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Le Guardie di Frontiera (polacco Straż Graniczna, abbreviata in SG) è la forza di polizia doganale della Polonia. Esistente nella seconda repubblica polacca, durante il comunismo era sostituita dalla Wojska Ochrony Pogranicza.

1928-1939Modifica

Il Straż Graniczna è stato fondato nel 1928. Durante i tempi della Seconda Repubblica Polacca, è stato responsabile per la frontiera settentrionale, occidentale e meridionale della Polonia (con la Germania, la Città Libera di Danzica, Cecoslovacchia e Romania). Il confine con l'Unione Sovietica, protagonista di frequenti incursioni da parte delle truppe sovietiche, era protetto da una forza militare separata.

Le responsabilità dei Straż Graniczna includono:

  • Prevenzione di attraversamento illegale della frontiera terrestre e marittimo da parte di persone e merci (contrabbando)
  • Garantire la sicurezza e l'ordine pubblico nella zona di frontiera
  • Combattere le eventuali minacce alla sicurezza nazionale nella zona di frontiera

Le guardie di confine erano organizzate in stile militare, con agenti in divisa e armati.

Ogni stazione dell'agenzia era responsabile di aree da 20 a 25 chilometri di confine.

Repubblica Popolare PolaccaModifica

Durante il periodo della Repubblica Popolare di Polonia, il ruolo delle guardie di frontiera è stata effettuata dalla formazione militare della Milizia di difesa del confine, parte dell'Esercito popolare di Polonia e alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno.

OggiModifica

La Straż Graniczna è stata ristabilita nella Terza Repubblica Polacca come forza di polizia civile con atto del 12 ottobre 1990 e ha iniziato a operare il 16 maggio 1991. Essa si considera il successore della precedente Straż Graniczna e del Wojska Ochrony Pogranicza. Usa gradi militari, cosa non comune in Polonia.

Dal 1º maggio 2004, la Polonia è diventata un membro dell'Unione europea, da quel giorno la Straż Graniczna svolge la sua responsabilità di proteggere sia i confini polacchi sia dell'UE.

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