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Stura di Valgrande

Stura di Valgrande
Stura di valgrande a bussoni sfondo bellavarda.jpg
Il torrente a Bussoni (Chialamberto)
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
Lunghezza25 km
Portata media5,4 m³/s
Bacino idrografico157 km²
Altitudine sorgente2 800 m s.l.m.
NasceGhiacciaio di Sea
Sfocianella Stura di Lanzo
45°18′24″N 7°23′33″E / 45.306667°N 7.3925°E45.306667; 7.3925Coordinate: 45°18′24″N 7°23′33″E / 45.306667°N 7.3925°E45.306667; 7.3925
Mappa del fiume

La Stura di Valgrande è un torrente del Piemonte che, confluendo a Ceres con la Stura di Ala, dà origine alla Stura di Lanzo. Il suo corso è interamente compreso nel territorio della Città Metropolitana di Torino ed interessa la Val Grande di Lanzo. Il bacino ha un perimetro di 70 km.[1]

PercorsoModifica

La Stura di Valgrande nasce a Forno Alpi Graie dalla confluenza di due rami sorgentizi. Quello settentrionale è più breve e nasce dal versante piemontese della Levanna Orientale e delle punte immediatamente a sud-ovest della stessa; il ramo meridionale, più lungo, prende il nome di Stura di Sea e percorre l'omonimo vallone.
A valle di Forno il corso del torrente non presenta affluenti di particolare rilievo.
La Stura procede inizialmente verso est con pendenza non eccessiva e attraversa le varie frazioni che compongono il comune di Groscavallo; raggiunto il capoluogo di Chialamberto, il corso del torrente inizia poi gradualmente a deviare verso sud. Attraversato il territorio comunale di Cantoira il torrente lambisce Ceres e la sua frazione Procaria, al confine con il comune di Mezzenile, e confluisce infine a quota 673 m con la Stura di Ala dando origine alla Stura di Lanzo.
Tra i molti piccoli laghi naturali presenti nel suo bacino idrografico spiccano per le dimensioni più ragguardevoli i Laghi della Fertà e quelli di Unghiasse.[2]

 
Il ponte sulla Stura di Sea (a sinistra il Santuario della Madonna di Loreto)

Principali AffluentiModifica

A valle di Forno Alpi Graie gli affluenti in sinistra idrografica danno in genere danno in genere apporti più significativi di quelli di destra perché i loro bacini di raccolta sono più vasti. Tra questi si possono ricordare:

  • Rio Vercellina
  • Rio Unghiasse
  • Rio della Paglia

RegimeModifica

Il regime idrologico è tipicamente torrentizio, con un lunghi periodi di magra estivi o invernali e con piene a volte devastanti. Tra queste una delle più rovinose avvenne nel settembre 1993 quando, per il crollo della morena del ghiacciaio Mulinet dovuto alle intense precipitazioni, il sottostante paese di Forno Alpi Graie fu letteralmente sepolto da una enorme massa di detriti. [3] Anche tra il 13 e il 16 ottobre 2000 una piena del torrente provocò gravi danni a Chialamberto e rese necessaria l'evacuazione di molti abitanti della valle. [4]

NoteModifica

  1. ^ Piano di tutela delle acque (AI 12 - Stura di Lanzo); Regione Piemonte - Direzione Pianificazione delle Risorse Idriche - 2007 (on-line in formato .pdf)[collegamento interrotto]
  2. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  3. ^ La Repubblica - sez. Torino, articolo di Luca Mercalli, 16 ottobre 2000 (testo on line su [1])
  4. ^ Rapporto sull'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000, Regione Piemonte - Direzione Regionale Servizi Tecnici di Prevenzione, ottobre 2000, testo on line Archiviato il 27 agosto 2006 in Internet Archive.

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