Suomi KP-31

pistola mitragliatrice
Suomi-konepistooli KP-31
Suomi KP-31
Suomi submachine gun M31 1 (1).jpg
TipoMitra
OrigineFinlandia Finlandia
Impiego
UtilizzatoriFinlandia
ConflittiGuerra d'inverno, Seconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaAimo Lahti
Data progettazione1921
Date di produzione1931 - 1998
Numero prodottocirca 80.000 pezzi
Descrizione
Peso4,6 kg (scarico)
Lunghezza870 mm
Lunghezza canna314 mm
Calibro9 x 19 mm Parabellum
Azionamentomassa battente
Cadenza di tiro750 - 900 colpi al minuto
Velocità alla volata396 metri al secondo
Tiro utile200 metri
Alimentazionecaricatore da 71 colpi
Dati tratti da World Guns.ru[1]
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Il Suomi Kone Pistooli 31 (Pistola Mitragliatrice Finlandese 31) è una pistola mitragliatrice di fabbricazione finlandese adoperata nella seconda guerra mondiale. È un discendente del prototipo M-22 e del modello di produzione KP-26, fu rivelato al pubblico nel 1925. La Suomi-konepistooli KP-31 è solitamente abbreviata in Suomi KP.

Era considerata una delle migliori pistole mitragliatrici della seconda guerra mondiale, fu un tale successo che L'Unione Sovietica ne copiò alcune caratteristiche per trasferirle nella pistola mitragliatrice PPŠ-41, come il caricatore.[2] L'arma finlandese vantava un'accuratezza di lavorazione molto superiore, comparata con la rustica produzione di massa del PPŠ-41, grazie in parte alla notevole lunghezza della canna, con la stessa cadenza di tiro ed un identico caricatore da 71 colpi. Possedeva una durabilità superiore rispetto all'analogo russo.

StoriaModifica

I modelli M-22 e il KP-26 (vedi sopra) furono creati dalla Konepistooli Oy (letteralmente "Compagnia Pistola Mitragliatrice" in finlandese), una commissione militare per le armi portatili fondata dal maestro armaiolo Aimo Johannes Lahti, dal capitano V. Korpela, dal tenente Y. Koskinen e dal tenente L. Boyer-Spoof. L'obiettivo dei progettisti era di produrre un moschetto automatico con un calibro efficace, facile da usare e trasportare, abbastanza robusto da sopportare le tremende condizioni dell'inverno finlandese e il cui volume di fuoco fosse tale da permettere a ogni soldato di provvedere da sè al fuoco d'appoggio o di sbarramento, alle distanze normali di combattimento.

Ci si rese presto conto che per tali caratteristiche l'arma doveva essere il più semplice possibile (per garantire la sicurezza di funzionamento) ma al tempo stesso estremamente robusta e ben fatta (per funzionare in ogni condizione) e anche precisa. La pistola mitragliatrice KP-31 fu un'evoluzione del precedente modello KP-26, apparso nel 1926, e fu disegnata dal duo Koskinen e Lahti. Fu scelto il calibro 9x19mm Parabellum, che allora si imponeva come il più adatto a tale categoria di armi, e vennero presentati i primi prototipi che non presentavano nessuna caratteristica d'avanguardia particolare, ma erano eccezionalmente ben fatti; ciò che era davvero rimarchevole erano i caricatori impiegati, ad astuccio da 30 e 50 colpi e a tamburo da 71 colpi, fra i più efficienti e affidabili mai prodotti e che vennero intensamente studiati dagli esperti. Per soddisfare le richieste dei militari, l'arma era molto precisa e il volume di fuoco di 750 colpi al minuto era elevato per i suoi tempi.

 
Il caricatore a tamburo da 71 colpi del KP-31, a sinistra visto in sezione. Occorreva sbloccare il fermo posto al centro, aprirlo e caricare i colpi a mano dopo aver caricato la molla a spirale centrale; quindi si richiudeva, si ribloccava il fermo e si liberava la molla elevatrice premendo sul perno centrale. Il tutto è robustissimo e di proverbiale affidabilità, tanto che i sovietici produssero un caricatore molto simile per il PPD-34 e il PPŠ-41. Il marchio SA visibile sta per Suomen Armeja, cioè "esercito finlandese".

Il Suomi KP-31 fu accettato dall'esercito ed entrò in produzione di massa nel 1931 prodotto presso la "Tikkakoski Oy" . All'inizio della guerra d'Inverno del 1939-40 le forze finlandesi ricevettero quattromila KP-31. Il famoso cecchino Simo Häyhä usava spesso quest'arma, assieme al fucile Mosin-Nagant. Nel corso della guerra, il KP-31 si rivelò capace di sopportare qualsiasi trattamento e di funzionare con sicurezza anche nelle più proibitive condizioni. I soldati finlandesi lo giudicarono ideale per i combattimenti nelle foreste finniche dove gli scontri, spesso a distanza ravvicinata, con le truppe sovietiche si accendevano improvvisi e violentissimi: celebri furono i reportages dell'inviato di guerra Indro Montanelli che descrisse le incursioni dei reparti sciatori finlandesi, con le lampade appese al petto e i mitra che sommergevano di raffiche le colonne sovietiche.

Il Suomi fu anche prodotto sotto licenza in Svezia, Danimarca, e Svizzera. Alcuni esemplari vennero acquistati dalla polizia polacca nel 1939 e il KP-31 apparve anche nella Guerra Civile Spagnola, da ambo gli schieramenti[3]. Alcuni esemplari erano ancora in servizio in Scandinavia nel 1990, il che testimonia la qualità costruttiva dell'arma.

TecnicaModifica

Meccanicamente il Suomi KP-31 non presenta nessuna caratteristica notevole: il funzionamento è il classico a massa battente (blowback) quindi a sfruttamento diretto della forza di rinculo. Castello e manicotto di raffreddamento sono tubolari, in un unico pezzo di acciaio forgiato, e l'otturatore con la sua molla di recupero è alloggiato nel castello. Il tutto è avvitato al calcio di legno in un solo pezzo. Gli organi di mira prevedevano un mirino a lama, fisso, e un raffinato alzo a tangente graduato fino a 500m, il che contribuisce alla notevole precisione balistica dell'arma.

 
Soldato finlandese ritratto nel 1944: è armato di KP-31 con caricatore bifilare da 50 colpi.

Ciò che è notevole è il livello qualitativo dei materiali, forgiati e fresati nei migliori acciai disponibili. La canna è lavorata massicciamente e con alta precisione. Il calcio è di frassino o noce, trattato in modo da essere insensibile agli agenti atmosferici. I caricatori sono l'elemento più interessante poiché sono fra i più affidabili e robusti mai prodotti e coniugano autonomia di fuoco con sicurezza d'uso: il caricatore standard del KP-31 è a tamburo da 71 colpi con molla a spirale, preferito dai soldati perché sebbene pesante (circa 2,5kg) consentiva un'eccellente autonomia di fuoco. Ma vennero largamente impiegati anche dei caricatori ad astuccio bifilari da 50 colpi, e uno più tradizionale da 30 colpi a presentazione singola.

Altre versioni che apparvero nel corso della guerra furono il KP-31 SJR, munito alla volata di un compensatore di rinculo a intagli verticali, che aumentava la lunghezza a 910mm, e il KP-31 Korsu, versione accorciata lunga 745mm. Il KP-31 fornì prestazioni eccellenti per tutto il suo lunghissimo servizio nelle forze armate finlandesi e per i suoi tempi fu una delle armi più ammirate e copiate.

UtilizzatoriModifica

NoteModifica

  1. ^ Modern Firearms - Suomi M/31
  2. ^ Mosier, The Blitzkrieg Myth, p.86.
  3. ^ AAVV, War Machines, Aerospace Publ, Londra 1984, vol 1 p.83.

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