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Salvatore Sciascia
Salvatore Sciascia datisenato 2018.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 29 aprile 2008
Legislature XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
XVI:
- Il Popolo della Libertà

XVII - XVIII:
- Forza Italia

Circoscrizione Lombardia
Collegio XVIII:
3 (Milano-Legnano)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia (Dal 2013)
In precedenza:
FI (Fino al 2009)
PdL (2009-2013)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Revisore Contabile

Salvatore Sciascia (Moglia, 21 marzo 1943) è un politico italiano.

BiografiaModifica

Nato a Moglia (Mantova), ma vive a Segrate (Milano). Figlio di un segretario comunale, ultimo di 3 fratelli, si è laureato in giurisprudenza; è sposato dal 1971.

Attività managerialeModifica

Inizia la propria carriera nel 1971 presso la Siemens Elettra dove si occupa di problematiche fiscali.

Dopo una breve parentesi in Pierrel, nel 1982 entra in Fininvest quale tributarista, conseguendo qui, dopo breve tempo, la carica di Direttore dei Servizi Fiscali del Gruppo, ruolo che mantiene sino al 2001 quando si dedica all’attività professionale. Ha ricoperto cariche societarie in numerose aziende, anche quotate, operanti nel settore finanziario, immobiliare e televisivo ed è tuttora consigliere di amministrazione di Fininvest.

È iscritto all’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Varese e nel Registro dei Revisori Contabili.

Anche il gruppo Fininvest è stato coinvolto dalla bufera di Tangentopoli. Nel processo che lo vide coinvolto come responsabile dei servizi fiscali di questa società fu condannato, tra gli altri, con sentenza della Corte di Appello di Milano, a due anni ma con tutti i benefici di legge, sentenza poi confermata dalla SC di Cassazione nell’anno 2001.

Ha ottenuto la completa riabilitazione con provvedimento emesso del Tribunale di sorveglianza di Milano il 23/09/2005, con atto 8862/2005 reg.

Attività politicaModifica

Elezione a senatoreModifica

È stato eletto Senatore, nelle file del Popolo della Libertà, nella XVI legislatura e nella XVII legislatura.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[1].

Alle elezioni politiche del 2018 viene nuovamente eletto senatore nel collegio uninominale di Milano-Legnano, sostenuto dal centro-destra (in quota FI).

NoteModifica

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