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Santuario della Madonna dei Miracoli (Casalbordino)

santuario di Casalbordino
Basilica santuario di Santa Maria dei Miracoli
SantuarioMiracoli.jpg
StatoItalia Italia
RegioneAbruzzo Abruzzo
LocalitàCasalbordino
ReligioneCattolica
TitolareMaria
Ordinebenedettino
Arcidiocesi Chieti-Vasto
Consacrazione1962
ArchitettoIng. Giuseppe Zamboni di Bologna
Stile architettonicomoderno-barocco
Inizio costruzioneXVI secolo
Completamento1962

Coordinate: 42°09′31.57″N 14°36′47.01″E / 42.158769°N 14.613059°E42.158769; 14.613059

La basilica santuario di Santa Maria dei Miracoli (o della Madonna dei Miracoli) è sita in località Miracoli, nel comune di Casalbordino, paese della provincia di Chieti. È meta di un pellegrinaggio (dal 9 all'11 giugno) che il poeta abruzzese Gabriele D'Annunzio immortalò ne Il trionfo della morte.

Indice

StoriaModifica

L'impianto originario risale al XVI secolo come cappella rurale con trasformazioni nel XIX secolo, mentre la chiesa benedettina è del 1926 e la ricostruzione dell'annesso monastero risale al 1962, anno in cui viene riconsacrato. Nel 1986 risale la costruzione della piazza semicircolare antistante su progetto di Filomena Fiadino. Del 1988 risale il portale in bronzo, realizzato da Giuseppe Madonna, con al centro una raffigurazione dell'Apparizione della Madonna ad Alessandro Muzio e quindici formelle raffiguranti i misteri del Rosario. Del 1990 è il portale destro realizzato da Antonio di Spaltro di Vasto. Il portale destro consta di 8 formelle raffiguranti la vita di san Benedetto. Del 2001 è l'ingresso con l'arco monumentale.[1]

Nell'aprile 2010 papa Benedetto XVI ha elevato la chiesa alla dignità di basilica minore.[2]

DescrizioneModifica

L'interno è a tre navate con cupola. Nell'interno vi sono il dipinto della Madonna dei Miracoli col veggente Alessandro Muzio, l'altare, in legno dorato e dipinto con effetto marmorizzato di scuola romana della fine del XX secolo. Il santuario consta di chiostro.[1]

 
Facciata

L'esterno oggi non ha più l'impianto a croce greca progettato nel 1824, ma è a pianta basilicale a croce latina. La monumentale facciata è in pseudo neoclassico, rifatta nel 1962, suddivisa in due livelli, il primo con tre portali e il secondo con un gruppo centrale di tre monofore a tutto sesto. Sul transetto vi è una piccola cupola. Il campanile a torre aveva degli oblò come finestre presso la cella campanaria, sostituiti poi da finestrelle in gotico.

Leggenda della MadonnaModifica

 
Statua della Madonna e del miracolato portata a spalle per la processione

L'11 giugno 1576 si verificò l'apparizione al contadino Alessandro Muzio di Pollutri, venuto nella località Piano del Lago per constatare i danni di una forte alluvione. Recitando il rosario, udì suonare la campana della chiesa parrocchiale del paese annunciante la consacrazione dell'Eucaristia. Così apparve la Madonna spiegando che l'alluvione fu mandata dal Cielo come monito contro il peccato dell'uomo, risparmiando però il campo di Alessandro. Lì dunque fu costruita una cappella votiva, già trasformata in piccola chiesa nel 1614 per i frequenti pellegrinaggi. Il 10 e l'11 giugno di ogni anno, presso il Santuario, si celebra la ricorrenza del leggendario miracolo con una festa tradizionale[3].

La biblioteca internaModifica

La biblioteca fu fondata nel 1929 circa ed aperta al pubblico solamente nel 2004. La biblioteca consta di una sezione moderna composta da 50000 libri con le seguenti tematiche: teologia, esegesi, patristica, storia della chiesa e storia generale, dogmatica morale, spiritualità, diritto canonico, catechesi, ecumenismo, monastica, letteratura italiana e straniera e geografia ed una sezione antica con 5000 volumi stampati tra il XVI ed il XVIII secolo tra cui un corale miniato del 1507. La sezione antica consta di un pregevole arredo in legno d'epoca.[4]

Processioni al Santuario nell'arteModifica

 
Gli storpi, quadro dipinto fa Francesco Paolo Michetti raffigurante il pellegrinaggio a Casalbordino
  • Nel romanzo del 1894 Il trionfo della morte, Gabriele D'Annunzio descrive il santuario come meta obbligatoria dei pellegrini locali e di Fossacesia. La descrizione decadentista ne fa un ricettacolo di mistero e di terrore perché il protagonista Giorgio vi porta la fidanzata Ippolita per farle conoscere le brutture della gente contadina della sua terra natia.
D'Annunzio descrive una messa in onore della Madonna apparsa a Casalbordino e successivamente passa alla rassegna degli ammalati e delle prostitute che con lamenti entrano in chiesa, implorando con forza selvaggia il perdono e la grazia. D'Annunzio stesso nel 1889 visitò il santuario, vicino a Pescara, per presentare ispirazione dalle scene di pietà che si consumavano all'ordine del giorno, e in particolare in giugno.
  • Un dipinto a tempera su tela di circa 10 m di lunghezza e 4 m d'altezza, intitolato Pellegrinaggio a Casalbordino (o gli Storpi)[5], presentato da Francesco Paolo Michetti alla Esposizione Universale di Parigi del 1900 e attualmente conservato al Museo Michetti a Francavilla al mare, descrive la processione degli storpi che si svolgeva all'epoca a Casalbordino, soffermandosi sui particolari pietosi dei protagonisti, delle loro piaghe e delle loro sofferenze mentre due buoi, simboleggianti l'indifferenza della natura per le sofferenze umane, sovrastano imperturbabili la scena.

NoteModifica

  1. ^ a b Trignosinelloturismo, Basilica di Santa Maria dei Miracoli, su trignosinelloturismo.it. URL consultato il 18/01/2010 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2011).
  2. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  3. ^ A Casalbordino appuntamento con la festa della Madonna dei Miracoli, su zonalocale.it. URL consultato l'11 giugno 2018.
  4. ^ Trignosinelloturismo, Biblioteca monastica della basilica di Santa Maria dei Miracoli, su trignosinelloturismo.it. URL consultato il 12/01/2010 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2011).
  5. ^ Museo Michetti, su visitfrancavillaalmare.it. URL consultato il 17 giugno 2018.

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