Riccardo Palanti

pittore e decoratore italiano

Riccardo Palanti, all’anagrafe Riccardo Giuseppe Giovanni Palanti (Casalbuttano ed Uniti, 17 ottobre 1893Brescia, 5 dicembre 1978), è stato un pittore e decoratore italiano.

Riccardo Palanti
CavRiccardoPalanti 18111918.jpg
Riccardo Palanti, Milano 18 novembre 1918
NascitaCasalbuttano ed Uniti, 17 ottobre 1893
MorteBrescia, 5 dicembre 1978
Luogo di sepolturaCimitero Vantiniano
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataFlag of Italy (1860).svg Regio Esercito
ArmaEsercito
CorpoGenio militare
SpecialitàPontieri
Anni di servizio1915 - 1918
GradoTenente
GuerrePrima guerra mondiale
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BiografiaModifica

Di origini cremonesi, la sua famiglia si trasferì a Milano nel 1909, dove Riccardo ebbe l'occasione di frequentare l'Accademia di Brera. In gioventù si unì ai soccorritori che si recavano in Sicilia dopo il grande terremoto di Messina e successivamente fu un tenente del Genio militare durante la prima guerra mondiale, ove ricevette diverse decorazioni. Fu congedato con il grado di Capitano.

Dalla moglie Olga Romanenghi ebbe i figli Giuseppe Enzo e Olimpio. Giuseppe Palanti e Mario Palanti erano suoi cugini (figli del fratello del padre)[1]. In seguito al bombardamento della casa ove abitava nel 1943 fu costretto a lasciare Milano insieme alla famiglia. Rientrato, rimase a Milano fino al 1955, anno in cui fece ritorno a Casalbuttano. Nel 1964 insieme alla famiglia si trasferisce a Brescia, città in cui è sepolto nel locale Cimitero monumentale.

Insieme al fratello Paolo fu attivo come pittore decoratore in Lombardia fino agli anni '50 del '900, anche se la sua opera venne svolta per la maggior parte nelle province di Milano e Cremona.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
«A coloro che prestarono servizio militare per almeno sei mesi nelle forze armate italiane durante la guerra 1914-18 o durante le guerre precedenti (...) decorati della croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione»
— (L. 18 marzo 1968, n. 263)
  Croce al merito di guerra
  Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918
  Nastrino per le Fatiche di Guerra (con sovrapposte 4 stellette d'argento, una per ogni anno di campagna: 1915, 1916, 1917, 1918)
«Aver prestato servizio almeno per quattro mesi in zona di guerra ed in zona giurisdizionale della Armate italiane impegnate al fronte»
— (Regio Decreto n° 641 del 21 maggio 1916)
  Medaglia Commemorativa Italiana della Vittoria
«Ai militari che avevano già ottenuto il "distintivo delle fatiche di guerra" (istituito con R.D. n° 641 del 21 maggio 1916) o che avevano prestato servizio per almeno 4 mesi in zona di giurisdizione delle armate di terra e di mare stando a disposizione delle autorità mobilitate e collaborando direttamente con l'esercito operante»
— (Regio Decreto n° 1918 del 16 dicembre 1920)
  Medaglia a ricordo dell’Unità d’Italia 1848-1918
«A tutti coloro a cui era stata concessa la "medaglia commemorativa della guerra Italo-Austriaca 1915-18" (istituita con R.D. n° 1241 del 29 luglio 1920)»
— (Regio Decreto n° 1229 del 19 ottobre 1922)
  Croce commemorativa della 3ª Armata
  Medaglia di benemerenza per il Terremoto Calabro-Siculo
 
Riccardo Palanti, Studio di decorazione della chiesa di Ripalta Arpina, datazione incerta acquarello su carta, cm 78x64

NoteModifica

  1. ^ [1] Guida Turistica di Casalbuttano

Voci correlateModifica

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