Apri il menu principale

Shandong (portaerei)

Shandong (17)
Type 002 aircraft carrier of People's Liberation Army Navy.jpg
Descrizione generale
Naval Ensign of China.svg
Tipoportaerei
ClasseType 001A
In servizio conNaval Ensign of China.svg Marina dell'Esercito Popolare di Liberazione
Ordinenovembre 2013
CantiereChina Shipbuilding Industry Corp di Dalian
Impostazionemarzo 2015
Varo26 aprile 2017[1]
Completamentonovembre 2017
Entrata in servizio2020
Caratteristiche generali
Dislocamento65.000
Lunghezza315[2] m
Larghezza75 m
Pescaggio10,5 m
Propulsione8 caldaie a vapore per 4 gruppi turboriduttori su altrettanti assi per 200.000 CV
Velocità31[2] nodi (54 km/h)
Autonomia4.400 mn
Equipaggio1.980
Equipaggiamento
Sensori di bordo1 radar polifunzionale AESA Type-346B a 4 antenne planari fisse in banda S/C[3]
1 radar 3D Type-382[3]
Armamento
Armamento3 CIWS HPJ-14 da 30mm
Missili3 complessi di lancio a 24 celle per missili sup/aria HHQ-10
Mezzi aerei

dati tratti da RID - luglio 2019 - Le portaerei della Marina Cinese[4]

voci di portaerei presenti su Wikipedia

La Shandong (Tipo 001A) è una portaerei STOBAR, nonché in assoluto la prima nave di questo genere costruita dalla Cina. È stata varata il 26 aprile 2017 e rappresenta una rielaborazione della Liaoning (Tipo 001) ma con una serie di modifiche migliorative rispetto soprattutto agli spazi destinati al personale e agli aeromobili imbarcati[3], e per questo classificata come appartenente alla classe Type 001A.

Storia[4]Modifica

La conoscenza e l'esperienza acquisite con l'attività svolta nell'ambito dei lavori di recupero e reporting del Varyag divenuto poi Liaoning (portaerei), ha consentito alla cantieristica cinese di raggiungere, intorno al 2011-2012, la capacità di produrre portaerei. Nel novembre del 2013 la China Shipbuilding Industry Corporation iniziò la progettazione di un'unità di questa categoria di navi, ovviamente ispirata alla Liaoning. La costruzione iniziò nel marzo del 2015 nel cantiere navale di Dalian.[5] Il varo della portaerei, designata con la sigla Type 001A (ma ancora senza nome), ebbe luogo il 26 aprile 2017, e dopo il completamento dell'allestimento, che avvenne nel novembre dello stesso anno, la nave fu battezzata Shandong (nome di una delle province cinesi). Il 17 aprile 2018 vennero accesi i motori per la prima volta cominciando, cinque giorni dopo, le prove in mare nel Mar Cinese Orientale che furono suddivise in 4 fasi.[6] A marzo 2019, sono stati testati sistemi avionici, radar e di comunicazione nelle, mente nel mese di maggio dello stesso anno, immagini hanno evidenziato impronte di pneumatici sul ponte, prova evidente che i test di atterraggio e decollo dei velivolo da combattimento sono stati effettuati.[7] Dopo questo ciclo di prove la nave ha fatto ritorno nel porto di Dalian, dove è stata sottoposta alla verniciatura e dove ha condotto una prova di rifornimento da una nave rifornitrice, per poi ritornare un ultimo ciclo di prove dal 27 al 31 maggio.[7] Il 15 novembre 2019, durante il suo nono ciclo di prove in mare, la nave ha imbarcato alcuni caccia J-15 per iniziare i test di decollo ed appontaggio.[8]

Caratteristiche[4]Modifica

Lungo 315 m (10,5 metri in più del Liaoning), largo 75 (come il Liaoning), con un dislocamento a pieno carico valutato in 65.000 t (quindi leggeremente superiore al predecessore).[5] L'isola, che mantiene comunque la configirazione generale della precedente portaerei (anche se, anteriormente dispone di due centri di comando situati su due ponti diversi anziché di uno solo come sul Liaoning), è più corta di cinque metri a tutto vantaggio del ponte di volo che, anche grazie alla maggiore lunghezza della nave, ha una superficie leggermente superiore. una Risulta più piccola e compatta l'isola, e meglio posizionati i sistemi d'arma e i sensori, più avanzati rispetto a quelli imbarcati sulla portaerei prototipica[5]. I CIWS poppieri sono stati eliminati e ciò lascia maggiore spazio per la movimentazione degli aerei sul ponte di volo, che dispone di un trampolino con inclinazione modificata a 12° contro i 14° di quello che caratterizza la sezione prodiera del Liaoning.[5] Soprattutto, è stata ampliata l'aviorimessa, e ciò, assieme all'eliminazione delle piazzole per i CIWS, permetterà di ricoverare un certo numero di aerei in più (a seconda dei modelli, per ora solo il caccia pesante J-15, versione indigena del russo Su-33), rispetto ai 24 della Liaoning, cui vanno aggiunti 12 elicotteri, 4 dei quali AEW.[5]

Propulsione[4]Modifica

L'apparato propulsivo, ritenuto simile a quello del Liaoning, è costituito da 8 caldaie producenti il vapore impiegato da 4 gruppi turboriduttori in grado di erogare una potenza di circa 200.000 cavalli di potenza, che dovrebbe essere in grado di far raggiungere alla nave una velocità di 30/31 nodi (contro i 29 nodi del Liaoning) e un'autonomia di 4.400 miglia.[5]

Elettronica di bordo[4]Modifica

Come accennato, anche armi e sensori presentano sensibili differenze rispetto alla portaerei ex russa ricostruita[5]. Per quanto riguarda la dotazione elettronica, l'apparato principale è il radar 3D in banda S/C del tipo phased array attivo (AESA) con 4 facce planari fisse Tipo 346B Star of the Sea (Dragon Eye secondo la classificazione NATO), che è una versione migliorata del Type 346 del Liaoning.[5] Sviluppato dal 14° Research Institute di Nanchino, unitamente al China Electronics Technology Group (CETG) nell'ambito del programma SAPARS (Ship-born Scrive Phased Array Radar System) avviato alla fine degli anni '80 e installato sui nuovissimi cacciatorpediniere classe Renhai Type 055.[5] Quest'apparato, che ha una portata strumentale compresa tra 500 e 600 Km, oltre che per la ricerca aerea e di superficie è utilizzato anche (in banda C) nell'ambito dell'impiego dei missili superficie-aria HHQ-9 e HHQ-10. Le quattro antenne piana di fisse, sono protette da pannelli rettangolari piatti in materiale dielettrico dotati di sistema di raffreddamento utilizzante liquidi (anziché ad aria come sul precedente modello). Sulla sommità dell'alberatura è presente l'antenna rotante a due facce piane del radar tridimensionale da scoperta navale Tipo 382, molto simile al russo MR-760 Fregat M2EM (Top Plate in codice Nato).[5]

Armamento[4]Modifica

La difesa antiaerea/antimissile di punto a bassa quota è invece affidata a 3 lanciatori brandeggiabili a 24 celle per missili sup/aria HHQ-10 e da 3 CIWS HPJ-14 da 30mm per il cortissimo raggio.[5] L'HHQ-10 presente a prua in due esemplari è un sistema simile all'americano Raytheon RIM-116 RAM, è un missile (derivato dall'aria-aria TY-90) lungo due metri e con diametro di 120mm, dotato di un sistema di guida passivo del tipo radar timing (che richiede comunque l'illuminazione in banda C del radar della nave nella fase dell'attacco) associato ad un sistema infrared homing. Il missile ha una velocità pari a Mach 2,5, una gittata compresa tra 500 m e 9 km nei confronti di bersagli subsonici e maggiore di 6 km per quelli supersonici. Il sistema, che ha un tempo di reazione di 6-8 secondi, può operare anche in modalità completamente automatica. Il CIWS HPJ-14 (Type 1130) da 30 mm (munizionamento russo 30x165) per la difesa ravvicinata, presente a prua in un esemplare sul lato dritto e due a poppa, è un'evoluzione dell'HPJ-12 (installato sui cacciatorpediniere Type 51 e 52) rispetto al quale dispone di una mitragliera a 11 canne rotanti con cadenza di tiro teorica massima di 10.000 colpi al minuto, anziché un'arma a 7 canne rotanti con cadenza teorica massima di 4.000 colpi al minuto.

NoteModifica

  1. ^ "CINA VARA PORTAEREI, PRIMA MADE IN CHINA", su ansa.it, 26 aprile 2017, URL consultato il 26 aprile 2017.
  2. ^ a b "LA CINA ADESSO HA DUE PORTAEREI: VARATA QUESTA MATTINA LA TYPE 001A", su difesaonline.it, 26 aprile 2017, URL consultato il 26 aprile 2017.
  3. ^ a b c d "CINA VARA PRIMA PORTAEREI DI PRODUZIONE DOMESTICA", su portaledifesa.it, 26 aprile 2017, URL consultato il 26 aprile 2017.
  4. ^ a b c d e f "Le portaerei della Marina Cinese" - "Rivista italiana difesa" N. 7 - 07 /2019 pp. 68-73
  5. ^ a b c d e f g h i j k "Varata la seconda portaerei cinese" - "Rivista italiana difesa" N. 6 - 06/2017 pag. 11
  6. ^ "PROVE IN MARE PER LA SECONDA PORTAEREI CINESE", su analisidifesa.it, 13 maggio 2018, URL consultato il 14 maggio 2018.
  7. ^ a b "CHINESE TYPE 001A AIRCRAFT CARRIER CONDUCTED TAKEOFF AND LANDING TESTS", su navyrecognition.com, 5 giugno 2019, URL consultato il 6 giugno 2019.
  8. ^ "FIGHTER JETS TO LAND, TAKE OFF FROM NEW CHINESE CARRIER", su defenseworld.net, 15 novembre 2019, URL consultato il 15 novembre 2019.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica