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Le Suore della Congregazione di Maria, o Mariste, sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla S.M.[1]

Cenni storiciModifica

Le origini della congregazione risalgono al 1817 quando Jeanne-Marie Chavoin (1786-1858), assieme a una compagna, si ritirò a Cerdon per condurre vita religiosa; l'8 settembre 1823, con il consenso di Alexandre-Raymond Devie, vescovo di Belley, le religiose si riunirono sotto la direzione di due sacerdoti della Società di Maria e andarono a costituire il ramo femminile della famiglia marista.[2]

L'istituto si sviluppò rapidamente e nel 1858 venne aperta la prima filiale all'estero, in Inghilterra. La congregazione ricevette il pontificio decreto di lode il 3 settembre 1864 e l'approvazione della Santa Sede il 29 ottobre 1884.[2]

Come i religiosi del ramo maschile, le mariste si diffusero in Oceania e nel 1891 fondarono una filiale alle Figi.[3]

La congregazione venne duramente colpita dalle leggi anticongregazioniste francesi, che costrinsero le suore a trasferire la casa madre in Belgio, e dallo scoppio della prima guerra mondiale, ma si riprese dopo la fine del periodo bellico e nel 1955 la casa generalizia venne stabilita a Roma.[3]

Attività e diffusioneModifica

Le mariste si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù e ad altre attività sociali e caritative.

La congregazione è presente in Europa (Francia, Irlanda, Italia, Regno Unito, Ucraina), nelle Americhe (Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti d'America, Venezuela), in Oceania (Australia, Figi, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea), nelle Filippine e nell'Africa occidentale;[4] la sede generalizia è a Roma.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 386 religiose in 84 case.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1593.
  2. ^ a b M.T. Aubague, DIP, vol. V (1978), col. 1000.
  3. ^ a b M.T. Aubague, DIP, vol. V (1978), col. 1001.
  4. ^ Where we are. Marist Sisters today, su marists.org. URL consultato il 10 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2011).

BibliografiaModifica

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterniModifica

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