Stefano Bisi

giornalista e scrittore italiano

Stefano Bisi (Siena, 15 ottobre 1957) è un giornalista e scrittore italiano, dal 6 aprile 2014 al 6 aprile 2024 è stato Gran maestro del Grande Oriente d'Italia.

Biografia modifica

Inizia la carriera giornalistica nel 1978, nella redazione di un mensile della sezione di Siena del Partito Socialista Italiano, la Gazzetta di Siena. Ha avuto una serie di esperienze in diverse emittenti televisive locali, come Antenna Radio Esse e Tvs-televideosiena[1]. Successivamente, dopo che nel 1986 l'editore del Corriere dell'Umbria si espande fondando un nuovo quotidiano, il Corriere di Siena, entra a far parte della redazione del quotidiano diventando anche caporedattore. In seguito alla crisi dell'editore, con la conseguente chiusura del giornale, ha un'esperienza in Rai. Dal 2009 è vicedirettore del Corriere di Siena, rifondato in forma di cooperativa[2]. Si è laureato in Scienze dell'amministrazione presso la facoltà di Scienze politiche dell'Università di Siena.

Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica,[3] è stato iniziato in massoneria nel 1982 nella loggia senese "Montaperti". Per 6 anni riveste il ruolo di Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana. Il 5 aprile 2014 succede a Gustavo Raffi alla guida del Grande Oriente d'Italia, la più antica obbedienza della Massoneria italiana, venendo eletto Gran maestro. La sua lista "Presenza, laicità, tradizione" ha ottenuto 5.315 voti (superando le liste "Il futuro nella tradizione" e "La Massoneria semina, l'umanità raccoglie", ferme rispettivamente al 30,18% e al 23,64%)[4].

Nell'ottobre 2016 ribadisce che nessuna associazione italiana di natura politica, sindacale o confessionale è mai stata sottoposta all'obbligo di produrre l'elenco dei propri iscritti che al contrario sono tutelati dal diritto alla riservatezza, aggiungendo che i dirigenti di tali associazioni non sono chiamati a rispondere della condotta dei loro singoli membri.[5][6]
Nel marzo 2017 commenta il sequestro degli elenchi degli iscritti, attuato dalla Guardia di Finanza nella sede romana del Grande Oriente d'Italia su mandato della Commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi, quale atto illegittimo e antidemocratico.[7]

Viene rieletto il 3 marzo 2019, la sua lista, l'unica presentata, “Liberi, Uniti, Fieri. Per un Mondo migliore”, ha ottenuto 9.413 voti[8].

Onorificenze modifica

Pubblicazioni modifica

  • Stefano Bisi, Mitra e compasso: storia dei rapporti tra Massoneria e Chiesa da Clemente XII a Benedetto XVI, Siena, Protagon Editori Toscani, 2006, ISBN 978-88-8024-175-1.
  • Stefano Bisi, Stradario massonico di Siena, Siena, Primamedia Editore, 2009, ISBN 978-88-903092-6-7.
  • Stefano Bisi, Ivan Mosca. L'uomo, l'artista, l'iniziato, Milano, Mimesis Edizioni, 2015, ISBN 978-88-575324-6-2.
  • Stefano Bisi, Antonio Binni (curatori), 1717-2017: tre secoli per la libertà. La Massoneria in Italia e nel mondo, Genova, De Ferrari Editore, 2017, ISBN 978-88-6405-811-5.
  • Stefano Bisi, Massofobia. L'Antimafia dell'Inquisizione, Acireale (CT)-Roma, Tipheret Edizioni (Gruppo Editoriale Bonanno), 2018, ISBN 978-88-6496-334-1.
  • Stefano Bisi, Il biennio nero 1992-1993. Massoneria e legalità trent'anni dopo, Perugia, Edizioni Perugia Libri, 2021.
  • Stefano Bisi, Diario di viaggio. Appunti da una traversata, Acireale (CT)-Roma, Tipheret Edizioni (Gruppo Editoriale Bonanno), 2020, ISBN 978-88-6496-546-8.
  • Stefano Bisi, Sindaci in bianco e nero. Appunti di un cronista, introduzione di Roberto Barzanti, Siena, Betti editrice, 2012, ISBN 978-88-7576-271-1.

Note modifica

  1. ^ Massoneria: il senese Bisi gran maestro del Grande oriente d'Italia, su iltirreno.gelocal.it, Il Tirreno. URL consultato il 13 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  2. ^ Bisi Gran Maestro, su primaonline.it. URL consultato il 13 giugno 2014.
  3. ^ Onorificenze della Presidenza della Repubblica al Dott. Stefano Bisi, su quirinale.it.
  4. ^ La Commissione elettorale nazionale del Grande Oriente d'Italia ha confermato la validità dei risultati del voto del 2 marzo, su grandeoriente.it, 4 marzo 2014. URL consultato il 13 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  5. ^ Massoneria e ‘ndrangheta, loggia rifiuta di consegnare elenchi: “Nessun ‘fratello’ indagato”, su quicosenza.it, 14 ottobre 2016. URL consultato il 18 maggio 2020 (archiviato il 18 maggio 2020).
  6. ^ Bisi (GOI): «Nessun nostro membro coinvolto nell'indagine Mammasantissima» (PDF), su grandeoriente.it, 14 ottobre 2016. URL consultato il 18 maggio 2020 (archiviato il 18 maggio 2020).
  7. ^ L'Antimafia alla Gdf: "Sequestrare gli elenchi degli iscritti alla massoneria in Sicilia e Calabria", su lasicilia.it, Palermo, 1º marzo 2017. URL consultato il 12 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2017).
  8. ^ Eletti il Gran Maestro Bisi e la nuova Giunta. Massiccia partecipazione dei fratelli maestri. Oltre 9000 preferenze alla lista “Liberi, Uniti, Fieri”, su grandeoriente.it, 11 marzo 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

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