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Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

1leftarrow blue.svgVoce principale: Servizi segreti italiani.

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica
Logo del Sistema di Informazione per la Sicurezza.jpg
Logo del Sistema di informazione per la sicurezza
Descrizione generale
Attivain servizio dal 28 agosto 2007
NazioneItalia Italia
TipoIntelligence
Guarnigione/QGPiazza Dante 25, Roma
Anniversari3 agosto
Sito internethttps://www.sicurezzanazionale.gov.it
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica ItalianaGiuseppe Conte
C.I.S.R.Giuseppe Conte (dal 1º giugno 2018)
DISGenerale Gennaro Vecchione (dal 21 novembre 2018)
AISEGenerale Luciano Carta (dal 21 novembre 2018)
AISIPrefetto Mario Parente (dal 29 aprile 2016)
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è l’insieme degli organi e delle autorità che hanno il compito di assicurare le attività informative allo scopo di salvaguardare la Repubblica Italiana dai pericoli e dalle minacce provenienti sia dall’interno sia dall’esterno. La riforma dell'intelligence italiana varata con la Legge 124 del 2007 ha riformato il Comparto nazionale.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riforma dell'intelligence italiana del 2007.

La riforma dell'intelligence italiana del 2007, avvenuta per mezzo della legge 3 agosto 2007 n. 124 modifica drasticamente la struttura dell'intelligence italiana, in quanto rispetto alla legge dell'ottobre 1977, che in precedenza regolava la materia, divide le competenze non tra strutture approssimativamente distinguibili in civili e militari (ossia SISDE e SISMI), bensì per sfere territoriali di competenza: esclusivamente sul territorio nazionale l'AISI ed esclusivamente all'estero l'AISE, allineando l'Italia ai principali servizi internazionali.

Infine pone i servizi non più sotto l'autorità rispettivamente del ministro dell'interno e della difesa, ma sotto un più stretto controllo del Presidente del Consiglio dei ministri, cui compete la nomina di direttori e vicedirettori di ciascuna agenzia; ed affidando a questi il coordinamento delle politiche dell'informazione per la sicurezza.

OrganizzazioneModifica

Il "Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica" è articolato in:

L'articolo 8 della legge del 2007 stabilisce il principio di esclusività delle funzioni attribuite al DIS, che vigila sulle attività di AISE e AISI.

La legge del 2007 ha infine previsto il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, per un controllo parlamentare dell'intero SIS.

Altre struttureModifica

La norma dispone altresì espressamente che altri reparti dello stato maggiore della difesa, non sono parte del Sistema di informazione per la sicurezza, ma strutture interne alle forze armate italiane. Infatti in questo ambito si occupano anche d'intelligence:

Infine, il “II reparto” della Guardia di Finanza si occupa di analisi d'intelligence, in particolare economico-finanziaria.

ComposizioneModifica

Il reclutamentoModifica

La riforma attuata con la legge 124 del 2007 ha introdotto una policy in materia di personale, fatta propria dal Comparto intelligence, che prevede investimenti sempre più crescenti sul capitale umano. La legge ha sensibilmente ampliato gli ambiti di intervento dei Servizi informativi: ora non più circoscritti alla difesa della sicurezza, integrità e indipendenza delle istituzioni democratiche da minacce provenienti dall’interno o dall’esterno, ma ampliati anche alla tutela degli interessi strategici nazionali in campo politico, militare, economico, scientifico e industriale, nonché - in conformità con quanto previsto dalla Legge 133/2012 - alla protezione cibernetica e sicurezza informatica nazionale.

L’attività di reclutamento si avvale sempre più di rinnovate formule di carattere selettivo, nonché della facoltà di ricorrere anche a bacini diversi da quelli tradizionali (Forza Armate, Forze di polizia, altre amministrazioni dello Stato), e cioè Università, enti di ricerca, imprese e settore privato e altre istituzioni di interesse.

La relazione annuale al ParlamentoModifica

Oltre al controllo parlamentare sull'operato dei servizi a opera del COPASIR, ogni anno, entro il mese di febbraio, viene presentata al Parlamento una relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza relativa all’anno precedente.

In particolare l’articolo 38 della legge 124 dispone:

Entro il mese di febbraio di ogni anno il Governo trasmette al Parlamento una relazione scritta sulla politica dell’informazione per la sicurezza e sui risultati ottenuti. Alla relazione è allegato il documento di sicurezza nazionale, concernente le attività relative alla protezione delle infrastrutture critiche materiali e immateriali nonché́ alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica.

L'ultima Relazione presentata al Parlamento è disponibile sul sito della sicurezza nazionale.[1]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Carlo Mosca, Stefano Gambacurta, Giuseppe Scandone, Marco Valentini, I Servizi di informazione e il segreto di Stato (Legge 3 agosto 2007, n. 124), Giuffrè, Milano 2008, ISBN 88-14-14724-8, p. XXVIII - 1.046.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica