Cimitero monumentale di Brescia

cimitero nel comune di Brescia
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Cimitero monumentale di Brescia
Vantiniano - Torre Faro.jpg
Il viale d'ingresso
TipoCivile
Confessione religiosaCattolica
Stato attualeIn uso
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàBrescia
Costruzione
Periodo costruzione1815-1864
ArchitettoRodolfo Vantini
Tombe famoseGiuseppe Zanardelli, Tito Speri, Rodolfo Vantini
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°32′26.88″N 10°12′07.56″E / 45.5408°N 10.2021°E45.5408; 10.2021

Il cimitero monumentale di Brescia, o Vantiniano, opera dell'architetto Rodolfo Vantini, è il primo cimitero monumentale della storia dell'arte[1][2][3].

StoriaModifica

Il cimitero monumentale di Brescia fu la prima opera di Rodolfo Vantini, realizzata a partire dal 1813 e che lo impegnò per tutta la vita[4]. L'editto napoleonico di Saint Cloud, del 12 giugno 1804, fissava una serie di regole di sanità pubblica relative alla sepoltura dei cadaveri, imponendone la tumulazione in aree distanti dai centri abitati. Brescia, nel 1806, fu tra le prime città a tramutare in legge tale decreto tanto che la deputazione cittadina si impegnò ad erigere un camposanto secondo le nuove direttive: a tal proposito si scelse un'area nella zona al di fuori di porta San Giovanni[2], mentre il comune di Brescia acquistò, in data 12 settembre 1808, una serie di terreni corrispondenti ad un'area di 154 metri di lato. Il 10 gennaio 1810 il vescovo Gabrio Maria Nava consacrò il luogo di sepoltura e fin da subito furono effettuate le tumulazioni. Al tempo, l'area del cimitero si presentava una croce di ferro, attorno alla quale i corpi venivano inumati direttamente nel terreno senza sottoporlo a cure o trattamenti particolari. Nel 1813/1815[chiarire: fonti discordati], dopo varie discussioni atte al miglioramento della struttura si decise, previo concorso, di affidare il progetto al giovane architetto Rodolfo Vantini affinché vi realizzasse una cappella funebre. Nel corso degli anni, l'area fu arricchita di porticati ed edifici in stile neoclassico, ispirati all'arte greca. Vantini spese tutta la vita all'edificazione del camposanto di Brescia[2] e per tale opera fu riconosciuto come il più abile architetto in tale campo; i lavori di costruzione e ampliamento del complesso si protrassero, infatti, oltre la morte di Vantini stesso, sino agli inizi del XX secolo.

DescrizioneModifica

Le aree principali che compongono la struttura sono:

  • La cappella centrale dedicata a San Michele, nella quale campeggia la statua dell'omonimo arcangelo, ad opera di Democrito Gandolfi.
  • La cappella del Municipio o rotondina comunale, primo vero pantheon del complesso monumentale: in essa, dal 1833 al 1904, vennero seppelliti venticinque protagonisti della vita politica e sociale di Brescia, tra i quali il poeta Cesare Arici e lo statista Giuseppe Zanardelli, quest'ultimo spostato in seguito nella tomba di famiglia dello stesso cimitero.
  • L'emiciclo verde antistante la cappella di San Michele, costituito da sessantasei cenotafi che ricordano vari personaggi più o meno noti della storia di Brescia, come poeti, letterari, imprenditori o militari.
  • Il faro, ultimato nel 1864 con sessanta metri d'altezza, dispone d'un basamento circolare attorniato da portici e sepolcri ed è sormontato da una lanterna, allegoria della luce che vuole illuminare la via nell'aldilà. L'architetto tedesco Johann Heinrich Strack trasse ispirazione da essa per la realizzazione della colonna della Vittoria di Berlino, inaugurata nel 1873[5]. Inoltre, nella sala centrale del monumento è collocata la statua di Rodolfo Vantini, ivi seppellito, opera di Giovanni Seleroni.
  • L'ossario militare, edificato negli anni venti a commemorazione dei caduti della prima guerra mondiale è tra gli edifici funebri militari cimiteriali più grandi d'Italia.
  • Il Pantheon o famedio, una sala destinata a contenere i monumenti degli illustri bresciani.
  • La tomba piramidale del beato Giovanni Battista Bossini.
  • La struttura ospita altresì una zona dedicata all'Islam[6].

FamedioModifica

Nelle tavole predisposte da Rodolfo Vantini per la pubblicazione di Il Campo Santo di Brescia, Brescia 1855, compare la monumentale aula del Pantheon, definita “Sala nell'Emiciclo in fondo al Cimitero destinata a contenere i monumenti degli illustri bresciani”, collocata appunto nell'emiciclo di chiusura dell'intero Campo Santo e in asse con il monumento a tronco di piramide del beato Giuseppe Bossini (1843-1856), il faro-lanterna (1847-1864) e la chiesa di San Michele. Dopo l'esperienza della cosiddetta Rotondina Comunale (collocata nella cella 8 al termine del portico orientale della facciata del Vantiniano), nasce il Pantheon, così com'è scritto sull'architrave esterno della sala, un vero e proprio Famedio comunale in cui collocare cenotafi, monumenti e iscrizioni in memoria di cittadini illustri.

Nel marzo del 2015 la Giunta comunale ha deliberato di riprendere quella nobile idea. Con deliberazione numero 34 del 16 marzo 2015 il Consiglio comunale ha approvato il “Regolamento per le onoranze al Famedio”. Ai sensi dell’art. 2 del Regolamento sono cittadini illustri “coloro che abbiano meritato per opere letterarie, scientifiche, artistiche o per atti insigni, o che si siano distinti particolarmente nella storia patria. Cittadini benemeriti sono coloro che abbiano arrecato alla città particolare lustro e beneficio”. Ogni anno, il 9 novembre, giorno della posa della prima pietra del Cimitero Vantiniano, si procede al ricordo dei cittadini illustri o benemeriti deceduti l’anno precedente, mediante apposizione dei nominativi su lapide commemorativa.

In data 2 luglio 1925 nel cimitero di Brescia sono state trasferite, su iniziativa della Società Romanino[7][8], le spoglie del pittore Francesco Filippini, inizialmente tumulato nel cimitero monumentale di Milano alla sua morte avvenuta il 6 marzo 1895.

Nome e Cognome Nascita Morte Informazioni
Francesco Filippini Brescia, 18 settembre 1853 Milano, 6 marzo 1895 Pittore
Ida Carrara Brescia, 22 settembre 1883 9 luglio 1960 Infermiera
Paolo Guerrini Bagnolo Mella, 18 novembre 1880 Brescia, 19 novembre 1960 Storico
Giovanni Treccani degli Alfieri Montichiari, 3 gennaio 1887 Milano, 6 luglio 1961 Industriale, fondatore dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, promotore della fondazione per la Storia di Brescia​, politico
Luigi Binetti Brescia, 18 luglio 1885 31 ottobre 1963 Magistrato
Alessandro Mazzola Brescia, 3 aprile 1876 20 novembre 1963 Ingegnere
Giacomo Bulgaro Corticelle Pieve, 29 febbraio 1879 Brescia, 27 gennaio 1967 Religioso dei frati minori
Libero Dordoni Canneto sull'Oglio, 6 marzo 1905 Prato, 20 settembre 1967 Esponente del Comitato di Liberazione Nazionale, politico
Gualtiero Laeng Brescia, 10 maggio 1888 Brescia, 24 dicembre 1968 Alpinista, geografo, ricercatore, storico, giornalista
Federico Palazzoli Chiari, 17 agosto 1881 Brescia, 13 gennaio 1969 ​Imprenditore, benefattore, filantropo
Corrado Allegretti Savigliano, 25 febbraio 1894 Brescia, 2 maggio 1969 Speleologo
Vittorio Trainini Brescia, 6 marzo 1888 Brescia, 19 agosto 1969 Artista, decoratore, illustratore, designer di arredi e paramenti sacri
Angelo Ferretti Torricelli Brescia, 5 gennaio 1891 Brescia, 8 gennaio 1980 Erudito, astronomo, naturalista, storico della scienza
Stefano Bazoli Brescia, 4 dicembre 1901 Brescia, 1 settembre 1981 Avvocato, politico
Franco Feroldi Brescia, 1 novembre 1913 Passirano, 6 gennaio 1982 Economista, docente universitario, presidente della Camera di commercio
Beppe Frau Brescia, 21 marzo 1932 Brescia, 4 febbraio 1983 Promotore di iniziative di volontariato
Laura Bianchini Castenedolo, 23 agosto 1903 Roma, 27 settembre 1983 Insegnante, parlamentare
Bortolo Rampinelli Brescia, 2 maggio 1893 Brescia, 15 maggio 1984 Avvocato, amministratore pubblico
Vittorino Chizzolini Brescia, 3 gennaio 1907 Brescia, 24 maggio 1984 Insegnante, pedagogista
Oddino Pietra Brescia, 31 marzo 1912 Brescia, 3 gennaio 1984 Imprenditore
Giuseppe Almici Zone, 6 febbraio 1904 Brescia, 24 settembre 1985 Vescovo ausiliare di Brescia e Vescovo di Alessandria
Tita Mozzoni Gardone Val Trompia, 27 marzo 1894 Gardone Val Trompia, 17 agosto 1986 Artista
Miro Bonetti San Gervasio, 13 dicembre 1916 Brescia, 28 agosto 1986 Segretario Unione Artigiani
Franco Tadini Caravaggio, 5 ottobre 1911 Brescia, 29 novembre 1986 Insegnante e pedagostista, Medaglia d’oro della Cultura
Eugenio Guarneri Orzivecchi, 16 ottobre 1933 Brescia, 15 settembre 1987 Dirigente sindacale, presidente provinciale dell’Inps
Luigi Morstabilini Ripa di Gromo (Bergamo), 15 settembre 1907 Bergamo, 26 luglio 1989 Vescovo di Brescia
Danilo Allegri Brescia, 18 maggio 1911 Milano, 13 ottobre 1989 Fotografo, artista
Lodovico Montini Brescia, 8 maggio 1896 Brescia, 12 febbraio 1990 Politico, membro dell’assemblea costituente, parlamentare, membro di Organismi internazionali
Guglielmo Achille Cavellini, in arte GAC Brescia, 11 settembre 1914 Brescia, 20 novembre 1990 Artista e collezionista d’arte
Lionello Levi Sandri Milano, 5 ottobre 1910 Roma, 12 aprile 1991 Giurista e uomo politico
Vittoria De Toni Trebeschi Padova, 22 novembre 1903 Cellatica, 2 dicembre 1992 Scrittrice, giornalista, esponente della Resistenza
Italo Nicoletto Oberhausen (Germania), 15 luglio 1909 Brescia, 5 dicembre 1992 Partigiano, parlamentare
Franco Margola Orzinuovi 30 ottobre 1908 Nave, 9 marzo 1992 Musicista, compositore
Antonia Oscar Abbiati Cerete (Bergamo), 15 ottobre 1899 Brescia, 28 dicembre 1993 Partigiana, sindacalista, assessore e vicesindaco
Giuseppe Beretta Gardone Val Trompia, 16 giugno 1906 Gardone Val Trompia, 10 giugno 1993 Industriale, armiero, cavaliere del lavoro, banchiere, promotore di iniziative culturali
Camillo Togni Gussago, 18 ottobre 1922 Brescia, 28 novembre 1993 Musicista, compositore
Luigi Micheletti Brescia, 10 agosto 1927 Ome, 16 dicembre 1994 Partigiano, imprenditore, creatore dell’archivio di storia contemporanea e ideatore del Musil
Ugo Vaglia Nozza (Vestone), 13 novembre 1909 Brescia, 21 luglio 1995 Letterato, storico, presidente di associazioni ed enti economici
Arturo Benedetti Michelangeli Brescia, 5 gennaio 1920 Lugano, 12 giugno 1995 Musicista, pianista, direttore d’orchestra
Domenico Bianchi Orzivecchi, 28 maggio 1924 Brescia, 8 maggio 1995 Imprenditore agricolo, banchiere, presidente della Fondazione Cab
Gaetano Panazza Brescia, 8 maggio 1914 Brescia, 10 ottobre 1996 Letterato, erudito di storia bresciana, storico e critico dell'arte, per oltre vent’anni direttore dei Civici musei di Brescia
Tullo Goffi Prevalle, 8 giugno 1916 Brescia, 13 ottobre 1996 Sacerdote, insegnante, teologo e moralista
Livia Feroldi Passirano, 3 novembre 1907 Botticino, 24 febbraio 1997 Crocerossina, consigliere comunale, assessore all’assistenza, presidente del Centro Italiano Femminile
Carlo Manziana Brescia, 26 luglio 1902 Brescia, 2 giugno 1997 Sacerdote oratoriano, deportato a Dachau, Vescovo di Crema
Mario Bendiscioli Passirano, 8 gennaio 1903 Passirano, 7 luglio 1998 Letterato, filosofo, storico del cristianesimo, germanista
Sergio Gandini Domodossola, 20 dicembre 1931 Brescia, 2 febbraio 1999 Imprenditore
Renato Gei Brescia, 1 febbraio 1921 Nave, 20 maggio 1999 Calciatore e allenatore
Mauro Piemonte Meda, 28 marzo 1915 Brescia, 8 luglio 1999 Medico primario, esperto di cure radioterapiche di fama internazionale, amministratore locale
Agnese Maria - Madre Eugenia Menni Trenzano (Brescia), 21 gennaio 1926 Brescia, 31 marzo 2000 Religiosa, madre generale delle Ancelle della carità
Fausto Samuele Quilleri Crema, 8 marzo 1922 Brescia, 7 gennaio 2001 Ingegnere, partigiano, parlamentare, presidente del Cai, medaglia di bronzo al valor militare
Lino Monchieri Brescia, 19 febbraio 1922 Brescia, 2 febbraio 2001 Uomo di scuola, scrittore, testimone e storico della vicenda degli Internati militari della II guerra mondiale
Angelo Pietrobelli Borgo San Giacomo (Brescia), 13 marzo 1908 Brescia, 23 febbraio 2002 Sacerdote, Benefattore
Mario Pedini Montichiari (Brescia), 27 dicembre 1918 Roma, 8 luglio 2003 Letterato, docente, uomo politico
Dario Morelli Brescia, 22 maggio 1920 Brescia, 27 settembre 2003 Partigiano, docente, storico
Giancarlo Zappa Tavernole sul Mella, 2 gennaio 1930 Brescia, 10 febbraio 2004 Magistrato, giudice di sorveglianza, promotore del volontariato in carcere
Giovanni Ligasacchi Preseglie (Brescia), 6 giugno 1920 Brescia, 3 gennaio 2005 Direttore di banda e musicista
Oscar Di Prata Brescia, 10 agosto 1910 Brescia, 5 gennaio 2006 Pittore, docente
Matteo Perrini Laterza (Taranto), 6 ottobre 1925 Brescia, 8 febbraio 2007 Letterato, pedagogista, storico della filosofia
Mina Mezzadri Brescia, 26 dicembre 1926 Brescia, 19 agosto 2008 Regista teatrale e drammaturga
Giuseppe Nava Chiari (Brescia), 23 novembre 1928 Brescia, 8 luglio 2009 Educatore, fondatore della Scuola Bottega, restauratore e rilegatore
Cesare Mazzolari Brescia, 9 febbraio 1937 Rumbek (Sudan), 16 luglio 2011 Missionario comboniano, vescovo
Mario Cattaneo Ospitaletto (Brescia), 16 febbraio 1926 Brescia, 13 dicembre 2012 Pedagogista, giornalista, presidente dell’Unione editori cattolici
Luigi Lucchini Casto (Brescia), 21 gennaio 1919 Brescia, 26 agosto 2013 Imprenditore metallurgico, Cavaliere del lavoro, benefattore
Angelo Rampinelli Rota Brescia, 24 ottobre 1934 Brescia, 19 ottobre 2013 Avvocato, uomo politico e amministratore pubblico
Alessandro Fontana Marcheno (Brescia), 15 agosto 1936 Brescia, 14 dicembre 2013 Politico, giornalista, storico, parlamentare, ministro, docente universitario
Agostino Orizio Cazzago San Martino (Brescia), 15 maggio 1922 Brescia, 9 settembre 2014 Pianista, direttore d’orchestra, docente, organizzatore culturale, amministratore pubblico
Gabre Gabric Imoschi (Croazia), 14 ottobre 1914 Brescia, 16 dicembre 2015 Atleta olimpionica
Luigi Corioni Castegnato, 9 giugno 1937 Brescia, 8 marzo 2016 Imprenditore
Alberto Folonari Brescia, 8 marzo 1937 Brescia, 25 aprile 2016 Uomo di banca, impresa e cultura
Daniela Dessì Genova, 14 maggio 1957 Brescia, 20 agosto 2016 Cantante lirica
Giancarlo Facchinetti Brescia, 4 aprile 1936 Brescia, 6 giugno 2017 Musicista e compositore
Maria Rosa Inzoli Bretteri Mandello del Lario, 19 aprile 1927 Brescia, 8 maggio 2017 Medico, fondatrice di Medicus Mundi
Leonardo Benevolo Orta San Giulio, 25 settembre 1923 Cellatica, 5 gennaio 2017 Architetto e urbanista
Giovanna Sorbi Brescia, 17 febbraio 1959 Brescia, 12 febbraio 2018 Direttrice d'orchestra, pianista e compositrice
Azeglio Vicini Cesena, 20 marzo 1933 Brescia, 30 gennaio 2018 ​​​Calciatore e allenatore di calcio
Giorgio Brunelli Soragna, 21 ottobre 1925 Forte dei Marmi, 30 settembre 2018 Medico ortopedico, microchirurgo, pioniere della microchirurgia della mano e dei traumi del midollo spinale
Antonio Fappani Quinzano d'Oglio, 15 agosto 1923 Brescia, 30 dicembre 2018 Sacerdote, storico, scrittore, giornalista, promotore di iniziative e istituzioni culturali

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Lionello Costanza Fattori, Rodolfo Vantini, 1ª ed., Lonato, Fondazione Ugo da Como, 1963, OCLC 601150987, SBN IT\ICCU\SBL\0135356.
  2. ^ a b c Francesco Marino, Edilizia funeraria. Progettazione, normativa, esempi, Santarcangelo di Romagna, Maggioli Editore, 2014, p. 11, ISBN 9788838783425.
    «[...] Venne realizzato attorno al 1813 il Cimitero Monumentale di Brescia o Vantiniano. Qui le tombe vennero allestite sommariamente, cosicché si decise di costruire prima una chiesa e poi nel 1813 venne dato l'incarico all'architetto e ingegnere Rodolfo Vantini [...] di procedere con un progetto. È un'opera di grandissima importanza poiché fu il primo cimitero monumentale italiano, prototipo di tutti i cimiteri neoclassici dell'Ottocento. L'opera impegnò il suo ideatore per tutta la vita [...]».
  3. ^ Livia Maltese Degrassi, in Ministero della pubblica istruzione, Direzione generale delle antichità e belle arti (a cura di), Bollettino d'arte, serie IV, anno XLVIII, fascicolo 3, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato P. V., luglio-settembre 1963, p. 287, ISSN 0391-9854 (WC · ACNP).
    «[...] Tra queste particolarmente importanti il Cimitero monumentale di Brescia che, iniziato dal Vantini nel 1815, può essere considerato il primo cimitero monumentale che sia stato progettato; [...]».
  4. ^ www.comune.rezzato.bs.it, su comune.rezzato.bs.it. URL consultato il 1º novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2006).
  5. ^ Alberto Ottaviano, Sono tornati a ruggire i bianchi leoni di pietra del cimitero Vantiniano (PDF), su ancebrescia.it. URL consultato il 7 marzo 2019.
  6. ^ Hina e quella tomba abbandonata senza volto e avvolta nell'erba - Giornale di Brescia, in Giornale di Brescia, 6 ottobre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  7. ^ Valerio Terraroli, Francesco Filippini, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 47, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997. URL consultato il 29 aprile 2020.
  8. ^ Antonio Fappani (a cura di), Filippini Francesco (2), in Copia archiviata, Enciclopedia bresciana, vol. 4, Brescia, La Voce del Popolo, 1981, OCLC 163181951, SBN IT\ICCU\MIL\0272989. URL consultato il 30 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2020).

BibliografiaModifica

  • F. Odorici, Guida di Brescia, 1853.
  • Valerio Terraroli, Il Vantiniano. La scultura monumentale a Brescia tra Ottocento e Novecento, a cura di Comune di Brescia, Brescia, Grafo, 1990, ISBN 88-7385-066-9.
  • Ateneo di Brescia, Rodolfo Vantini e l'architettura neoclassica a Brescia, 1995.

Voci correlateModifica

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