Suore francescane di Dillingen

Le Suore Francescane di Dillingen (in tedesco Kongregation der Schwestern des Regulierten Dritten Ordens vom heligen Franziskus in Dillingen-Donau) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio.[1]

Cenni storiciModifica

Le origini della congregazione risalgono al monastero di beghine fondato nel 1241 a Dillingen dal conte Hartmann, futuro vescovo di Augusta. Su consiglio del vescovo Degenhard, verso il 1302 le beghine aderirono al terz'ordine francescano e ne adottarono la regola.[2]

Inizialmente le religiose di Dillingen si dedicavano anche all'assistenza ad anziani e ammalati, ma nel 1566 il cardinale Ottone di Waldburg impose loro una nuova regola e una rigida clausura: le francescane si dedicarono esclusivamente alla preghiera contemplativa fino al 1774, quando il vescovo Clemente Venceslao di Sassonia affidò loro la direzione di una scuola femminile.[3]

In virtù dell'attività educativa, la comunità fu risparmiata dalla soppressione che colpì i monasteri bavaresi nel 1803, ma alle suore di Dillingen fu proibito di accettare nuove novizie: tale limitazione fu rimossa da Luigi I nel 1827.[3]

Nel 1829 il vescovo Ignazio Alberto von Riegg riformò le regole del monastero e rese le religiose di voti semplici: ciò consentì una notevole espansione della congregazione, che aprì numerose filiali (la prima, ad Höchstädt, nel 1843) con asili, scuole e istituti per la formazione delle maestre.[3]

Le congregazione iniziò ad espandersi anche fuori dalla Germania nel 1913.[4]

L'istituto ottenne il pontificio decreto di lode il 7 dicembre 1943 e le sue costituzioni furono approvate definitivamente dalla Santa Sede il 27 gennaio 1906.[2]

Attività e diffusioneModifica

Le suore si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù e ad altre opere caritatevoli.[2]

Oltre che in Germania, sono presenti in Brasile, India e Stati Uniti d'America;[5] la sede generalizia è a Dillingen a.d.Donau.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 851 religiose in 93 case.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1551.
  2. ^ a b c G. Rocca, DIP, vol. IV (1977), col. 226.
  3. ^ a b c G. Rocca, DIP, vol. IV (1977), col. 227.
  4. ^ G. Rocca, DIP, vol. IV (1977), col. 228.
  5. ^ Dove siamo [collegamento interrotto], su dillinger-franziskanerinnen.de. URL consultato il 12 maggio 2012.

BibliografiaModifica

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN149519524 · GND (DE68069-2
  Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo