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Travis Jackson
TravisJacksonGoudeycard.jpg
Jackson in una card del 1933
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Baseball Baseball pictogram.svg
Ruolo Interbase
Ritirato 1936
Hall of fame National Baseball Hall of Fame (1982)
Carriera
Squadre di club
1922–1936New York Giants
Statistiche
Batte destro
Lancia destro
Media battuta ,291
Punti battuti a casa 929
Fuoricampo 135
Palmarès
World Series 1
All-Star 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 28 maggio 2019

Travis Calvin Jackson (Waldo, 2 novembre 1903Waldo, 27 luglio 1987) è stato un giocatore di baseball statunitense che ha giocato nel ruolo di interbase nella Major League Baseball (MLB). È stato introdotto nella National Baseball Hall of Fame nel 1982.

CarrieraModifica

Jackson firmò il suo primo contratto per giocare con Little Rock nel 1921 e nel 1922. Nella seconda stagione 1972 commise 72 errori, che è considerato il "record mondiale di errori".

"Penso di avere stabilito un record mondiale per gli errori. Avevo un braccio abbastanza buono ma non avevo controllo. Un sacco di quelli erano doppi errori, due nella stessa giocata. I ragazzi in prima base e sull'esterno mi conoscevano. Quando la palla veniva colpita verso di me si spaventavano. 'Attenti! Tocca di nuovo a lui."

Malgrado ciò, Jackson fu raccomandato a John McGraw, manager dei New York Giants della National League (NL) che gli fece firmare un contratto. Jackson debuttò con i Giants il 22 settembre 1922, apparendo in tre partite. Con Dave Bancroft e Heinie Groh, rispettivamente interbase e terza base partenti, fermi per infortunio durante la stagione 1923, Jackson si fece notare come loro sostituto.[1] McGraw ebbe abbastanza fiducia nelle abilità di Jackson da scambiare Bancroft prima della stagione 1924 e Jackson divenne l'interbase partente.[2][3] Questi giocò 151 gare durante la stagione 1924[4] con una media battuta di .302 e 11 fuoricampo. I Giants persero le World Series 1924 contro i Washington Senators, con Jackson che commise un errore chiave in gara 7.[5]

Jackson era considerato uno dei migliori interbase della sua epoca,[6] e guidò i pariruolo con .970 di fielding percentage nel 1931. Perse tuttavia diverse gare in carriera per infortuni e malattie. Jackson si infortunò nuovamente al ginocchio nel 1925, perse gran parte della stagione 1926[7] e fu operato di appendicite durante la stagione 1927.[8] Perse del tempo per una parotite nel 1930[9] e per influenza nel 1932,[10]continuando anche ad avere problemi al ginocchio che gli fecero perdere la maggior parte delle stagioni 1932 e 1933. Anche se Jackson scese dietro a Blondy Ryan nelle gerarchie della squadra nel corso della stagione,[11] fece ritorno alle World Series 1933, dove i Giants batterono i Senators.[12]

Jackson fu l'interbase partente nella stagione 1934, quando colpì 101 punti battuti a casa, venendo convocato per l'All-Star Game.[13] Jackson giocò come terza base nelle ultime due stagioni,[14] assumendo il ruolo di capitano,[12] anche se faticò nelle World Series 1936,[15] in cui i Giants furono sconfitti dai New York Yankees.[16]

Jackson batté sopra .300 sei volte, incluso un primato in carriera di .339 nella stagione 1930 e batté 21 fuoricampo nel 1929. Concluse la carriera con 135 home run e .291 in battuta.

PalmarèsModifica

ClubModifica

New York Giants: 1934

IndividualeModifica

1934

NoteModifica

  1. ^ Travis Jackson Should Prove Good Utility Man For Giants in Series, in Providence News, 28 settembre 1923, p. 13. URL consultato il 28 maggio 2019.
  2. ^ Jackson To Succeed Dave, in The Milwaukee Sentinel (Associated Press), 13 novembre 1923, p. 10. URL consultato il 28 maggio 2019.
  3. ^ McGraw Staging Biggest Gamble in Young Jackson: Filling Shoes Left by Classy Dave Bancroft with 20 Year Old Boy, in The Lewiston Daily Sun, 22 novembre 1923, p. 6. URL consultato il 28 maggio 2019.
  4. ^ Young Shortstops Have Busy Season: Wright and Jackson Miss Few Games with Respective Teams in 1924, in Ludington Daily News (Associated Press), 31 dicembre 1924. URL consultato il 28 maggio 2019.
  5. ^ Bob Mamini, Johnson, a Baseball Legend, in The Calgary Herald, 12 dicembre 1946. URL consultato il 28 maggio.
  6. ^ Grantland Rice, The Best Shortstop, in The Milwaukee Journal, 3 marzo 1931, p. 2. URL consultato il 28 maggio.
  7. ^ Giants Lose Two Players, in Los Angeles Times (Associated Press), 17 maggio 1926, p. B2. URL consultato il 28 maggio 2019.
  8. ^ Travis Jackson Under Knife; Lost to Giants, in The Milwaukee Sentinel (Associated Press), 2 aprile 1927, p. 11. URL consultato il 28 maggio 2019.
  9. ^ John Drebinger, Crippled Giants Kept Idle By Rain — Prevented From Meeting the Braves, Who Lead, 3 Games to 1, in Series Thus Far. Jackson Has the Mumps: McGraw Considerably Alarmed Over Prospect That an Epidemic May Hit His Team, in The New York Times, 20 maggio 1930, p. 40. URL consultato il 16 aprile 2012.
  10. ^ Influenze Epidemic Hits Three Players, in Rochester Evening Journal, 16 aprile 1932, p. 9. URL consultato il 16 aprile 2012.
  11. ^ Alan Gould, No 1924 Echo, in Youngstown Vindicator, 2 agosto 1933, p. 8. URL consultato il 16 aprile 2012.
  12. ^ a b Alan Gould, Can Terry, Jackson Stand Series Gaff?, in Lewiston Evening Journal (Associated Press), 25 settembre 1936, p. 14. URL consultato il 16 aprile 2012.
  13. ^ Terry and Cronin Select Squads For All-Star Game Here Tuesday — Six Yankees and Four Giants Among Forty Named by Rival Pilots — National and American League Teams Closely Foll, in The New York Times (Associated Press), 4 luglio 1934, p. 21. URL consultato il 28 maggio 2019.
  14. ^ Yanks Take Lead, Down Giants, 2 to 1, in The Pittsburgh Press, 4 ottobre 1936, p. 3. URL consultato il 28 maggio 2019.
  15. ^ Series Highlights, in Reading Eagle (United Press International), 6 ottobre 1936, p. 16. URL consultato il 28 maggio.
  16. ^ Alan Gould, Yankees Blast Giants 13-5 to Capture World Series Championship in Six Games: American Leaguers Chalk Up Seven Runs in 9th Frame, Murphy Rescues Gomez to Aid in Triumph for McCarthymen – Set Records, in Youngstown Vindicator (Associated Press), 7 ottobre 1936, p. 14. URL consultato il 28 maggio 2019.

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