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Salvo D'Acquisto (film)

film del 1975 diretto da Romolo Guerrieri
Salvo D'Acquisto
SalvoEsecuzione.JPG
L'esecuzione dell'eroe, Salvo d'Acquisto
Paese di produzioneItalia
Anno1974
Durata100 min
Genereguerra, storico, biografico
RegiaRomolo Guerrieri
SoggettoGiuseppe Berto
ProduttoreLuigi Rovere
Produttore esecutivoLuigi Rovere
Casa di produzioneRizzoli Film
Distribuzione in italianoCineriz
FotografiaAldo Giordani
MontaggioAntonio Siciliano
MusicheCarlo Rustichelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Salvo D'Acquisto è un film del 1974 diretto da Romolo Guerrieri. Racconta della vicenda umana di Salvo D'Acquisto, il sottufficiale dei carabinieri che si consegnò ai tedeschi il 23 settembre 1943 in modo da salvare 22 ostaggi civili dalla fucilazione.

TramaModifica

La vicenda del protagonista è ambientata, con fedeltà storica, dopo la caduta di Mussolini (25 luglio) e la proclamazione dell'armistizio (8 settembre), con tutte le dure vicende per la popolazione e la lotta partigiana contro i tedeschi. Il confronto avviene soprattutto fra il popolano socialista, Rubino, sostenitore della lotta armata contro i tedeschi e il vice-brigadiere Salvo d'Acquisto che preferisce rimanere fra la gente di Torrimpietra per aiutarla e difenderla. Occorre più coraggio a restare che a scappare sul monti. Un aspetto molto valido della resistenza, nel suo umile contributo, messo, di solito, così poco in rilievo. Intanto nasce un tenero idillio fra Salvo e Martina. L'occasione di difendere la povera gente si presenta, quando, incidentalmente, lo scoppio di una bomba uccide due soldati tedeschi. La rappresaglia è che venti uomini di Torrimpietra debbano essere fucilati. Sopraggiunge Salvo per sostenere che quei popolani sono innocenti. Ma il vice-brigadiere viene maltrattato e destinato a scavare con gli altri la fossa, se non si trova il colpevole. Allora l'eroico Salvo d'Acquisto si dichiara colpevole, per salvare quella povera gente, innocente, e viene fucilato.

Diligente ed efficace, R. Guerrieri (Romolo Girolami) dirige con semplicità i suoi attori che risultano credibili. M. Ranieri attore promette già quello che poi manterrà. L. Polito vale più di quel che dicono di lei. Il clima politico-sociale è ricostruito con fedeltà. Soggetto di Giuseppe Berto, anche sceneggiatore.

Collegamenti esterniModifica

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