Alessandra Poggiani (Roma, 15 settembre 1971) è una dirigente d'azienda italiana.

BiografiaModifica

Alessandra Poggiani si diploma a Roma e, dopo essersi iscritta al Dams di Bologna, consegue la laurea in Scienze della comunicazione e Studi internazionali (BSc Honours in Communications and Cultural Studies presso la Metropolitan University of London). L'equipollenza del titolo di studio susciterà polemiche al tempo della nomina all'Agid, [1] ma aveva già svolto attività come professoressa a contratto presso l'Imperial College London, l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e l'Università degli Studi Roma Tre,[2] dove è ancora impiegata nell'insegnamento della comunicazione d'impresa.[3]

Comincia la carriera manageriale nel 1997, come responsabile comunicazione, fundraising e relazioni esterne del programma Mediterraneo del WWF International: con questo ruolo contribuisce alla firma del'accordo internazionale per l’istituzione del Santuario dei Cetacei nel Mediterraneo.[4]

Inchiesta LaziogateModifica

Dal 2004 al 2009 è direttrice generale di Lait[5], braccio informatico della Regione Lazio, ex Laziomatica (di cui aveva in precedenza aveva diretto lo Sviluppo business): in seguito all'inchiesta «Laziogate», atta a far luce su un precedente e presunto abuso di Francesco Storace tramite Laziomatica, Alessandra Poggiani ottiene grande eco sulla stampa per il suo ruolo di superteste in tribunale; in seguito alla sua assoluzione lo stesso Storace denuncia Poggiani per un contratto, secondo lui sospetto ma poi non perseguito dalla procura.[6]

Nel 2012 viene proposta la sua candidatura (poi fatta da lei personalmente ma senza successo) alla presidenza di Agcom via Twitter col tag #donnagcom, poiché nessuna donna ancora ne è stata alla guida.[7][8][9]

Direzione AgidModifica

Nel luglio del 2014 dal governo Renzi viene scelta fra 154 candidati e messa alla guida dell’Agid,[10][11] succedendo così ad Agostino Ragosa. A marzo 2015 il Governo Renzi approva la prima strategia di agenda digitale italiana, basata su due documenti elaborati da AgID e Presidenza del Consiglio, «Crescita Digitale» e «Piano nazionale Banda Ultralarga».[12][13] In collaborazione con l’Associazione Wikitalia, da direttrice generale di AgID, realizza il suo portale Soldipubblici.gov.it[14] atto a promuovere e migliorare l’accesso e la comprensione della cittadinanza sui dati della spesa della Pubblica Amministrazione.[15][16][17].

Si dimette dopo sette mesi: «Niente polemiche, ma sono rimasta sola. Impossibile cambiare».[18] In seguito alle sue dimissioni si candida alle elezioni regionali del Veneto nella lista del PD in appoggio ad Alessandra Moretti senza venire eletta.[19][20]

Nel 2014 e nel 2016 prende parte al comitato di programma del forum multilaterale Internet Governance Forum promosso dall'ONU,[21][22] mentre nel 2015 e nel 2017 prende parte alle commissioni indette dalla camera dei deputati sui diritti e doveri digitali (presieduta da Laura Boldrini) e sul livello di digitalizzazione, investimenti e innovazione delle pubbliche amministrazioni (presieduta da Paolo Coppola).[23][24]

Dal dicembre 2013 è direttrice generale di Venis S.p.A., azienda di servizi ICT e operatrice locale di comunicazioni elettroniche del Comune di Venezia il cui valore di progettazione servizi informativi è pari a quasi 16 milioni di euro.[25][26] Organizza Digital Venice, una settimana di incontri dedicati all'innovazione tecnologica europa.[27][28] Nel 2017 ritira con Paolo Bettio il Premio Innovazione SMAU, avendo fatto adottare alla stessa azienda Venis le specifiche linee guida Agid riguardo usabilità e design per la PA.[29]

È inoltre vicepresidente dell'associazione EuDem, progetto del Partito Democratico atto a creare una rete territoriale di discussione aperta sulle elezioni europee del 2019,[30] e, dal 2015, è componente dell'Innovation Board della Fondazione Ca' Foscari[31].

PubblicazioniModifica

  • Marketing digitale: come usare i nuovi media per il costumer engagement, di Alessandra Poggiani e Carlo Alberto Pratesi, ed. McGraw-Hill, 2014, ISBN 9788838674426
  • Marketing digitale, di Alessandra Poggiani e Carlo Alberto Pratesi, ed. McGraw-Hill, 2016, ISBN 9788838675102

ContributiModifica

  • Capitolo Le città come piattaforme del cambiamento (e i primi passi di Venezia) in Digital Italy, di Enrico Arquati e Camilla Bellini, Maggioli Editore, 2017, ISBN 978-88-9162-558-8
  • Capitolo La trasformazione digitale dell'Italia parte dalle città in Digital Italy 2016. Per una strategia nazionale dell'innovazione digitale, di Enrico Acquati e Camilla Bellini, Maggioli Editore, 2016, ISBN 978-88-9161-991-4
  • Prefazione per Le competenze digitali del manager pubblico: una guida operativa per la nuova P.A., di Giuseppe Iacono e Flavia Marzano, Maggioli Editore, 2015, ISBN 978-88-9160-842-0
  • Capitolo Sussidiarietà morale per un nuovo equilibrio del territorio in Etica anticrisi a cura di Ivan Rizzi, ed. Fondazione Banca Europa, 2009, ISBN 978-88-9020-041-0.

NoteModifica

  1. ^ Agenzia Digitale, Alessandra Poggiani risponde: "La mia laurea inglese è equiparata", su Repubblica.it, 23 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  2. ^ Alessandra Poggiani sarà il nuovo direttore di Agid, su CorCom, 9 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  3. ^ Alessandra Poggiani, Roma Tre
  4. ^ INTERNATIONAL MEDITERRANEAN SEA CETACEAN SANCTUARY, su www.cetaceansanctuary.com. URL consultato il 3 aprile 2019.
  5. ^ Alessandra Poggiani, su Key4biz, 8 novembre 2006. URL consultato il 19 marzo 2019.
  6. ^ All’Agenzia digitale Renzi nomina la «superteste» del flop Laziogate, Il Tempo
  7. ^ Una donna all'Agcom? Perché no? Il "caso" Alessandra Poggiani, su Blitz quotidiano, 2 giugno 2012. URL consultato il 19 marzo 2019.
  8. ^ Una donna all’Agcom? Perché no? Il “caso” Alessandra Poggiani, Blitz Quotidiano
  9. ^ Nomine AGCOM/ La parola ad Alessandra Poggiani, Punto Informatico
  10. ^ Calvario Agid - due anni di inchieste e irregolarità nell'agenzia per l'Italia Digitale, HuffPost
  11. ^ Agid: in lizza ben 154 candidati al post Ragosa, ecco i nomi, CorCom
  12. ^ Approvati i piani nazionali per la banda ultralarga e crescita digitale | Agenzia per l'Italia digitale, su www.agid.gov.it. URL consultato il 3 aprile 2019.
  13. ^ Regioni.it - n. 2673 del 02-03-2015 - Posizione su crescita digitale e strategia banda ultra larga 2014-20 - Regioni.it, su www.regioni.it. URL consultato il 3 aprile 2019.
  14. ^ Soldipubblici.gov.it
  15. ^ La miniera degli open data pubblici, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 3 aprile 2019.
  16. ^ Spesa pubblica, online tutti i dati della PA, su CorCom, 22 dicembre 2014. URL consultato il 3 aprile 2019.
  17. ^ Andrea Nelson Mauro, La vera storia di Soldipubblici.gov.it, su www.datamediahub.it, 7 gennaio 2015. URL consultato il 3 aprile 2019.
  18. ^ L'innovazione che non ti aspetti, p.107
  19. ^ Liste e candidati in Veneto, La Repubblica
  20. ^ Agenzia digitale, si dimette Alessandra Poggiani: sarà candidata in Veneto, La Repubblica
  21. ^ IGF ITALIA 2016, Istituto di Informatica e Telematica
  22. ^ Internet Governance Forum Italia 2014, (PDF) Camera dei deputati
  23. ^ Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni e sugli investimenti complessivi riguardanti il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione(PDF) Camera dei deputati
  24. ^ COMMISSIONE INTERNET - Audizioni, Camera dei deputati
  25. ^ Incarico di Direttore Generale | VENIS SpA - VENezia Informatica e Sistemi, su www.venis.it. URL consultato il 19 marzo 2019.
  26. ^ VENIS - Venezia Informatica e Sistemi S.p.A., Comune di Venezia
  27. ^ Digital Venice, l'innovazione spinge sull'acceleratore, su l'Espresso, 7 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  28. ^ Digital Venice: Renzi, l'Europa, le riforme | Webnews, su www.webnews.it, 8 luglio 2014. URL consultato il 19 marzo 2019.
  29. ^ ITALIA DIGITALE. A COMUNE VENEZIA PREMIO INNOVAZIONE SMAU 2017, ANCHE A REGIONE PER “CLICLAVORO”, Veniceonair.com
  30. ^ CONSIGLIO DIRETTIVO, EuDem
  31. ^ Board: Fondazione Università Ca' Foscari, su www.unive.it. URL consultato il 3 aprile 2019.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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