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Rubbiano (Solignano)

frazione di Solignano, in provincia di Parma
Rubbiano
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Parma-Stemma.svg Parma
ComuneSolignano-Stemma.png Solignano
Territorio
Coordinate44°40′46.3″N 10°04′37″E / 44.679528°N 10.076944°E44.679528; 10.076944 (Rubbiano)Coordinate: 44°40′46.3″N 10°04′37″E / 44.679528°N 10.076944°E44.679528; 10.076944 (Rubbiano)
Altitudine166 m s.l.m.
Abitanti461[2]
Altre informazioni
Cod. postale43040
Prefisso0525
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rubbiano
Rubbiano

Rubbiano è una frazione del comune di Solignano, in provincia di Parma.

La località dista 10,82 km dal capoluogo.[1]

Geografia fisicaModifica

La frazione sorge alla quota di 166 m s.l.m.,[1] all'estremità nord-orientale del territorio comunale, nel lembo di terra stretto tra il fiume Taro e il torrente Ceno in corrispondenza della loro confluenza.[3]

StoriaModifica

Il territorio di Rubbiano risultava abitato già durante il Neolitico, quando un insediamento si sviluppò sul terrazzo fluviale compreso tra il Taro e il Ceno.[4]

In epoca medievale il borgo di Rubiano fu citato per la prima volta nel 1028, quando Ildegarda, figlia di Oddone il Salico, lo vendette, unitamente al castello, all'adiacente cappella e a numerose altre terre, alla chiesa di San Pietro di Parma.[5]

Nel 1472 il duca Galeazzo Maria Sforza assegnò Pellegrino e le pertinenze di Pessola, Carpadasco, Rubbiano, Mariano, Mercato, Careno, Ceriato, Metti, Pozzolo, Rigollo, Besozzola, Montesacco, Iggio, Aione, Borla, Varone, Val Mozzola e Gusaliggio al cugino Lodovico Fogliani,[6] al quale concesse la facoltà di aggiungere al proprio il cognome Sforza.[7]

Entro il XVII secolo l'abitato di Rubbiano fu ricostruito più a valle, in prossimità del fiume Taro; nel 1617 vi fu costruito un oratorio intitolato a sant'Agnese, che nel 1629 divenne la nuova sede parrocchiale, in sostituzione dell'antica chiesa abbandonata.[8]

Nel 1647 il duca di Parma Ranuccio II Farnese elevò il feudo a contea e lo assegnò a Lodovico e Gian Francesco Cantelli; gli eredi di quest'ultimo[9] mantennero i diritti su Rubbiano fino alla loro abolizione[3] sancita da Napoleone nel ducato di Parma e Piacenza nel 1805.[10]

In seguito la località divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di Solignano.[3]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Chiesa dei Santi Antonino e FermoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa dei Santi Antonino e Fermo.

Edificata originariamente all'esterno del castello, la chiesa fu ricostruita nel 1619 nel nuovo centro abitato di valle e ampliata dopo circa dieci anni; ristrutturata nel 1892, fu restaurata e parzialmente modificata nel 1961. Il luogo di culto, caratterizzato dalla facciata neoclassica, è internamente decorato con paraste doriche ai lati e con affreschi sulle volte a botte lunettate della navata e del presbiterio.[8]

CastelloModifica

Menzionato per la prima volta nel 1028 tra i beni venduti dalla nobile Ildegarda alla chiesa di San Pietro di Parma, il castello, posizionato probabilmente a monte del borgo odierno, fu successivamente abbandonato, fino alla sua completa scomparsa.[11]

Villa RuffiniModifica

Costruita in epoca remota, la villa in pietra è preceduta da un'ampia corte, accessibile attraverso un portale ad arco a tutto sesto ornato con lesene doriche; l'ampio edificio in pietra è sormontato da una torre colombaia, coronata da un'altana affacciata verso il Taro; il grande giardino sul retro, cinto da un muro con torrione angolare, si allunga sul pendio fino a lambire la riva del fiume.[12]

Casatorre con balchioModifica

Costruita in epoca remota, la casatorre fu successivamente arricchita del balchio, ossia della scala coperta d'ingresso, e fu ampliata con la costruzione di due più bassi corpi di fabbrica destinati rispettivamente a residenza e fienile. L'edificio in pietra, elevato su quattro livelli, è caratterizzato dall'ingresso posto al primo piano, raggiungibile tramite una scala coperta; in sommità si staglia un frontone triangolare con cornice in mattoni disposti a denti di sega.[13]

CasatorreModifica

Costruita in epoca remota, la casatorre fu successivamente ampliata con due più bassi corpi di fabbrica destinati rispettivamente a residenza e fienile. L'edificio in pietra, elevato su quattro livelli, è caratterizzato dalla presenza di una portafinestra con balaustra in ferro, aperta al primo piano nel mezzo della facciata principale; in sommità è ancora visibile l'antica colombaia.[14]

EconomiaModifica

L'economia della frazione è legata al quartiere industriale che si sviluppa in adiacenza all'autostrada A15; nel 1965 la Barilla vi aprì un ampio stabilimento per la realizzazione di prodotti da forno, cui nel 2012 affiancò un nuovo grande impianto destinato alla produzione di sughi.[15]

Infrastrutture e trasportiModifica

La frazione, prossima al casello di Fornovo di Taro, è affiancata dall'autostrada A15, che separa il centro abitato dal quartiere industriale.[16]

A sud-ovest del borgo si trova un'aviosuperficie in erba ufficialmente riconosciuta dall'Ente nazionale per l'aviazione civile.[17]

NoteModifica

  1. ^ a b c La Frazione di Rubbiano, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 26 marzo 2019.
  2. ^ [1]
  3. ^ a b c Molossi, p. 465.
  4. ^ Museo Archeologico della Valle del Ceno Castello di Bardi (PR), su www.archeobo.arti.beniculturali.it. URL consultato il 28 marzo 2019.
  5. ^ Affò, pp. 300-301.
  6. ^ Poggiali, p. 9.
  7. ^ Molossi, p. 357.
  8. ^ a b Chiesa dei Santi Antonino e Fermo "Rubbiano, Solignano", su www.chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 28 marzo 2019.
  9. ^ Enciclopedia di Parma, p. 198.
  10. ^ L'eredità napoleonica. Il Codice (PDF), su www.treccani.it. URL consultato il 28 marzo 2019.
  11. ^ Case torri di Rubbiano a Solignano, su www.rblob.com. URL consultato il 28 marzo 2019.
  12. ^ Villa Ruffini (Rubbiano), su scn.caiparma.it. URL consultato il 26 marzo 2019.
  13. ^ Casa torre con balchio (Rubbiano), su scn.caiparma.it. URL consultato il 26 marzo 2019.
  14. ^ Casa torre (Rubbiano), su scn.caiparma.it. URL consultato il 26 marzo 2019.
  15. ^ Barilla raddoppia a Rubbiano "Legati alla nostra terra", in parma.repubblica.it, 8 ottobre 2012. URL consultato il 28 marzo 2019.
  16. ^ Rubbiano: entro fine anno, barriere antirumore in Autocisa, in www.gazzettadiparma.it, 14 aprile 2009. URL consultato il 28 marzo 2019.
  17. ^ Avios. Rubbiano, su www.ulm.it. URL consultato il 28 marzo 2019.

BibliografiaModifica

  • Marzio Dall'Acqua (a cura di), Enciclopedia di Parma, 2ª ed., Parma, SEGEA spa (su licenza FMR spa-Franco Maria Ricci), 1999.
  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo secondo, Parma, Stamperia Carmignani, 1793.
  • Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832-1834.
  • Cristoforo Poggiali, Memorie storiche della città di Piacenza compilate dal proposto Cristoforo Poggiali, Tomo VIII, Piacenza, per Filippo G. Giacopazzi, 1760.

Voci correlateModifica

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