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Sindrome di Pollyanna

La sindrome di Pollyanna è la tendenza a ricordare oggetti ed eventi piacevoli più accuratamente di quelli spiacevoli. É stata descritta da Margaret Matlin and David Stang nel 1978[1].

La psicologia cognitiva «parla di ottimismo idiota»,[2] ottuso o ingenuo[3] associandolo alla cosiddetta "sindrome di Pollyanna", dal nome di un famoso romanzo della statunitense Eleanor H. Porter (1868-1920) da cui è stato tratto anche il celebre film Disney Il segreto di Pollyanna nel 1960. «Tale sindrome consiste nel percepire, ricordare e comunicare in modo selettivo soltanto gli aspetti positivi delle situazioni, ignorando quelli negativi o problematici. [...] La credenza finale è [...] nella terra come un Eden».[2]

NoteModifica

  1. ^ M.W Matlin e D.J Stang, The Pollyanna Principle: Selectivity in Language, Memory, and Thought, 1978, ISBN 978-0-87073-815-9.
  2. ^ a b Luigi Anolli, L'ottimismo, Bologna, il Mulino, 2005, p. 103. ISBN 88-15-09866-6; ISBN 978-88-15-09866-5.
  3. ^ Ottimismo, su abc-med.blogspot.it. URL consultato il 12 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2017).

Voci correlateModifica

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