Spermophaga

genere di uccelli

TassonomiaModifica

Al genere vengono ascritte tre specie, note col nome comune collettivo di becco azzurro[1]:

Nell'ambito della famiglia degli estrildidi, i becco azzurro appaiono molto vicini ai pirenesti (genere Pyrenestes) coi quali vanno a formare un clade[2].

DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Misurano generalmente 13-15 cm di lunghezza, dimensioni queste che rendono i becco azzurro fra gli estrildidi di maggiori dimensioni.

AspettoModifica

Si tratta di uccelli dall'aspetto massiccio, muniti di grandi occhi e di un forte e robusto becco conico: nel complesso, la fisionomia di questi uccelli può ricordare quella delle munie asiatiche, con le quali essi non sono tuttavia strettamente imparentati.
La colorazione è generalmente scura nelle zone ventrali, mentre faccia, petto e ventre presentano colorazione rossa in proporzione variabile a seconda della specie: in generale, le femmine presentano estensione della colorazione rossa minore rispetto ai maschi. In tutte le specie è presente un evidente anello perioculare ed il becco è bluastro, caratteristica questa che ha fruttato il nome comune a questi uccelli.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli diurni, che possono essere osservati perlopiù da soli o in coppie: essi sono molto timidi, e tendono a passare la maggior parte della giornata nel folto della vegetazione, alla ricerca di cibo.

AlimentazioneModifica

I becco azzurro sono uccelli essenzialmente granivori, che grazie al forte becco sono in grado di spezzare gli involucri dei semi di numerose specie di piante. Essi si nutrono inoltre di bacche, frutta e piccoli insetti.

RiproduzioneModifica

La riproduzione di questi uccelli è stata osservata solo di rado, tuttavia essa tende a ricalcare senza differenze il pattern tipico degli estrildidi, nei quali ambedue i sessi collaborano alla costruzione del nido, alla cova ed alle cure parentali.

Distribuzione e habitatModifica

Le varie specie di becco azzurro sono concentrate in Africa equatoriale, tuttavia le si può trovare in un areale piuttosto ampio, che comprende gran parte dell'Africa subsahariana dal Senegal al Sudan e a sud fino alle foci del fiume Congo e alle sponde settentrionali del lago Tanganica.

L'habitat preferito di questi uccelli è rappresentato dalla foresta pluviale con presenza di un denso sottobosco: li si può osservare a volte anche nelle radure erbose sul limitare della foresta.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Estrildidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 10 maggio 2014.
  2. ^ John Boyd, TiF Checklist: Core Passeroidea I, su jboyd.net, 2013.

Altri progettiModifica