Takeshi Goda

personaggio immaginario della serie animata televisiva Doraemon
Takeshi "Gian" Gōda
Takeshi Goda.png
UniversoDoraemon
Nome orig.剛田 武 (Gōda Takeshi)
Lingua orig.Giapponese
AutoreFujiko F. Fujio
Studio
EditoreShogakukan 1969
1ª app. in1969
Editore it.Star Comics
app. it. in1982
Voci orig.
Voci italiane
Specieumana
SessoMaschio
Etniagiapponese
Luogo di nascitaTokyo
Professionestudente

«Se ti prendo ti rompo!»

(Solita frase che Gian esclama quando insegue qualcuno per picchiarlo)

Takeshi Gōda (剛田 武 Gōda Takeshi?) detto Gian (ジャイアン Jaian?), chiamato Giangi nella prima edizione italiana, è un personaggio del manga e anime Doraemon.

Il personaggioEdit

Gian è un bullo caratterizzato dall'estrema forza fisica, che spesso usa per costringere la maggior parte dei ragazzi della zona a prestargli fumetti o giocattoli[1]; il ragazzo è infatti un ottimo atleta ed è abile in vari sport, quali il baseball, il calcio, la lotta e il sumo[2][3]. Il suo bersaglio principale è Nobita Nobi[4], che ricorre all'aiuto di Doraemon facendosi prestare uno dei suoi chiusky per vendicarsi del bullo, anche se spesso Gian riesce a rubarglieli. A volte persino Suneo Honekawa, il suo migliore amico e braccio destro, viene preso di mira dal bullo. Infatti talvolta Suneo mostra di essere amico di Gian solo per opportunismo e per ricevere un'adeguata "protezione"[5]. Sembra che il motivo di tanta prepotenza derivi anche dalle scarse finanze della famiglia Goda: i genitori hanno un negozio che gestiscono da soli ed il ragazzo, oltre ad aiutarli controvoglia, viene ricompensato con una misera paghetta, che naturalmente non gli basta mai. Ragion per cui Gian usa la forza con gli altri ragazzi per farsi prestare (e poi non restituire) qualunque Cosa non riesca a comprare. Suneo è forse l'unico del quartiere a non averne così paura, anche perché essendo ricco può permettersi di soddisfare le sue richieste e quindi di "comprarlo".

Gian ha una sorella minore, Jaiko, nei confronti della quale è estremamente premuroso e persino affettuoso, cercando anche di promuovere la passione di quest'ultima nel disegno dei manga[6]. Jaiko è una bambina bruttina e un po' sovrappeso, ma non viene mai presa in giro, poiché Gian non lo permetterebbe. Nonostante si vanti di non avere paura di niente, Gian è assai intimorito dalla madre, che spesso lo obbliga a rimanere a gestire il negozio e ad effettuare consegne mediante la bici[7][8].

Nella storia sia sua madre che sua sorella sono personaggi secondari ma ricorrenti, mentre non viene mai nominato suo Padre. Si sa però Che ha un cugino adulto, ancora più forte e prepotente dello stesso Gian (Che ne è intimorito) e uno zio campione di Judo. Lo zio è sempre stato un idolo per Gian tanto che voleva imparare alcune mosse, ma cambia in fretta idea quando lo zio lo informa che lo Judo non è un modo per imporre la propria forza, bensi' una disciplina al Servizio dei più deboli (significa appunto "gentilezza").

Nelle situazioni più disperate, Gian vuole sempre dimostrare, talvolta fallendo, di essere più forte in qualcosa: per esempio quando si mette a torsolo nudo durante una nevicata per far vedere chi resiste al freddo (ma si prendera' un serio malanno), quando obbliga I suoi amici a vestirsi pesanti in una torrida giornata estiva per una prova di resistenza (ma sara' il primo a spogliarsi) o quando si vanta di essere un esperto esploratore (ma si perdera' in una foresta insieme ai suoi amici).

Tra le passioni di Gian c'è la cucina, tuttavia i suoi piatti non riscuotono mai il successo sperato, poiché il ragazzo è sempre solito inserire ingredienti non commestibili[9]. Come Nobita, anche Gian prende la valutazione minima in tutti i compiti in classe. Il sogno più grande di Gian è tuttavia diventare un famoso cantante, e di conseguenza obbliga numerose volte gli amici ad assistere ai suoi concerti[10]; sotto richiesta di Gian, Nobita è stato costretto a creare per lui un fan-club e a presenziare alle sue lezioni di canto[11][12]. In realtà, Gian viene comunque considerato da tutti un pessimo cantante in quanto è terribilmente stonato (anche se nessuno osa dirglielo)[13]. Malgrado la sua prepotenza, il ragazzo è comunque sempre pronto ad aiutare i suoi amici nel caso si trovino in difficoltà[14].

Il soprannome del personaggio, Gian (ジャイアン Jaian?), proviene dalla traslitterazione del termine inglese Giant (lett. "gigante") ed è un riferimento alla forza e alle dimensioni del personaggio. In Italia, la forma completa Giant è stata utilizzata solo in occasione della raccolta curata da Star Comics nel 2005, venendo poi sostituita dalla forma abbreviata Gian, proposta nelle serie animate e nelle pellicole ad esse correlate. Nella versione originale alcuni personaggi (come Shizuka e gli adulti) lo chiamano col suo vero nome Takeshi, mentre nel doppiaggio italiano viene sempre chiamato Gian da tutti.

Nel futuro, Gian non perdera' la sua prepotenza e continuera' a gestire il negozio dei suoi (la casa dei Goda sara' l'unica del vecchio quartiere a non essere abbattuta). Presumibilmente avra' anche qualche problema con l'alcool, in quanto lo si vedrà spesso ubriaco.

NoteEdit

  1. ^ Il gatto ladruncolo (episodio 540, anime 1979).
  2. ^ Baseball virtuale (episodio 840, anime 1979).
  3. ^ Nobita campione di sumo (episodio 417, anime 1979).
  4. ^ La messinscena di Nobita (episodio 8, anime 1979).
  5. ^ La valigetta cartocomics (episodio 529, anime 1979).
  6. ^ Jaiko l'artista (episodio 399, anime 2005).
  7. ^ Prova di coraggio (episodio 290, anime 1979).
  8. ^ La casa robot (episodio 638, anime 1979).
  9. ^ La terribile pizza di Gian (episodio 408, anime 2005).
  10. ^ Un successo inaspettato (episodio 35, anime 1979).
  11. ^ Il fan club (episodio 156, anime 1979).
  12. ^ Il pibel (episodio 112, anime 1979).
  13. ^ I fagioli del teletrasporto (episodio 521, anime 1979).
  14. ^ Un giorno di vacanza (episodio 69, anime 1979).

Collegamenti esterniEdit