Orlando De Tommaso
NascitaOria, 16 febbraio 1897
MorteRoma, 9 settembre 1943
Dati militari
Paese servitoBandiera dell'Italia Italia
Forza armata Regio Esercito
CorpoArma dei Carabinieri
GradoCapitano
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna d'Italia
BattaglieDifesa di Roma
DecorazioniMedaglia d'oro al valor militare alla memoria
Nemici storiciBandiera della Germania Germania nazista
Fonte [1]
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Orlando De Tommaso (Oria, 16 febbraio 1897Roma, 9 settembre 1943) è stato un militare italiano.

Biografia

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Orlando Elia Barsanofio De Tommaso nacque a Oria, capoluogo di mandamento e sede vescovile, dove compì gli studi primari e si formò.

Nel 1907 la famiglia De Tommaso si trasferì nella vicina Taranto, dove il giovane Orlando frequentò il ginnasio-liceo "Archita" e al cui distretto militare nel 1916 si presentò volontariamente per arruolarsi. Ammesso alla Scuola Militare di Modena l'anno successivo, dopo il corso di aspirante ufficiale, fu nominato sottotenente prestando servizio nei momenti più difficili per l'Italia della Prima guerra mondiale. Nel 1918 fu promosso al grado di tenente, venendo congedato nel 1920.

Successivamente si arruolò nel Corpo della Regia guardia per la pubblica sicurezza; allo scioglimento di quest'ultima, venne incorporato nel febbraio 1923 nell'Arma dei Carabinieri, conservando il grado di tenente.

Comandò la tenenza di Tagliacozzo; nel 1924 fu trasferito alla Legione Carabinieri di Roma e nel 1942 a quella di Milano. Dopo essere stato insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia nel 1936, nel 1937 fu promosso capitano e assegnato alla Legione Allievi di Roma.

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale prestò servizio al Comando Superiore dell'Arma dei Carabinieri dello Stato Maggiore mobilitato, mentre nel 1941 gli fu assegnato il comando della IV compagnia del II Battaglione della Legione Allievi Carabinieri di Roma.

Al momento dell'Armistizio era in servizio nella capitale e alla guida della sua compagnia, il 9 settembre 1943, fu impiegato come rinforzo ai Granatieri di Sardegna nelle delicate operazioni di difesa di Roma presso il Ponte della Magliana. Contrastando l'avanzata dei paracadutisti tedeschi, mise in atto un coraggioso tentativo di conquistare il caposaldo n.5. Veniva ferito a morte da una raffica di arma automatica mentre tentrava di soccorrere un carabiniere ferito. Fu insignito di medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Onorificenze

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«Comandante di compagnia allievi carabinieri impegnata per la difesa della capitale, nella riconquista di importante caposaldo che truppe tedesche avevano strappato dopo sanguinosa lotta a reparto di altra arma, mosse all’attacco con slancio superbo, trasfondendo nei suoi giovanissimi gregari grande entusiasmo ed alto spirito combattivo. Dopo tre ore di aspra ed alterna lotta, in un momento decisivo delle sorti del combattimento, per trascinare il suo reparto inchiodato dal fuoco nemico a poche centinaia di metri dall’obiettivo e lanciarlo contro l’ultimo ostacolo, non esitava a balzare in piedi allo scoperto, sulla strada furiosamente battuta, affrontando coscientemente il supremo sacrificio. Colpito a monte da una raffica di arma automatica, cadeva gridando ai suoi carabinieri: «Avanti! Viva l’Italia». Il suo grido e il suo olocausto, galvanizzando il reparto, lo portarono d’impeto, in una nobile gara di eroismi, alla riconquista dell’obiettivo. Magliana di Roma, 9 settembre 1943.»

Riconoscimenti

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A lui è stata intitolata la caserma della Legione Allievi Carabinieri, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa a Roma[1].

Una via della capitale porta il suo nome.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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Mario Trotta
NascitaEsperia, 22 dicembre 1947
Dati militari
Paese servito  Italia
Forza armataEsercito italiano
Corpo  Arma dei Carabinieri
GradoAppuntato
Decorazioni  Medaglia d'oro al valor civile
Fonte Carabinieri.it
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Mario Trotta (Esperia, 22 dicembre 1947) è un militare italiano, Appuntato dell'Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d'oro al valor civile.

Onorificenze

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«Militare più volte distintosi in rischiose attività di servizio, dando ulteriore conferma di somma perizia ed elevatissima capacità investigativa unite a non comune sprezzo del pericolo, si infiltrava in una agguerrita organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti e consentiva in più riprese la completa disarticolazione del gruppo delinquenziale con l'arresto di 27 malviventi ed il sequestro di oltre 120 Kg. di cocaina. Territorio laziale, aprile 1993 -novembre 1994.»

Collegamenti esterni

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Fabio D'Alessio è un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri. È stato insignito di Medaglia d'oro al valor civile nel 2019 in occasione del 205° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri.

Fabio D'Alessio
Dati militari
Paese servito  Italia
Forza armataArma dei Carabinieri
Corpo  Arma dei Carabinieri
GradoMaresciallo Capo
Decorazioni  Medaglia d'oro al valor civile
Fonte Carabinieri.it
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Onorificenze

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«Con eccezionale coraggio, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, in occasione di un grave sinistro stradale che provocava l’incendio di un’autocisterna carica di materiale infiammabile, si prodigava, insieme con altri militari, per allontanare passanti e residenti dal luogo interessato, incurante del rischio di esplosioni. Improvvisamente investito da violentissima deflagrazione, che gli cagionava ustioni su varie parti del corpo, nonostante le lesioni riportate, prestava soccorso ai numerosi feriti, continuando nell’opera di messa in sicurezza dell’area. Nobile esempio di altissimo senso del dovere e di elette virtù civiche. 6 agosto 2018 - Bologna»