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Ferrovia Asciano-Monte Antico

linea ferroviaria italiana
Asciano-Monte Antico
Ferrovia della Val d'Orcia
InizioAsciano
FineMonte Antico
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza51 km
Apertura1865 (Asciano-Torrenieri)
1871 (Torrenieri-Monte Amiata)
1872 (Monte Amiata-Monte Antico)
Chiusura1994
GestoreRFI
Precedenti gestoriSFR (1865-1885)
RM (1885-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazioneno
Ferrovie

La ferrovia Asciano-Monte Antico, anche nota come ferrovia della Val d'Orcia, è una linea ferroviaria italiana che collega il comune di Asciano alla località di Monte Antico, nel comune di Civitella Paganico.

La linea costituiva parte dell'originario collegamento ferroviario fra Siena e Grosseto, che si diramava dalla ferrovia Centrale Toscana presso la stazione di Asciano e raggiungeva Grosseto sulla ferrovia Tirrenica, confluendo nella stessa all'altezza della stazione di Montepescali. Con la costruzione della linea Siena-Buonconvento-Monte Antico, la ferrovia perse gradualmente importanza fino ad essere chiusa nel 1994; ad oggi è interessata da servizio turistico.

StoriaModifica

Tratta Inaugurazione
Asciano-Torrenieri 11 maggio 1865
Torrenieri-Monte Amiata 14 agosto 1871
Monte Amiata-Monte Antico 27 maggio 1872
 
Biforcazione sulla ferrovia Siena-Chiusi presso la stazione di Asciano: a sinistra la linea per Chiusi; a destra la linea per Monte Antico.

La ferrovia fu progettata nel 1859 e fu il primo collegamento ferroviario tra le città di Siena, sulla ferrovia Centrale Toscana, e Grosseto, sulla ferrovia Tirrenica. Il progetto prevedeva di diramare la linea Siena-Sinalunga subito dopo la stazione di Asciano; la ferrovia avrebbe attraversato le valli del fiume Orcia e del torrente Asso e avrebbe servito le località montane nei dintorni del Monte Amiata, fino a confluire nella ferrovia Tirrenica all'altezza della stazione di Montepescali. L'opera fu costruita a piccoli tratti e venne aperta per intero il 27 maggio 1872[1]; da subito la ferrovia si rivelò un'importante via di comunicazione tra la Maremma e la Toscana centrale, tanto per la popolazione quanto per le merci. I primi anni di esercizio della linea furono caratterizzati da un intenso traffico, in quanto unica direttrice tra le città di Siena e Grosseto. Uno degli scali più attivi fu quello di Monte Amiata, che da semplice stazione ferroviaria persa in mezzo alle montagne si trasformò in un piccolo paese ricco di attività, a cui faceva riferimento l'intera comunità montana per l'utilizzo del treno, che allora era l'unico mezzo di collegamento con le grandi città toscane. Nel 1927, utilizzando parte del tracciato della ferrovia mineraria Monte Antico-Murlo, costruita nel 1877 per trasportare la lignite estratta dalle miniere della zona, fu aperta una nuova linea ferroviaria che dalla stazione di Siena raggiungeva lo scalo di Monte Antico passando per Buonconvento: la nuova ferrovia conferiva alla direttrice Siena-Grosseto un percorso più breve e rapido, oltre che meno tortuoso.

La seconda guerra mondiale causò importanti danneggiamenti alla linea Asciano-Monte Antico, che fu ricostruita con celerità solo nella tratta Asciano-San Giovanni d'Asso; i restanti chilometri vennero riaperti solo nel 1952, a causa dei più estesi danneggiamenti che si erano registrati in questo tratto. Conclusa la ristrutturazione, tuttavia, iniziò a pesare la concorrenza del trasporto su gomma e la lontananza di molte stazioni dai centri abitati di riferimento, ma soprattutto la presenza della più recente ferrovia Siena-Buonconvento-Monte Antico, che faceva risparmiare diversi minuti nei collegamenti con Grosseto. Tutto ciò provocò l'apertura di un periodo di inesorabile declino per la ferrovia Asciano-Monte Antico.

Tale periodo di declino fu interrotto nel 1966, quando la linea Siena-Buonconvento-Monte Antico fu danneggiata da un'alluvione e fu chiusa per ristrutturazione. La chiusura si protrasse per svariati anni sino al 1980; durante questo intervallo di tempo la linea Asciano-Monte Antico sopperì alla chiusura della linea complementare tornando ad essere l'unico collegamento su rotaia tra Siena e Grosseto. Dopo il 1980, anche a causa di una frana che interruppe la circolazione per più di un mese, la ferrovia Asciano-Monte Antico vide progressivamente contrarsi il traffico sia di passeggeri che di merci, tanto che rischiò di essere considerata un "ramo secco", avviata cioè verso la chiusura. Tuttavia, nel 1987 la linea fu interessata da lavori di ammodernamento che sembrarono essere il preludio ad un nuovo rilancio: vennero sostituite alcune rotaie, fu realizzata una variante di tracciato per evitare una zona instabile, venne introdotto un sistema di controllo centralizzato del traffico e furono automatizzati i passaggi a livello.

Nonostante gli investimenti, la frequenza delle corse venne ridotta nei primi anni Novanta: si tornò così a ipotizzare un'imminente chiusura della ferrovia. L'unico comune che protestò per la riduzione delle corse fu San Giovanni d'Asso, il quale, trovandosi lontano dalle altre vie di comunicazione principali, vedeva nel treno il mezzo più veloce per raggiungere Siena. Le proteste non ebbero però seguito e il 27 settembre 1994 il servizio sulla linea Asciano-Monte Antico cessò a causa di un'utenza insufficiente[2]. Immediate furono le proteste della popolazione locale, che si mobilitò per impedire lo smantellamento della linea, riuscendovi, e propose di convertirla a ferrovia turistica.

Nel 1996 l'associazione Ferrovia della Val d'Orcia (FVO) prese in gestione la linea e la trasformò in ferrovia turistica avviando il progetto Trenonatura. Per l'occasione furono recuperati materiali rotabili d'epoca, comprese quattro locomotive a vapore utilizzate sulla ferrovia nel XX secolo. Con il passare degli anni l'iniziativa riscosse un notevole successo e segnò la rinascita della linea. Nel 2000, allo scopo di contenere i costi di manutenzione, furono rimossi i deviatoi e i binari d'incrocio in tutti gli scali intermedi della ferrovia, con la sola eccezione della stazione di Monte Amiata. Nel 2007 i passeggeri trasportati dal Trenonatura sono stati circa 10000.

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
linea per Siena
 
283+648 Asciano 251 m s.l.m.
     
linea per Chiusi
 
277+780 galleria Finerri
 
276+219 Trequanda 286 m s.l.m.
 
270+968 San Giovanni d'Asso 271 m s.l.m.
 
262+601 Torrenieri-Montalcino 246 m s.l.m.
 
253+829 galleria Casalta
     
variante *1987
     
fiume Orcia
     
fiume Orcia
     
 
249+684 Monte Amiata 174 m s.l.m.
 
238+805 Sant'Angelo-Cinigiano 106 m s.l.m.
 
fiume Ombrone
     
linea per Siena
 
232+437 Monte Antico 78 m s.l.m.
 
linea per Grosseto

NoteModifica

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su trenidicarta.it. URL consultato il 16 maggio 2008.
  2. ^ Cadono i "rami secchi", in I Treni, anno XV, nº 155, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, dicembre 1994, p. 5, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).

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