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Riserva naturale orientata
Monte Carcaci
Tipo di areaRiserva Regionale
Codice WDPA63163
Codice EUAPEUAP1137
Class. internaz.Categoria IUCN IV: area di conservazione di habitat/specie
StatiItalia Italia
RegioniSicilia Sicilia
ProvincePalermo Palermo
ComuniCastronovo di Sicilia, Prizzi
Superficie a terra1.437,87 ha
Provvedimenti istitutiviD.A. 480/44 25/07/1997
GestoreAzienda regionale Foreste Demaniali
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 37°42′25.2″N 13°31′45.12″E / 37.707°N 13.5292°E37.707; 13.5292

La Riserva naturale orientata Monte Carcaci è una riserva naturale regionale della Sicilia, istituita nel 1997[1]. È stata soppressa nel 2012 e inglobata nel parco dei Monti Sicani.

TerritorioModifica

La riserva comprende un'area di 1.437,87 ettari ricadente nel territorio dei comuni di Castronovo di Sicilia e Prizzi (provincia di Palermo). È dominata da due rilievi, il Monte Carcaci (1196 m) ed il Pizzo Colobria (1000 m), ed è attraversata da numerosi corsi d'acqua e stagni temporanei, fra i quali il laghetto stagionale di Marcato delle Lavanche.

FloraModifica

I versanti nord-occidentale e sud-orientale del Monte Carcaci ospitano boschi di leccio (Quercus ilex) e roverella (Quercus pubescens), a cui spesso si mischiano il sorbo torminale (Sorbus torminalis) e l'acero campestre (Acer campestre).
Nel sottobosco prosperano specie arbustive come l'orniello (Fraxinus ornus), il perastro (Pyrus pyraster), il biancospino (Crataegus monogyna), l'asparago spinoso (Asparagus acutifolius), il pungitopo (Ruscus aculeatus), il falso pepe montano (Daphne laureola), e specie erbacee come il ciclamino (Cyclamen repandum) e la peonia (Paeonia mascula). La vegetazione erbacea domina sulle aree sommitali con presenza di anemone stellata (Anemone hortensis), cipollaccio greco (Gagea amblyopetala), pratolina (Bellis perennis), giaggiolo siciliano (Iris pseudopumila), zafferanetto comune (Romulea bulbocodium), favagello (Ranunculus ficaria) e ampelodesma (Ampelodesmos mauritanicus).
La vegetazione ripariale presente lungo i corsi d'acqua e rappresentata da pioppi (Populus nigra) e salici (Salix alba, Salix pedicellata) mentre sulle rive del laghetto stagionale di Marcato delle Lavanche abbondano prugnoli (Prunus spinosa), rovi (Rubus ulmifolius) e perastri (Pyrus pyraster). Nelle acque del laghetto sono inoltre presenti numerose piante acquatiche tra cui la lingua d'acqua (Potamogeton natans), la mestolaccia comune (Alisma plantago-aquatica), il ranuncolo acquatico (Ranunculus aquatilis), il ranuncolo peltato (Ranunculus peltatus) e il ranuncolo capillare (Ranunculus tricophyllus).

FaunaModifica

Tra i mammiferi sono presenti la volpe (Vulpes vulpes), la martora (Martes martes), il gatto selvatico (Felis silvestris) e l'arvicola di Savi (Microtus savii).

Molto ricca l'avifauna con numerosi rapaci quali lo sparviere (Accipiter nisus), la poiana (Buteo buteo), il nibbio bruno (Milvus migrans) e il falco pellegrino (Falco peregrinus), e numerose altre specie, sia stanziali che migratorie, tra cui il merlo (Turdus merula), lo scricciolo (Troglodytes troglodytes) e il picchio rosso maggiore (Picoides major).

Tra i rettili si segnalano la vipera comune (Vipera aspis), il biacco (Hierophis viridiflavus) e il colubro liscio (Coronella austriaca) mentre tra gli anfibi che popolano le zone umide vi sono il rospo comune (Bufo bufo) e la rana verde (Pelophylax esculentus).

NoteModifica

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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