Sciora di Fuori

montagna
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Sciora di Fuori
Sciora group.jpg
Il gruppo di Sciora, da sinistra: Sciora Dafora, Punta Pioda, Ago di Sciora, Sciora Dadent
StatoSvizzera Svizzera
CantoneGrigioni Grigioni
DistrettoRegione Maloja
Altezza3 169 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°18′15.27″N 9°37′40.04″E / 46.304243°N 9.62779°E46.304243; 9.62779Coordinate: 46°18′15.27″N 9°37′40.04″E / 46.304243°N 9.62779°E46.304243; 9.62779
Altri nomi e significatiSciora Dafora
Data prima ascensione6 luglio 1892
Autore/i prima ascensioneA. von Rydzewski con M. Barbaria e C. Klucker
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Sciora di Fuori
Sciora di Fuori
Mappa di localizzazione: Alpi
Sciora di Fuori
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Centro-orientali
SezioneAlpi Retiche occidentali
SottosezioneAlpi del Bernina
SupergruppoMonti della Val Bregaglia
GruppoGruppo del Castello
SottogruppoCostiera Sciora-Cacciabella
CodiceII/A-15.III-B.3.d

La Sciora di Fuori, o Sciora Dafora, (3169 m s.l.m.) è una montagna del gruppo di Sciora, nei Monti della Val Bregaglia (Alpi Retiche occidentali).

DescrizioneModifica

Dal versante dell'Albigna è poco appariscente e sembra una spalla della Pioda di Sciora. Sulla val Bondasca precipita invece con uno spigolo affilato ed alte pareti verticali, le più imponenti del gruppo.

ItinerariModifica

La prima salita fu compiuta per la cresta nord-est il 6 luglio 1892 dal russo Anton von Rydzewski con le guide Mansueto Barbaria, di Cortina d'Ampezzo, e Christian Klucker, engadinese di Fex.[1]

Sulle verticali muraglie del versante ovest si sono cimentati alcuni dei migliori alpinisti dagli anni sessanta in poi.

La prima salita della parete ovest è stata realizzata nel 1960 da Georges Livanos con Roger Lepage, Marc Vaucher, Jack Canali, Romano Merendi, Gigi Alippi, Luciano Tenderini.

L'itinerario più estetico rimane però quello che percorre lo spigolo nord-ovest, tracciato nel 1933 da K. Simon e W. Eippert, e modificato poi a più riprese a causa di grandi crolli che ne hanno modificato alcuni tratti (750 m, TD+ 6c A1).

NoteModifica

  1. ^ Bonacossa e Rossi, p. 353.

BibliografiaModifica

  • Aldo Bonacossa e Giovanni Rossi, Masino Bregaglia Disgrazia, vol. I, Guida dei Monti d'Italia, Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1977.

Collegamenti esterniModifica