Il Popolo della Libertà XVII Legislatura (Da inizio legislatura al 7/07/2015)

- GRUPPO MISTO (Dall'8/07/2015 al 28/07/2015)

- ALA-Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare (Dal 3/10/2015 al 9/02/2017)

- GRUPPO MISTO - componente: UDC (Dal 10/02/2017 al 20/12/2017)

Coalizione XVI:
Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:
Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Regione Lombardia
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XIV
- XV
Gruppo
parlamentare
XIV:
- Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (CCD-CDU)

XV:
- GRUPPO MISTO (Dal 18/10/2006 a fine legislatura)

In precedenza:

- UDC (Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro) (Da inizio legislatura al 18/10/2006)

Coalizione Casa delle Libertà
Circoscrizione Lombardia 2
Collegio XIV:
29-Orzinuovi
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Unione di Centro (Dal 2017)
In precedenza:
Democrazia Cristiana (Fino al 1994)
Centro Cristiano Democratico (1994-2002)
Unione di Centro (2002-2006)
Italia di Mezzo (2006-2007)
Popolari Liberali (2007-2009)
Popolo della Libertà (2009-2013)
Forza Italia (2013-2015)
Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (2015-2017)
Titolo di studio Laurea in Filosofia
Professione Imprenditore

Riccardo Conti (Brescia, 6 novembre 1947) è un politico e imprenditore italiano.

BiografiaModifica

Laureato in filosofia, è eletto deputato nel 2001 e poi nel 2006 nelle liste dell'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro (UDC).

Seguendo seguendo Marco Follini nel movimento Italia di Mezzo, abbandona l'UDC nell'ottobre 2006.[1]

Non ha seguito tuttavia il leader Follini nel votare la fiducia al Governo Prodi[2] e nell'aderire al progetto del Partito Democratico.

Nel 2008 si avvicina al movimento dei Popolari Liberali di Carlo Giovanardi e aderisce al Popolo della Libertà per cui viene eletto senatore in sostituzione di Roberto Formigoni, che ha optato per un quarto mandato da Presidente della Regione Lombardia.

Eletto per il Popolo della Libertà, dal 2001 al 2008 è deputato, e dal 2008 al 2013 senatore e componente della Commissione Finanze.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[3].

Fa parte della corrente verdiniana, favorevole alla riforma costituzionale del Governo Renzi. Entrato in contrasto con le scelte politiche del suo partito, il 7 luglio 2015 abbandona Forza Italia per aderire al Gruppo Misto.

Il 29 luglio 2015, assieme ad altri nove senatori, aderisce al neo gruppo costituito da Denis Verdini e denominato Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.

Il 9 gebbraio 2017 lascia ALA e aderisce nuovamente all'Unione di Centro.

ControversieModifica

L'inchiesta del Tg La7Modifica

Il 31 gennaio 2012 il Tg La7 diretto da Enrico Mentana scopre che il 31 gennaio 2011, esattamente un anno prima, la Estate2, società del deputato Riccardo Conti, compra un immobile di 5 piani a Roma, in via della Stamperia 64. La compra dal fondo Omega di IDeA Fimit, un fondo di valorizzazione del patrimonio immobiliare del gruppo Intesa Sanpaolo. Secondo il Tg di Mentana, Conti avrebbe comprato l'immobile per 26 milioni di euro.

Passa qualche ora e nell'arco di quello stesso 31 gennaio, la finanziaria di Conti, sempre secondo il Tg La7, rivende lo stesso immobile all'Enpap, l'ente previdenziale degli psicologi. E lo rivende a 44,5 milioni di euro, guadagnando in un giorno, di fatto, una plusvalenza di 18 milioni.[4][5] Non solo: considerata l'Iva al 20% il prezzo del palazzo sarebbe lievitato a 54 milioni. In tutto questo il fondo Omega avrebbe venduto a Conti "sulla fiducia": il senatore avrebbe versato, secondo la ricostruzione del Tg La7, i primi 5 milioni soltanto il 3 febbraio, dopo 3 giorni dalla compravendita, dopo aver già incassato la prima tranche dall'Enpap.[6][7]

Il giorno dopo la Procura di Roma decide di aprire un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati per chiarire la vicenda.[8]

Il giorno 30 ottobre 2013 la Guardia di Finanza, in relazione alla vicenda, sequestra beni per 8,5 milioni di euro a Riccardo Conti, per omesso versamento dell'Iva relativa alla compravendita dell'immobile.[9]

Tra i creditori Equitalia Nord e effegi Italia Spa,[10] società di costruzioni che venne incaricata, dall'immobiliare Estate due srl di proprietà del Senatore, di ristrutturare l'immobile in soli quattro mesi e successivamente costretta a chiudere a causa del non ottemperato pagamento, in tale occasione il senatore avrebbe emesso assegni a vuoto.

Nell'inchiesta romana, con il senatore bresciano rinviati a giudizio anche Denis Verdini e Arcicasa.

NoteModifica

  1. ^ Cdl, Marco Follini lascia l'Udc "Partito che abbaia, ma non morde", Corriere della Sera, 18 ottobre 2006. URL consultato il 4 dicembre 2007.
  2. ^ Prodi al Senato: faremo la legge elettorale, la Repubblica. URL consultato il 4 dicembre 2007.
  3. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  4. ^ Alberto Custodero, Compravendita d'oro, sospetti su senatore pdl, in La Repubblica, 1º febbraio 2012. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  5. ^ Fabio Tonacci, Il senatore Conti e le stranezze di una plusvalenza milionaria, in La Repubblica, 3 febbraio 2012. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  6. ^ Redazione, La7: "Conti (Pdl) e l'affare della sede Enpap", in QuiBrescia.it, 31 gennaio 2012. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  7. ^ Lorenzo Salvia, L'affare del senatore pdl Conti 18 milioni guadagnati in poche ore, in Corriere della Sera, 1º febbraio 2012. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  8. ^ Conti, procura aprirà fascicolo "Su di me solo ignobile fango", in La Repubblica, 1º febbraio 2012. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  9. ^ Sequestrati beni per 8,5 mln a ex senatore Conti, Ansa, 30 ottobre 2013.
  10. ^ Brescia Oggi : Giuseppe Spatola, Lo scandalo dell'Enpap: fallita la società di Conti, su m.bresciaoggi.it, 12 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).

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Collegamenti esterniModifica