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Salvatore Barzilai

avvocato, criminologo e politico italiano
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'accademico, pioniere dell'elettromagnetismo, vedi Giorgio Barzilai.
Salvatore Barzilai
Salvatore Barzilai.gif

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XVII, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV del Regno d'Italia
Gruppo
parlamentare
Repubblicano (dal 1897)
Circoscrizione Roma
Collegio I e V

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XXV

Dati generali
Partito politico Partito Repubblicano Italiano
Professione Avvocato e pubblicista

Salvatore Barzilai (Trieste, 7 maggio 1860Roma, 5 gennaio 1939) è stato un avvocato, criminologo e politico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nacque a Trieste, nell'Impero austro-ungarico, da famiglia ebraica[1], figlio dell'archeologo Giuseppe Barzilai e di Elena Saraval. Si laureò in giurisprudenza presso l'Università di Bologna nel 1882 e lavorò presso la corte d'appello di Graz; nel corso della sua carriera d'avvocato svolse importanti studi di criminologia. Nel 1890 divenne deputato tra le file dell'"estrema sinistra" radicale. Nel 1895 partecipò alla fondazione del Partito Repubblicano Italiano e, nel 1897, alla costituzione del gruppo parlamentare repubblicano alla Camera dei deputati.

Fu il primo esponente del Partito Repubblicano a rivestire incarichi di governo, come ministro senza portafoglio per le Terre liberate dal 15 luglio 1915 al 18 giugno 1916, durante il secondo governo di Antonio Salandra. Nel 1920 fu nominato senatore e fu anche presidente della FNSI.

Iniziato massone alla loggia "Universo" di Roma nel 1886[2], ha fatto parte del Consiglio dell'Ordine della massoneria del Grande Oriente d'Italia[3].

Riferimenti nella cultura di massaModifica

Nei banchetti elettorali, Salvatore Barzilai era solito offrire caraffe di vino ai suoi elettori; per tale abitudine, la caraffa da due litri, a Roma, venne denominata "er barzilai"[4].

NoteModifica

  1. ^ Michele Sarfatti, The Jews in Mussolini's Italy. From Equality to Persecution, The University of Wisconsin Press, 2006, p. 140, ISBN 978-0-299-21730-3.
  2. ^ Vittorio Gnocchini, L'Italia dei liberi muratori, Erasmo editore, Roma, 2005, pag. 26
  3. ^ Alessandro A. Mola, Storia della Massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni, Milano, 1972, pag. 264.
  4. ^ Livio Jannattoni, Osterie e feste romane, Newton Compton, Roma, 1977

Principali pubblicazioniModifica

  • Correzione paterna ed istituti correzionali, Bologna, N. Zanichelli, 1883
  • L'istruttoria segreta: note ed appunti, Roma, Istituto tipografico della "Tribuna", 1897
  • Sui trattati di commercio: relazione al 5. congresso nazionale repubblicano di Ancona, Milano, tip. Adolfo Koschitz, 1901
  • Nel centenario della nascita di Giuseppe Mazzini: commemorazione tenuta dall'on. Salvatore Barzilai in Genova il 22 giugno 1905, Roma, tip. Popolare, 1905
  • Contro la Triplice alleanza, Milano, Rava & C, 1915
  • La nostra guerra, Campobasso, Giovanni Colitti e Figlio, 1915
  • Moniti del passato, Milano, Treves, 1917
  • I processi al futurismo per oltraggio al pudore / arringhe di Salvatore Barzilai... [et al.]; seguite da una conclusione di Bruno Corra e Settimelli, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1918
  • Luci ed ombre del passato. Memorie di vita politica, Milano, Treves, 1937
  • Nel mondo della giustizia. Memorie di vita forense, Milano, 1939

BibliografiaModifica

  • Emilio Falco, Salvatore Barzilai. Un repubblicano moderno tra massoneria e irredentismo, Roma, Bonacci, 1996, 285 pp.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN40185860 · ISNI (EN0000 0000 7728 679X · SBN IT\ICCU\RAVV\055703 · LCCN (ENn85101811 · GND (DE119325330 · BNF (FRcb11168133w (data) · BAV ADV10038803