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TRAPPIST-1 c
TRAPPIST-1c Artist's Impression.png
Rappresentazione artistica di Trappist-1 c
Stella madreTRAPPIST-1
Scoperta2 maggio 2016
ScopritoriMichaël Gillon et al.
Distanza dal Sole39,5 anni luce
Parametri orbitali
Semiasse maggiore0,0158 UA
Periodo orbitale2,42185
Inclinazione orbitale89,7°
Eccentricità0,007
Dati fisici
Raggio medio1,095 R
Massa
1,156 M[1]
Densità media4,86 g/cm³
Flusso stellare2,27 [2]
Temperatura
superficiale
335 K (media)
Età stimata>0.5 Gyr

TRAPPIST-1 c (noto anche come 2MASS J23062928-0502285 c) è un pianeta extrasolare che orbita attorno alla stella nana ultrafredda TRAPPIST-1, situata a circa 40 anni luce di distanza in direzione della costellazione dell'Acquario. È il pianeta più massiccio del sistema, con una massa di 1,38 M.

La sua scoperta è stata realizzata da un team internazionale guidato da Michaël Gillon dell'Istituto di astrofisica e geofisica dell'Università di Liegi, usando il telescopio TRAPPIST, situato all'osservatorio di La Silla, in Cile. La notizia della scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature nel maggio del 2016.[3]

AbitabilitàModifica

Durante la formazione del sistema è possibile che si sia verificata la perdita di una notevole quantità d'acqua, che potrebbe aver fatto fotoevaporare interi oceani, in quantità pari anche a 15 volte gli oceani terrestri, compromettendone l'abitabilità. Lo stesso potrebbe essere successo al pianeta b, mentre TRAPPIST-1 d, al contrario, potrebbe aver perso molta meno acqua ed essere rimasto entro i confini della zona abitabile.[4]

Dagli ultimi studi sul sistema la sua densità indica un corpo roccioso la cui composizione atmosferica non è comunque nota con precisione, potrebbe essere sgombra da nubi o essere anche come quella di Venere, tuttavia al contrario del pianeta più interno dovrebbe avere un'atmosfera meno spessa e dovrebbe essere esclusa la presenza di elementi leggeri come l'idrogeno, che potrebbero invece avvolgere il pianeta b.[5]

NoteModifica

  1. ^ Simon Grimm et al., The nature of the TRAPPIST-1 exoplanets (PDF), in Astronomy & Astrophysics, 5 febbraio 2018.
  2. ^ Laetitia Delrez et al., Early 2017 observations of TRAPPIST-1 with Spitzer (PDF), in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 475, nº 3, pp. 3577–3597, Bibcode:2018MNRAS.475.3577D, DOI:10.1093/mnras/sty051.
  3. ^ Temperate Earth-sized planets transiting a nearby ultracool dwarf star, Nature. URL consultato il 3 Maggio 2016.
  4. ^ Emeline Bolmont et al., Water loss from Earth-sized planets in the habitable zones of ultracool dwarfs: Implications for the planets of TRAPPIST-1 (PDF), in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 464, nº 3, 8 ottobre 2016, pp. 3728-3741.
  5. ^ New clues to compositions of TRAPPIST-1 planets, NASA, 5 febbraio 2018.

Collegamenti esterniModifica

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