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Stazione di Borgomanero

Borgomanero
stazione ferroviaria
Stazione Borgomanero - lato strada.jpg
Stazione lato strada
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàBorgomanero
Coordinate45°42′03.6″N 8°28′03.68″E / 45.701°N 8.46769°E45.701; 8.46769Coordinate: 45°42′03.6″N 8°28′03.68″E / 45.701°N 8.46769°E45.701; 8.46769
LineeNovara-Domodossola
Santhià-Arona (senza traffico)
Caratteristiche
TipoStazione in superficie, passante, di diramazione
Stato attualeIn uso
OperatoreRete Ferroviaria Italiana
Attivazione1864
Binari5
InterscambiAutolinee urbane e interurbane
Dintornicentro della città

La stazione di Borgomanero è una stazione ferroviaria dell'omonimo comune al servizio delle ferrovie Novara-Domodossola e Santhià-Arona, chiusa al traffico dal 2012.

StoriaModifica

La stazione entrò in funzione il 10 marzo 1864 in occasione dell'apertura della tratta ferroviaria fra Vignale e Gozzano[1], che successivamente fu prolungata a Domodossola.

Nel 1905, l'impianto fu raggiunto dalla ferrovia Santhià-Arona, che fu completata fino ad Arona l'anno successivo: d'allora la stazione divenne un punto di diramazione.

Dal 2000 la gestione dell'intera linea, e con essa quella della stazione di Borgomanero, passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana la quale ai fini commerciali classifica l'impianto nella categoria "Bronze"[2]. Negli anni successivi furono soppressi sia il servizio merci che quello della biglietteria a sportello. Quest'ultimo riprese nel 2009.

Fino al 2009 la stazione ospitava in una palazzina ubicata lato Domodossola-Arona anche il Dirigente Centrale Operativo, presidiato da nove addetti, che controllava anche le stazioni limitrofe. Con l'informatizzazione del sistema esso fu spostato presso la sede centrale di Torino Lingotto. I locali, di conseguenza, rimasero impresenziati e abbandonati.

Nel dicembre 2013 il fabbricato viaggiatori venne parzialmente chiuso con la conseguente soppressione della biglietteria e della sala d'attesa; all'esterno del fabbricato viaggiatori fu quindi installata una biglietteria self service[3].

Strutture e impiantiModifica

 
Stazione lato binari

La stazione è dotata di cinque binari serviti da banchine dotate di tettoia e collegati per mezzo di un sottopassaggio.

Il terzo binario è di corretto tracciato della Novara-Domodossola: su questo avviene la maggior parte del traffico, mentre il quarto è normalmente usato per incroci o precedenze.

Il traffico della linea Santhià-Arona avveniva principalmente sui primi due binari: il primo di corretto tracciato, il secondo per le precedenze. A seguito della sospensione del traffico l'utilizzo di questi due binari è solo saltuario.

L'impianto è telecomandato a distanza con il sistema CTC, mediante il Dirigente Centrale Operativo con sede a Torino Lingotto.

Presso la stazione è sito anche uno scalo merci in direzione Novara-Santhià. Il fabbricato merci, così come il fascio binari al suo servizio, viene utilizzato come ricovero per attrezzature di RFI. Fino agli inizi degli anni 2000 la stazione era dotata di un raccordo con un'adiacente ditta di granaglie posto in prossimità del quinto binario[4].

Il fabbricato viaggiatori si sviluppa su due piani. Al piano terra erano ubicati la sala d'attesa dotata di biglietteria a sportello: la sala è chiusa e ceduta in comodato ad una associazione locale. Accanto ad essa vi erano gli uffici del dirigente movimento, dotati di apparati ACEI.

MovimentoModifica

La stazione è servita da treni regionali effettuati da Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Piemonte.

I treni appartengono solo alla linea Novara-Domodossola; dal 2012 la linea Santhià-Arona risulta sospesa al traffico e autosostituita.

ServiziModifica

Nella stazione, che RFI classifica nella categoria "Bronze"[2], sono presenti pannelli d'informazione audio e video per le partenze dei treni. Essa dispone di:

  •   Biglietteria automatica

InterscambiModifica

  •   Fermata autobus
  •   Stazione taxi

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su trenidicarta.it. URL consultato il 3 giugno 2009.
  2. ^ a b www.rfi.it, Stazioni del Piemonte, su rfi.it. URL consultato il 16 aprile 2016.
  3. ^ Copia archiviata, su borgosrv.comune.borgomanero.no.it. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2014).
  4. ^ Copia archiviata, su photorail.com. URL consultato il 24 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).

Voci correlateModifica

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