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Orticoltura

è stata definita come la coltivazione di piante, principalmente per l'alimentazione, i materiali, il comfort e la bellezza

L'orticoltura è un settore dell'agricoltura che riguarda la scienza, l'arte, la tecnologia e l'attività economica di coltivare piante. Include la coltivazione di piante medicinali, piante da frutto, ortaggi, piante aromatiche, piante ornamentali, alghe, piante industriali, ecc. Si occupa anche di conservazione delle specie vegetali, ristrutturazione paesaggistica, progettazione e manutenzione di giardini, ibridazione e creazione varietale, gestione di collezioni di interesse botanico, cura di orti botanici, arboricoltura, ecc. Attività svolta fin dall'antichità per fini alimentari e artigianali si è sviluppata e specializzata con le grandi scoperte geografiche, soprattutto nel mondo anglosassone dove la coltivazione di piante insolite divenne ben presto un fattore culturale. Vedi Royal Horticultural Society.

Può essere praticata per hobby o come attività professionale. Le coltivazioni possono avvenire su terra o su altro tipo di substrato, con metodo convenzionale, biologico o integrato.

I substrati, oltre alla terra, possono essere diversi e variamente mescolati tra loro: pomice, lapillo vulcanico, corteccia, torba, marna, fibra di cocco, sabbia, tufo, compost, ecc.

Indice

Tipologie di colturaModifica

Le colture su terra si possono suddividere in:

  • colture protette (con l'uso di serre più o meno riscaldate)
  • colture semiprotette (con l'uso di sistemi di protezione non praticabili come i tunnel)
  • colture non protette (in pieno campo)

Le colture su substrato comprendono invece differenti materiali e tipologie di coltivazione:

  • in corrente d'acqua (con riciclo dei reflui o con acque di refluo "a perdere") detta idroponica
  • su substrati naturali (torbe chiare e torbe scure..)
  • su substrati sintetici (polistirolo espanso, argilla espansa..).

Dato l'alto costo di gestione delle colture su substrato, a questo tipo di coltura vengono destinate principalmente le floricole o le orticole ad alto valore.

Con il termine orticoltura, soprattutto in ambito antropologico, si può intendere una coltivazione che non richieda pratiche particolari, se non quella dello slash'n'burn, né l'utilizzo di attrezzatura specifica, per differenziarla, nello studio dei modi di produzione dall'agricoltura.

Orticoltori storici e rilevantiModifica

Luca Ghini, Ulisse Aldrovandi, Joseph Banks, James Dickson, William Forsyth, Richard Anthony Salisbury, Nikolaj Vavilov, Charles Baltet, Curt Backeberg, Guglielmo Betto, Tony Avent, Carlos Magdalena, Rene Stalder, Maxime Rome, Gianluca Corazza, Mick Mittermeier, David Scherberich, Viktor Moiseyenko, Alex Cespedes, Lucia Cortopassi, Razvan Chisu, Stijn Stappaerts, Angelo Porcelli, Ina Crossley, Nhu Nguyen, Michael Benedito, John Grimshaw, Oron Peri, Bjørn Malkmus-Hussein, Alberto Grossi, Rogier van Vugt, Geneviève Ferry, Margaret Young, Yoshitoyo Kondou, Vojtech Holubech, ...

ColtivazioniModifica

Si riporta di seguito un breve elenco delle piante orticole:

BibliografiaModifica

  • Antonio Saltini, L'orto dell'Eden. Maghi, veggenti e scienziati dell'agricoltura "naturale", Edagricole, Bologna 1988

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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