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Vicariato apostolico dell'Arabia settentrionale
Vicariatus Apostolicus Arabiae Septentrionalis
Chiesa latina
Holy Family Cathedral (Kuwait).jpg
Stemma della diocesi Mappa della diocesi
Vicario apostolico Camillo Ballin, M.C.C.I.
Sacerdoti 46 di cui 2 secolari e 44 regolari
55.871 battezzati per sacerdote
Religiosi 47 uomini, 18 donne
Diaconi 2 permanenti
Abitanti 40.599.576
Battezzati 2.570.067 (6,3% del totale)
Superficie 2.179.846 km²
Parrocchie 11
Erezione 29 giugno 1953
Rito romano
Cattedrale Santa Famiglia nel Deserto
Santi patroni Nostra Signora d'Arabia
Indirizzo Bishop's House, P.O. Box 25362, Road 4603, House 137/125, Block 946, Awali, Bahrain
Sito web www.avona.org
Dati dall'Annuario pontificio 2018 (ch · gc)
 

Il vicariato apostolico dell'Arabia settentrionale (in latino: Vicariatus Apostolicus Arabiae Septentrionalis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2017 contava 2.570.067 battezzati su 40.599.576 abitanti. È retta dal vescovo Camillo Ballin, M.C.C.I.

Indice

TerritorioModifica

Il vicariato apostolico estende la sua giurisdizione sui fedeli cattolici dei seguenti Paesi della Penisola arabica: Bahrain, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita. Il vicariato comprende solo formalmente il territorio dell'Arabia Saudita, stato in cui i culti non musulmani sono proibiti.

Sede del vicariato è la città di Awali, in Bahrain, dove è in costruzione la nuova cattedrale, dedicata a Nostra Signora d'Arabia. A Madinat al-Kuwait, in Kuwait, si trova la cattedrale della Santa Famiglia nel Deserto.

Il territorio è suddiviso in 11 parrocchie.

StoriaModifica

La prefettura apostolica di Kuwait fu eretta il 29 giugno 1953 con la bolla Quemadmodum dispensator di papa Pio XII, ricavandone il territorio dal vicariato apostolico di Arabia (oggi vicariato apostolico dell'Arabia meridionale).

Il 2 dicembre 1954 la prefettura apostolica fu elevata a vicariato apostolico con la bolla Quandoquidem Christi dello stesso papa Pio XII.

Il 25 gennaio 1957, con la lettera apostolica Regnum Mariae, papa Pio XII proclamò la Beata Maria Vergine, venerata con il titolo di Nostra Signora d'Arabia, patrona del vicariato apostolico.[1]

Il 27 gennaio 1957 fu posta la prima pietra della cattedrale, che fu consacrata il 16 marzo 1961.

Il 31 maggio 2011 il vicariato apostolico ha esteso la sua giurisdizione sull'Arabia Saudita, sul Qatar e sul Bahrain, che erano soggetti al vicariato apostolico di Arabia, e ha assunto l'attuale denominazione in forza del decreto Bonum animarum della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.[2]

Nell'agosto del 2012 il vicario apostolico ha trasferito la sua residenza dal Kuwait ad Awali, nel centro del Bahrein. Qui il 31 maggio 2014 è stata benedetta la prima pietra della cattedrale di Nostra Signora d'Arabia, destinata a divenire la nuova cattedrale del vicariato apostolico.[3]

I vicari apostolici sono membri di diritto della Conferenza dei vescovi latini nelle regioni arabe.

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Teofano Ubaldo Stella, O.C.D. † (29 giugno 1953 - marzo 1966 dimesso)
    • Victor León Esteban San Miguel y Erce, O.C.D. † (17 marzo 1966 - 31 maggio 1976 nominato vicario apostolico) (amministratore apostolico)
  • Victor León Esteban San Miguel y Erce, O.C.D. † (31 maggio 1976 - 5 novembre 1981 ritirato)
  • Francis George Adeodatus Micallef, O.C.D. † (5 novembre 1981 - 14 luglio 2005 ritirato)
  • Camillo Ballin, M.C.C.I., dal 14 luglio 2005

StatisticheModifica

Il vicariato apostolico al termine dell'anno 2017 su una popolazione di 40.599.576 persone contava 2.570.067 battezzati, corrispondenti al 6,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1966 16.000 475.000 3,4 4 4 4.000 3 12 5
1970 17.200 733.196 2,3 12 6 6 1.433 6 31 4
1980 32.000 1.270.000 2,5 7 3 4 4.571 4 30 3
1988 51.430 1.834.756 2,8 7 2 5 7.347 5 30 5
1999 151.000 2.000.000 7,5 6 1 5 25.166 1 5 12 4
2000 151.000 2.000.000 7,5 7 1 6 21.571 1 6 13 4
2001 153.000 2.000.000 7,7 8 2 6 19.125 1 6 13 4
2002 154.000 2.500.000 6,2 8 2 6 19.250 1 6 13 4
2003 156.000 2.501.000 6,2 9 2 7 17.333 1 7 13 4
2004 158.500 2.650.000 6,0 10 2 8 15.850 1 8 13 4
2010 300.000 3.000.000 10,0 17 6 11 17.647 1 11 12 3
2012 1.127.954 ? ? 23 7 16 49.041 1 16 12 4
2014 2.445.000 36.252.722 6,7 58 18 40 42.155 2 40 18 10
2017 2.570.067 40.599.576 6,3 46 2 44 55.871 2 47 18 11

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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