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Torria

frazione italiana della provincia di Imperia

StoriaModifica

In epoca medievale il territorio di Torria rientrò nella Marca Aleramica[1], successivamente nei possedimenti feudali dei marchesi di Clavesana[1] e quindi tra le aree assoggettate alla diocesi di Albenga[1]. Fu proprio durante la dominazione vescovile che il borgo di Torria fece parte della Castellanìa di Monte Arosio[1] avente la borgata chiusanichese di Castello quale sede principale[1].

Agli inizi del XVI secolo la proprietà della borgata passò ai conti Lascaris di Ventimiglia[2] che inserirono questa parte del territorio chiusanichese nei possedimenti della valle del Maro[2]. Nel corso del 1576[1] l'intera proprietà venne venduta al duca Emanuele Filiberto I di Savoia che inserì questa parte del territorio (infeudato alla famiglia Gandolfi[1]) nel Principato di Oneglia correlato al Ducato di Savoia[1]. Tale affiliazione allo stato sabaudo (ora Regno di Sardegna) perdurò sino all'inizio dell'Ottocento[1] quando, con gli eventi napoleonici, la costituita municipalità di Torria confluì tra il 1801 e il 1803 nella Repubblica Ligure[1] andando a costituire il VII cantone degli Ulivi nella Giurisdizione degli Ulivi. Nel 1804 alla municipalità di Torria fu unita la soppressa municipalità di Cesio[3].

Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 il territorio fu inserito nel Dipartimento di Montenotte sotto l'arrondissement di Porto Maurizio[1]. Nuovamente inglobato nel Regno di Sardegna dal 1815, così come stabilito dal Congresso di Vienna del 1814/'15, e con Cesio nuovamente comune autonomo da Torria[3], confluì nel Regno d'Italia dal 1861. Fu in quel perìodo che Torria raggiunse la sua massima estensione demografica, con oltre 620 residenti ed arrivando 700 persone, contando chi vi abitava o lavorava e dormiva stabilmente, presso le famiglie più abbienti, o perché vi occupava la casa di famiglia, pur risiedendo ufficialmente altrove. Oltre a questi, va considerato che a quei tempi, come ovunque nell'entroterra, le famiglie possedevano, chi più chi meno, bestiame (buoi/ mucche/ muli/e, àsini/en, pecore, capre, pollame, conigli) che alloggiavano nelle stalle, con relativi fienili sotto, a lato, o vicino alle abitazioni. Dal 1859 al 1927 il comune di Torria rientrò nel I mandamento di Borgomaro del circondario di Porto Maurizio, facente parte della provincia di Porto Maurizio e, con la sua costituzione, della successiva provincia di Imperia.

Nel 1928[4] il comune fu soppresso e aggregato a Chiusanico come frazione.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

CulturaModifica

EventiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal libro di Andrea Gandolfo, La provincia di Imperia: storia, arti, tradizioni. Volume 1, Peveragno, Blu Edizioni, 2005.
  2. ^ a b Fonte dal sito ufficiale del Comune di Chiusanico-Cenni storici, su comune.chiusanico.im.it. URL consultato il 21 novembre 2013.
  3. ^ a b Fonte dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Artistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 16 novembre 2013.
  4. ^ Regio decreto 11 marzo 1928, n. 543
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